Q U A N T U M   F O C U S   F U T U R E   N O W     O  O  O  O  O  O  O    F O C A L I Z Z A Z I O N E   Q U A N T I C A   D E L   F U T U R O   A D E S S O



Il Futuro e' Adesso !


"Potrebbe essere che noi tutti qui, abbiamo esplorato solo un frammento del possibile, mentre chiamiamo il resto... impossibile..."
Fabrizio C. ( QFFN Project )
O M N I     Enciclopedia Semplificata di Avanguardia Scientifica




Q F F N

P r o j e c t
SCIENZA: Importante scoperta italiana sulla Fusione Nucleare Pulita: CNR
EPPUR SI FONDE Dalla Fusione Fredda
alle Reazioni Piezonucleari
 20 Novembre 2009 - Inizio Ore 14.00
Centro Congressi Auditorium Provincia di Milano, via Corridoni,16
ATM Metro M1-Rossa (fermata San Babila) -
Ingresso gratuito - Preregistrazione richiesta
www.eppursifonde.it
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14.00 APERTURA DEI LAVORI ... Andrea Rosetti - Presidente ONNE
14.15 AL CENTRO DELL'EUROPA, LA RETE DELLE ECCELLENZE PER LA RICERCA E L'INNOVAZIONE SU ENERGIA, AMBIENTE E TERRITORIO ... Carlo Lombardi - Fondazione Energy Lab
14.30 STORIA DELLE REAZIONI NUCLEARI NELLA MATERIA CONDENSATA NASCE UN NU0V0 PARADIGMA SCIENTIFICO? ... Emilio del Giudice (Dip. Fisica MI) - Roberto Germano (Promete)
15.30 REAZIONI PIEZONUCLEARI NEl SOLIDI COMPRESSI --- Alberto Carpinteri (Politecnico di Torino) - Fabio Cardone (CNR)
16.00 REAZIONI PIEZONUCLEARI NEI REATTORI ELETTROLITICI ... Domenico Cirillo
16.30 CAVITAZIONE E SONOFUSIONE PREPARAZIONE DI UN ESPERIMENTO ITALIAND DI SONOFUSIONE ... Walter Bonivento (INFN)
17.00 DISPOSITIV0 AD ANTIMATERIA - GENERATORE DI POSITRONI ... Franco Cappiello
18.00 STATO DELL'ARTE DELLA GENERAZIONE DI CALORE ANOMALO UTILIZZANDO DEUTERIO GAS E NANO-PARTICELLE DI PALLADIO ... Confronto tra esperimenti con nanoparticelle concentrate (Prof. Arata con replica indipendente della Toyota) e depositate su fili sottili di Pd (INFN-LNF). Prima misura macroscopica di "superamento"del limite di emissione di corpo nero di Planck utilizzando fili nanostrutturati ... Francesco Celani (INFN)
19.00 REAZIONI PIEZONUCLEARI AD ALTA FREQUENZA ... Renato Cerundolo (NEO) - Fabio Cardone (CNR)
19.15 MISURE DI NEUTRONI PRODOTTI CON UN REATTORE PIEZONUCLEARE ULTRASONICO POLIVALENTE ... Walter Sala (Startec) - Fabio Cardone (CNR)
19.30 CONCLUSIONI E RINGRAZIAMENTI ... Andrea Rosetti (ONNE) - Silvio Bosetti (Fondazione EnergyLab) ... Gianluca Alimonti (INFN)

Nucleare Ultrasonico Pulito - Riferimenti:
NEO - Una nuova Scienza per una nuova Energia ... NUOVO NUCLEARE. Reazioni Piezonucleari, verso il nuovo nucleare pulito
Verso il Nucleare Pulito di Fabio Cardone Scoperta e sfruttamento delle reazione nucleari ultrasoniche. ... CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
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La rivista online "Futura-Sciences" (francese) e il prestigioso magazine "CERN COURIER" pubblicano quanto apparso su Physics Letters A riguardo il decadimento del Torio 228 connesso alle reazioni piezonucleari.
Continua a crescere l'interesse internazionale su quanto le reazioni piezonucleari "italiane" hanno prodotto. Non e' in effetti facile capire quali dei due aspetti (produzione di energia dal ferro e decadimento di materia radioattiva in materia inerte) sia più sconvolgente. Il primo effetto riguarda il rilascio di energia pulita sotto forma di neutroni senza nessuna radiazione di accompagnamento (alfa, beta o gamma), mentre il secondo è relativo "all'alleggerimento degli elementi" e loro conseguente trasformazione. Il rilascio di neutroni implica infatti che gli elementi si trasformino in altri elementi progressivamente più semplici e cio' vale anche per i materiali radioattivi. Il torio 228 infatti (fortemente radioattivo), sottoposto ad adeguata pressione ultrasonica ha accelerato la rapidita' del  suo decadimento di 10.000 volte  trasformandosi in materia inerte (non piu' radioattiva in circa 90' di sollecitazione ultrasonica). ... I riferimenti bibliografici (Deformed space-time - edizioni Springer Verlag), le esperienze condotte e la loro ripetibilità, recentemente pubblicate su Physics Letters A, hanno attirato l'attenzione della comunità scientifica internazionale su teoria, fenomeni e indagini italiane. ... In particolare l'apparizione della ricerca italiana sul CERN COURIER testimonia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come l'argomento rivesta un'importanza di portata forse epocale. Sono del resto le parole quasi testuali con le quali il magazine Futura-Sciences chiude il suo resoconto, tra numerosi links e riferimenti che rimandano ad un approfondimento completo. ... A ridosso della recentissima conferenza di Albuquerque, tanto interesse ci soddisfa senza stupirci. L'attenzione per una disponibilita' energetica affidabile e un ambiente  molto più pulito dell'attuale sono comprensibili. Monopolizzare petrolio o uranio e' facile o forse inevitabile.  Ma il ferro? Riusciremo a perpetrare questa sorta di "abigeato minerario" anche con il ferro? Magari sara' un pochino piu' complesso. Mai provato ad appoggiare una calamita sulla spiaggia?

Nucleare pulito reazioni piezonucleari testimonianze
Esperienze condotte dallo staff del prof Cardone
Pubblicazioni:
Deformed Spacetime
Fabio Cardone, Roberto Mignani

Video:
- Nucleare pulito convegno Catania Lions TG La Sicilia
- REAZIONI PIEZONUCLEARI - Aspetti Sanitari - Giovanni Cherubini
- Premio Filomena Carrara per Fabio Cardone

Reazioni piezonucleari ultrasoniche 1, 2, 3
Forum Energia - Ambiente, Chieti 21-5-2008

SALUTE: Influenza Suina A H1N1 Esagerazione mediatica. "Virus incapace di causare malattia severa."
Italia: Reazioni avverse al vaccino A/h1n1 non segnalate
Commento di cristian 
 2009-11-20 15:35:28  da: Unblogindue.it < mi sono vaccinato alla usl di Parma per l’ah1n1 e il giorno dopo ho avuto mal di schiena nella zona lombare ogni giorno sempre più forte dopo una settimana mi sono trovato fermo in letto da lunedì 16-11-09,mercoledì sera i dolori sono aumentati vado al pronto soccorso visitato da una dottoressa chi mi ha fatto una lastra e 2 flebo dopo di chè rimandato a casa senza una visita di un ortopedico quando glielò fatto notare mi ha risposto in modo aggressivo e scocciato ora sento un pò meno dolore perchè mi hanno raddopiato i farmaci con quali conseguenze? tanto per levarmi dai piedi?io intanto devo fare i bisogni senza muovermi dal letto ho 36 anni e il dubbio sul vaccino ora è sero MOLTO SERIO spero di no >
OMS: Bilancio Mondiale 2.837 morti, picco di epidemia ormai passato Influenza A: Tamiflu, Ravenza solo ladove necessario

1 Vaccini sontro la suina. Marketing farmaceutico o ...
INFLUENZA SUINA O BUFALA MEDIATICA?
Conferenza Macroedizioni, COMILVA al SANA di Bologna 12 Settembre 2009

1 VACCINI CONTRO LA SUINA. MARKETING FARMACEUTICO O TERRORISMO MEDIATICO . Giorgio Gustavo Rosso (Gruppo Macroedizioni) - Claudio Simion (Federazione COMILVA)
2 VACCINO, LA SPERIMENTAZIONE SULLA NOSTRA PELLE . Paolo Giordo - Neurologo Naturopata
3 DA UN BANALE VIRUS ALLA PANDEMIA DEL XXI SECOLO . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
4 BIMBI, SERVE VACCINARLI CONTRO LA SUINA . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
5 EVITARE I VACCINI (LEGALMENTE) SI PUO' . Luca Ventaloro (Avvocato e socio COMILVA)
Estratto: <... Ad oggi 13 governi europei tra cui l'Italia, hanno dichiarato di non voler rendere obbligatoria la vaccinazione per l'influenza suina. Vengono baypassati da informazioni sbagliate che i media danno, ma i media sembrano piu' controllati dei governi. Il panico attuale arriva dai media, con qualche volta i membri del governo che devono smentire ... La Francia ha dichiarato che non la rendera' mai obbligatoria neppure se costretta dalla direttiva suprema dell'OMS ...>
6 DANNI DA VACCINO: UN CASO (TRA TANTI) . Giorgio Tremante, G. G. Rosso, C. Simion, E. Serravalle
7 MINI-VADEMECUM SUL VACCINO CONTRO IL VIRUS H1N1 . Eugenio Serravalle, Paolo Giordo (Neurologo Naturopata), Paolo Mosconi (Naturopata Omeopata), C. Simion, L. Ventaloro: "Le donne incinte dovrebbero vaccinarsi contro l'influenza suina?", "Come evitare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini?"
L'influenza Suina A/h1n1 E I Pericoli Della Vaccinazione Antinfluenzale - Roberto Gava
e-book  acquistabile in formato pdf online. - L’influenza A/ H1N1 è molto contagiosa ma poco pericolosa. E' su questo concetto semplice ma fondamentale che si basa il testo del Dr Gava, medico e apprezzato esperto di Omeopatia. Leggendolo, tutti gli interrogativi che ci facciamo da quando è “spuntata” l'influenza suina fino alla vaccinazione vengono spiegati fino a farci capire che i veri pericoli potrebbero venire NON dall'influenza ma dal vaccino stesso.
Sistema Immunitario e Vaccinazioni - Heinrich Kremer
e-book  acquistabile in formato pdf online. -  «Per quella che è la mia esperienza posso dire, abbastanza tranquillamente, che la maggior parte dei medici non conoscono le acquisizioni più recenti a livello di ricerca in campo immunologico». Con queste parole il dottor Kremer solleva una questione di importanza fondamentale, perchè i risultati di queste ricerche hanno un effetto determinante su quella che dovrebbe essere la prassi nel campo delle vaccinazioni, e gli effetti sono sia di tipo diretto che indiretto.

Archivio Notizie in prima pagina




Chat OMNI ... CGI Blitzed.org : Una volta aperta la finestra digitare il canale #omni-qffn e il proprio Nickname ad esempio Anna

OMNI - QFFN Project

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Sciamanismo Shipibo Conibo - Peru, Other World (Altri Mondi) - Jan Kounen
view post Posted on 23/4/2008, 22:15Quote
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Lo sciamanismo Shipibo Conibo ha una tradizione millenaria di conoscenza e semplicita'. Donne e uomini sciamani Shipbo Conibo, hanno una conoscenza che spazia dal come vivere la vita, alle erbe e piante ed il loro uso, dalla conoscenza del corpo umano, della mente, della psiche, alla coscienza spirituale umana e di tutte le creature viventi, ai collegamenti enegetico informativi che esistono in tutto cio che esiste nell'universo. E non vi e' dubbio che in questi campi gli sciamani Shipibo Conibo conoscono molto di piu' e molto meglio possono agire, di qualunque disciplina o conoscenza occidentale. Cio non significa che sappiano tutto, ma hanno sicuramente una visione in questi campi e un modo di comunicare e interagire molto particolareggiato, sofisticato e vasto, tanto che spesso dicono di non poter rivelare tutto agli occidentali, poiche' essi non ne farebbero un buon uso.

Gli Shipibo Conibo vivono in Peru in varie tribu, alcune vivono secondo antiche tradizioni nel folto impenetrabile della foresta Amazzonica, altre sono piu' a contatto con la cultura neo tecnologica importata dall'occidente, ma anche questi conservano sempre la loro semplicita' ed energia nel vivere a stretto contatto con la natura. Ed e' proprio la natura che li porta a comprendere bene la vita e tutto cio che vi abita dentro, come loro stessi dicono...

L'organizzazione:
Espiritu de Anaconda

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Espíritu de anaconda e' un'organizzazione il cui obiettivo consiste nel proteggere, organizzare e diffondere la conoscenza della medicina tradizionale amazzonica, conosciuta anche come "vegetalismo". Essenzialmente focalizzata nella tradizione Shipibo, "espiritu de anaconda" e' un centro di cura localizzato nell'Amazzonia peruviana, presso la citta di Iquitos ove una struttura di piu' di 80 ettari, permette la rappresentazione di tutti i differenti aspetti del "vegetalismo" in un solo luogo.

Questo centro offre differenti aree di esecuzione, in particolare con un sito dedicato essenzialmente alla cura dei partecipanti, con sessioni terapeutiche utilizzanti la conoscenza sciamanica indigena, un programma di preparazione e allenamento con un luogo isolato nella foresta per delle iniziazioni precisamente legate alla conoscenza sciamanica, ed una comunita' di studenti ove il compromesso e' di diffondere il sapere cosi' acquisito attraverso la messa in opera e l'esecuzione di differenti progetti. Tutti questi differenti aspetti creano un contatto ed una prospettiva unici, che legati ad una visione globale e integrale della medicina tradizionale amazzonica, permetta la proiezione delle sue radici indigene e il suo convolgimento nella societa' del mondo moderno.

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Il suo fondatore, Guillermo Arévalo, e' riconosciuto mondialmente nel dominio della medicina indigena, tanto bene da parte degli accademici occidentali, come dalle organizzazioni indigene, ed in particolare del suo stesso popolo, gli Shipibo Conibo. Conosciuto come Kestenbetsa, il suo nome di uomo medicina "eco dell'universo", riflette il grado di implicazione nel dominio dello sciamanismo amazzoniano. Attualmente dirige le sessioni terapeutiche, ma sopratutto si concentra nella preparazione e nel passare del sapere tradizionale ugualmente bene agli indigeni che agli occidentali, con lo stesso desiderio di lasciare la testimonianza di una medicina che trova le sue radici nella notte dei tempi.

Espíritu de anaconda est une organisation dont l’objectif consiste à protéger, organiser et diffuser la connaissance de la médicine traditionnelle amazonienne, aussi connue comme ‘vegetalismo’.
Essentiellement focaliser dans la tradition indigène Shipibo, ‘espiritu de anaconda’ est un centre de soin localiser en Amazonie péruvienne, prés de la ville d’Iquitos où une structure de plus de 80 hectares permet la représentation de tous les différents aspects de ‘vegetalismo’ en un seul endroit.
Ce centre offre différentes aires d’exécution avec notamment un site dédie essentiellement au soin des participants avec des sessions thérapeutiques utilisant la connaissance chamanique indigène, un programme de préparation et d’entrainement avec un site isoler en foret pour des initiations précises liées à la connaissance chamanique et une communauté d’ ‘alumni’ dont le compromis es t de diffuser le savoir acquis à travers la mise en place et l’exécution de projets divers. Tous ces différents aspects créent un contact et une perspective unique qui liée à une vision globale et intégrale de la médecine traditionnelle amazonienne permet la projection de ses racines indigènes et son implication dans la société du monde moderne.
Son fondateur, Guillermo Arévalo, est reconnue mondialement dans le domaine de la médicine indigène, aussi bien de part les académiciens occidentaux, comme des organisations indigènes et en particulier de son propre peuple, les Shipibo-Conibo. Connue comme Kestenbetsa, son nom d’homme médecine, ‘écho de l’univers’, reflète son niveau d’implication dans le domaine du shamanisme amazonien. Aujourd’hui, il dirige les sessions thérapeutiques mais surtout se concentre dans la préparation et le passage du savoir traditionnel aussi bien chez les indigènes que chez les occidentaux avec le même désir de laisser le témoignage d’une médecine qui trouve ses racines dans la nuit des temps.


Edited by fabrizio3 - 22/10/2009, 15:17

 
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Il film documentario di Jan Kounen - Other World

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Queste due piante fanno parte di una bevanda che gli Sciamani usano ottenere la DMT che e' una proteina che normalmente viene generata dal cervello, quando dormiamo e sogniamo. Sono La Chacruna e l'Ayahuasca.

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La donna a sinistra e l'uomo al centro sono due tra gli sciamani che vivono nel villaggio del popolo Shipibo-Conibos, che hanno trattato l'autore del film Kounen, in decine di cerimonie sciamaniche...
L'uomo e' Kastenbetsa, che vedete anche qui sotto.

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Questo e' il Film che e' anche la storia dell'iniziazione dell'autore Jan Kounen.
Andato nella foresta Amazzonica per dimostrare la razionalita' dell'uso di droghe psicotropiche, poi ha scelto di fare il percorso di iniziazione che lo ha cambiato profondamente, oltre alla visione della sua vita. Ora il suo intento e' di diffondere queste conoscienze scientifiche nel mondo occidentale...

La prima parte che dura 1h 15' spiega dall'inizio cosa sia questa bevanda, cosa e' uno sciamano, quali sono gli effetti sul cervello e i cambiamenti che provoca, il tutto intervallato da interviste con scienziati di frontiera che hanno anche studiato sul posto e analizzato sia le persone che le sostanze di queste piante...

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Other Worlds

Ho tradotto e doppiato questo film in italiano. Chi volesse vederlo mi contatti via email o MP




:_sun_: :_sun_: :_sun_: ...


Alcune immagini del film di Jan Kounen - Other World

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Edited by fabrizio3 - 26/10/2009, 11:01

 
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Spirit of the Anaconda


L' Associazione


SPIRIT OF THE ANACONDA
Site de l'association créée par Jan Kounen, destinée à sauvegarder et promouvoir la culture péruvienne shipibo-conibo. Venez nous soutenir !

SPIRITO DELL'ANACONDA
Sito dell'Associazione creara da Jan Kounen, destinata a salvaguardare e promuovere la cultura peruviana Shipibo-Conido. Venite a sostenerci.


Lo Sciamanismo



Chamanisme

1 - Définir le chamanisme ?
2 - Perception culturelle du monde
3 - Actes thérapeutiques
4 - Comprendre le chamanisme
5 - L'avenir du chamanisme
© Arutam, Juillet 2000

Définir le chamanisme ? ( Definire lo sciamanismo ? )

Définir le chamanisme est certainement une entreprise des plus délicates tant la diversité de ses formes d'expression est immense. Le terme même de chamanisme faisant référence à une doctrine ou un culte établi est d'ailleurs fort mal adapté pour tenter de le cerner. Il serait plus opportun de parler de chamanismes au pluriel afin d'insister sur ses multiples facettes et interprétations du monde, voire de chamanité pour mieux traduire cet état d'esprit si particulier qui forge toutes les cultures dites primitives et qui probablement a pris naissance dès l'apparition des premiers hommes sur Terre. Des chamans de Sibérie (çaman en langue toungouse) aux hommes-médecine des Amériques en passant par les sorciers-guérisseur d'Australie ou d'Afrique sans oublier nos druides, chaque continent a vu surgir une infinité de versions du sacré, chacune d'entre elles s'illustrant par une pratique spécifique fondue dans une culture, une géographie, un climat, un mode de vie. Aussi différentes que puissent être ces visions du sacré, une idée centrale forge leur unité : hors de portée de nos cinq sens, la nature possède en son sein des " forces " actives sur la vie ordinaire. Appelées esprits ou flèches magiques, elles peuvent être perçues de tous, mais seul le chamane, grâce à un apprentissage particulier, parvient à les atteindre et les manipuler. En d'autres termes, le point de rencontre des mille versions du chamanisme réside dans une certaine forme de sacralisation de la nature, ce qui précisément le rend attrayant en ces temps d'écologisme.

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Perception culturelle du monde et chamanisme ( Percezione culturale del mondo e sciamanismo )

Le chamanisme ne peut cependant pas se réduire à une simple vénération des forces cachées de la nature car il se veut avant tout une manière d'envisager le monde et d'interagir avec lui. Plus qu'une voie spirituelle quelque peu abstraite, il est un modèle de vie cherchant à mettre en pratique au quotidien l'alliance avec l'univers, une sorte de fusion totale qui a pour résultante de conduire à des notions de temps et d'espace bien différentes de celles aujourd'hui couramment admises.

La pensée sauvage refuse notamment l'idée d'un monde extérieur, indépendant et hostile à la survie de l'individu. Elle se fonde au contraire sur un principe simple, traduit ici en termes occidentaux : l'univers contient l'homme et l'homme renferme l'univers. Abolissant toute idée de lutte, l'être humain n'est pas seulement dans la nature, il est la Nature. On a trop souvent voulu réduire cette position à une sorte de soumission de l'être humain aux forces de la nature. Or, il n'en est rien. Car à l'instar de la notion de " Terre-Mère " chère à tous les Amérindiens, c'est bien de complicité ou de connivence dont il faut parler. Ainsi à titre d'exemple, la foudre qui s'abat tout près du village n'est pas perçue comme un déferlement des puissances hostiles, mais sera interprété sous la forme d'un message adressé aux hommes, lesquels en sont peut-être la cause par leurs actes récents. De même, l'ours, le loup, l'anaconda ou le jaguar, animaux capables d'attaquer l'homme dans certaines circonstances, sont systématiquement considérés comme nos proches ancêtres avec la volonté évidente de forger une alliance avec eux plutôt que de verser dans une peur irrationnelle. Ici, les légendes ne racontent pas le monde, elles sont littéralement investies du pouvoir de créer la réalité, une réalité mouvante de par le mode de transmission orale, mais une réalité à la mesure des hommes et que les anthropologues ont appelée cosmovision.

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Sans cesse à l'écoute des forces qui meuvent la nature, le sauvage entretient ce lien magique qui le relie à l'univers entier. Cette vision le transcende, il n'est plus seul mais en communion avec le " Grand Tout ", une sorte de confident mystique de l'univers. Humble particule d'une fresque grandiose, il a su cultiver une certaine conception de la solidarité aujourd'hui inconnue en Occident : les hommes étant reliés entre eux et avec leur environnement, toute modification d'attitude de l'un d'eux ou événement naturel influencera leur propre vie. En terre sauvage, il y a comme de la prudence ou de la précaution à ne pas gêner l'équilibre du Grand Tout et un souci constant de se fondre avec celui-ci comme pour mieux profiter de son étonnante dynamique. La pensée sauvage refuse aussi l'idée d'un temps linéaire déroulant son intraitable empreinte sur l'espace.

Aux antipodes de cette conception, les peuples de la nature affectionnent dilater l'instant présent au point d'en oublier leur passé et de ne rien attendre du futur. Par exemple, pour beaucoup d'entre eux, le premier homme est né tout au plus deux ou trois générations avant les derniers aïeux qu'ils ont connus. Etouffer la marche du temps, c'est en quelque sorte rendre à l'espace son entière puissance. On parvient alors à saisir toutes les forces de l'univers concentrées en un seul instant dilaté et omnipotent. Celles-ci dansent une sarabande éternelle et l'homme pris dans son tourbillon se doit d'interagir avec elles pour maintenir le miracle de sa vie.

Sauver sa vie n'est pourtant pas le sentiment qui s'en dégage. On pourrait presque dire qu'il faut savoir donner sa vie pour qu'elle existe vraiment. Aussi n'est-il pas étonnant de constater que pour tous ces peuples, le prestige et les valeurs morales ont plus d'importance que les aspects matériels. Conséquence incontournable de cette disposition d'esprit, la vie et la mort se côtoient en permanence. L'une et l'autre sont à l'oeuvre en même temps et rien ne servirait à repousser l'une au profit de l'autre, telle la surprenante attitude des peuples premiers pour qui la notion de survie est en elle-même inconcevable.
Le chamanisme est, à n'en point douter, l'héritier légitime de cette façon ancestrale de penser le monde. Il se propose de plonger au delà de nos sens à la recherche de cette autre partie du monde qui nous échappe. Voyages hallucinatoires, transes extatiques, envoûtements, c'est dans une sorte de " réalité profonde " que se meuvent les chamanes. Mais leurs efforts seraient vains, si tout un peuple derrière eux ne se sentait pas concerné. En terre sauvage, il est du ressort de chaque homme, de chaque femme d'aller à la rencontre des signes annonciateurs du monde total. Plus qu'un devoir, cela est devenu le sens de leur vie comme de leur mort. Car cette réalité-là est perçue comme le cadre élargi de la vie, la véritable dimension dans laquelle il faut agir pour orienter le modeste destin de chacun.


L'acte thérapeutique des chamanes ( L'atto terapeutico degli sciamani )

Alliance des hommes avec la nature, alliance des hommes entre eux, la voie spirituelle des chamanes, de par son caractère profondément holistique s'exprime tout autant si ce n'est plus, au sein d'une troisième alliance essentielle, celle de l'esprit et de l'âme avec le corps. Car si le chamanisme s'emploie à insérer l'homme dans son milieu puis à cimenter le lien social, il ne s'exprime pleinement que dans un secteur touchant l'individu au plus profond de son être : la santé. Ainsi et on l'oublie souvent, les chamanes sont des guérisseurs avant même d'être des hommes porteurs de la " bonne parole ". Le concept chamanique de la maladie se retrouve pratiquement à l'identique chez tous les peuples de la nature. Il est d'ailleurs une étonnante synthèse de leur spiritualité : un corps tombe malade lorsque les relations qu'il entretient avec l'esprit (ou l'âme), les autres hommes et/ou l'univers relèvent d'un déséquilibre. Autrement dit, la maladie survient lorsque les actes d'un homme sont en désaccord avec ses sentiments ou ses pensées, ou bien lorsqu'il rompt l'harmonie des relations avec ses semblables ou encore lorsqu'il déroge à l'équilibre des forces de l'univers. Dans tous les cas, il s'agit toujours d'un " défaut " dans l'interaction avec le monde environnant, ce que précisément un chamane peut corriger grâce à sa capacité d'agir sur les forces du monde.
Autre fait important, la maladie est perçue comme fulgurante. Ainsi dans le monde total, un petit désordre organique peut conduire à la mort à tout instant. Et de façon réciproque, la guérison ne peut être qu'instantanée et complète. Lorsqu'une maladie se prolonge ou bien disparaît puis réapparaît, le patient sera persuadé que la véritable cause de son affection est restée hors de portée du guérisseur, il cherchera d'autres voies, d'autres chamanes plus puissants.
La plupart des ethnies reconnaissent aussi deux grands types d'affections, d'une part celles causées par un envoûtement au sens large du terme, et d'autre part celles issues d'un désordre purement physique. De manière simplifiée, les désordres intérieurs sont soignés en première intention par des plantes médicinales sachant qu'à travers elles, c'est le souffle guérisseur de l'univers qui est considéré comme l'agent thérapeutique. L'énergie de la plante remonte à la source du déséquilibre et efface sa trace dans le corps. Lorsque les plantes ne parviennent pas à guérir le patient, celui-ci en conclura tout naturellement qu'il a été ensorcelé, ou en d'autres termes que son âme est touchée et ceci indépendamment des symptômes qui sont pourtant restés les mêmes. C'est là qu'entre en jeu le chamane.

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L'art du chamane-guérisseur repose essentiellement sur des techniques d'altération de la conscience permettant d'atteindre ce que l'on appelle des états modifiés de conscience (EMC). La transe extatique obtenue à l'aide de danses, de sons et de litanies est le mode le plus répandu dans le Grand Nord (Sibérie, Amérique du Nord) tandis que les plantes hallucinogènes sont surtout utilisées par les peuples des pays chauds. Dans les deux cas, la conscience du guérisseur parce qu'elle est amenée à un état différent, deviendrait " réceptrice " des forces cachées de l'univers ce qui lui permettrait d'interagir avec elles. Un tel résultat ne s'obtient qu'après des années d'enseignements et de travail sur soi. Même si en théorie toute personne peut approcher cet état, certaines semblent plus douées que d'autres. Selon les cultures, elles auraient reçu de leurs proches cette fameuse disposition soit de manière héréditaire, soit au contact d'un vieux chamane sur le point de mourir, soit lors d'un événement particulier de leur vie aux frontières de la mort. Partout les chamanes insistent sur leur initiation, ils parlent volontiers à son sujet d'une " petite mort ", une expérience baignée de souffrance qui les a radicalement transformés. Leur vision du monde a changé ; ils se sont alliés à des esprits auxiliaires qu'ils retrouvent régulièrement pour mieux poursuivre leur quête dans ce que certains ethnologues appellent " la réalité cachée " et d'autres " le monde-autre ". La bataille des mots est d'ailleurs loin d'être innocente. Car si le premier terme recueille en général la faveur de ceux qui ont expérimenté les EMC, le second convient mieux à ceux qui s'en... méfient. Elle trahit surtout deux interprétations opposées du chamanisme : l'une soutenant qu'il existe une " autre dimension " de l'univers accessible à l'homme sous certaines conditions et l'autre réduisant le chamane a un excellent psychothérapeute, voyageur émérite de l'imaginaire culturel.

Ceci étant précisé, la guérison chamanique repose, chez tous les peuples de la nature, sur un principe identique : le chaman est considéré comme étant en capacité d'agir dans le monde non-ordinaire lequel est plutôt perçu comme contigu, omniprésent, pénétrant et englobant tout à la fois. Par la force de ses pouvoirs et de ses connaissances, il entre dans un combat visant à rétablir un équilibre précédemment rompu. Chez les Sibériens, les chamanes parlent plus volontiers d'aller récupérer l'âme perdue ou volée du patient. En Amazonie, le corps vu en transparence trahit une zone obscure, le chamane aspire par la bouche l'énergie néfaste qui s'y est nichée (flèche), il doit ensuite la neutraliser avant de la rejeter dans l'univers. Cette opération n'est jamais sans danger pour le guérisseur, car l'énergie aspirée peut parfaitement se retourner contre lui. Elle rappelle en permanence au chamane qu'il n'est rien d'autre que le modeste gardien du secret de la guérison. S'il venait à se prendre pour un individu tout puissant, un prêtre, un chef, alors l'univers saurait lui rappeler en un seul souffle quelle est sa juste place...

Guérisons instantanées, lésions se refermant à la vitesse de l'esprit, les chamanes aux limites de leur alliance avec l'univers parviennent à réaliser des miracles, mais doivent aussi parfois renoncer, lorsque la mort s'approche de trop près. Endossant alors leur rôle de guide spirituel, c'est de nouveau avec les vivants qu'ils s'apprêtent à travailler pour leur faire accepter la mort d'un proche. Car il faut maintenant se préparer à aider le futur défunt à quitter son enveloppe charnelle. Corps et esprit changent juste d'état et se remettent en jeu dans le grand cycle de la nature. Quoi de plus naturel pour des hommes et des femmes qui ont appris dès leur naissance que la vie n'est pas un combat mais un don. Autant ils ont su se donner à la vie sans calcul, ni retenue, en vivant l'instant présent, autant ils sauront se donner à la mort pour que la fête éternelle du monde continue.


Comprendre le chamanisme ( Comprendere lo sciamanismo )

Le chamanisme, décliné sous des milliers de formes différentes, n'est ni une médecine à part entière, ni une religion en elle-même, il est en fait le mélange inextricable des deux. Voie spirituelle qui enseigne à l'individu comment se fondre avec l'univers entier, il est avant tout une façon de percevoir, de pratiquer et même de créer le monde dans l'alliance tout en cultivant la diversité. " L'unité dans la diversité " telle pourrait être sa devise.

Ses racines s'ancrent au plus profond de la perception du monde des premiers peuples nomades chasseurs-cueilleurs. Sans aucun écrit, celles-ci se sont perpétrées pendant des millénaires jusqu'à nos jours par la puissance vivante du verbe. Un peu comme si l'histoire et le progrès n'existaient pas... Autant dire que lorsque l'on tente de pratiquer le chamanisme, ce dernier nous interpelle sur ce que nous avons gardé de sauvage en nous... Sauvage, bien sûr, dans le sens de sylvicole, habitant des forêts et habité par la nature...

Il reste que l'analyse froide et extérieure des Occidentaux nous propose une autre version du chamanisme. Présenté sous la forme d'une simple solution utilitariste visant à vivre en société, à se soigner et à satisfaire les besoins essentiels de l'homme, il ne serait alors qu'une première et grossière tentative de s'approprier le monde. Les chamanes avaient à faire face à l'urgence ; ils devaient sauver la communauté de la famine en faisant en sorte que le gibier s'offre au chasseur ; ils devaient expliquer et justifier la souffrance, l'injustice, les intempéries, la mort ; ils devaient aussi soulager les malades et résoudre les conflits du clan. Tout à la fois prêtres, sociothérapeutes, médecins, devins, conseillers de guerre et sages, ils ne seraient que l'état indifférencié de ce que nous avons su décortiquer.

La différence immense entre ces deux versions illustre le gouffre qui séparent la pensée des peuples de la nature à celle des " civilisés " lesquels sont en guerre contre la nature. Après avoir considéré les chamanes comme une incarnation du diable, puis comme des charlatans, voire des psychopathes profitant de la crédulité des gens, la version la plus moderne semble engluée dans notre propre conception linéaire du temps et de l'évolution du vivant, un vivant qui a notre image serait en guerre contre l'univers entier...

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L'AVENIR DU CHAMANISME ( L'avvenire dello sciamanismo )

Face aux contraintes grandissantes du monde moderne, le chamanisme dans sa conception originelle semble n'avoir aucune chance de se maintenir. Les peuples autochtones qui le pratiquent encore sont en pleine déliquescence. Leur mode de vie est sur le point de disparaître et leur culture ne pourra se maintenir que de manière parcellaire sur de minuscules territoires de plus en plus convoités par l'économie mondiale. Personne ne parierait donc une flèche magique sur son avenir, d'autant que le chamanisme apparaît comme un tout indivisible.

Et pourtant. Fort curieusement en effet, le chamanisme résiste mieux que les traditions. A la manière des rebouteux et autres magnétiseurs qui en Europe continuent de survivre dans la discrétion, les chamanes réussissent à s'accommoder de la pollution des villes... Ils profitent de l'élan écologiste et même mondialiste pour réapparaître ici ou là sous des formes syncrétiques néochamaniques tels que le New Age ou le Santo Daime. Ailleurs, dans de petites communautés néorurales, on réinvente à tâtons une perception du monde et des pratiques de vie identiques à celles des chamanes.

Qu'est-il donc en train de se passer ? Ultime sursaut avant l'extinction définitive de ce que nous avons de sauvage en nous ou bien renouveau post-moderne dans le sillage d'une écologie spiritualiste, nul ne peut le dire. Tout au plus peut-on avancer que contre vents et marées, l'alliance avec l'univers reste encore une version possible pour l'humanité. Entre universalisme d'un genre nouveau et humanisme déjà ancien, porte caution d'un matérialisme ravageur, elle devra choisir...


Testo © Arutam, Juillet 2000
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Edited by fabrizio3 - 22/10/2009, 14:02

 
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Le chamanisme - Le savoir botanique chez les Shipibo-conibo
L'ayahuasca et les plantes maitresses
Lo sciamanismo - Il sapere botanico dei Shipibo Conibo
L'Ayahuasca e le piante maestre


Texte de Romuald LETERRIER , extrait de son ouvrage "L'enseignement de l'ayahuasca"
Comme chez la plupart des ethnies du bassin de l'Amazone, les chamans et Curanderos Shipibo-conibo détiennent une connaissance tres aboutie des potentialités de leur environnement forestier. Ainsi au cours du temps les chamans ont réalisé un inventaire exhaustif des plantes médicinales et psychotropes de la Selva. Certains d'entre eux ont compulsé ce savoir sous la forme d'ouvrages. C'est le cas de Guillermo Arévalo Valéra avec son ouvrage en espagnol "medicina indigena "las plantas medicinales y su beneficio en la salud shipibo-conibo, qui relate et inventorie les connaissances en ethnobotanique des Shipibo.

L'ayahuasca

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Nishi - Liane Ayahuasca (Banistériopsis Caapi)

La plante mere des chamans est la liane Ayahuasca (Banistériopsis Caapi) qui, mélangée selon une recette traditionnelle avec des feuilles de Chacruna (psychotria viridis), donne son nom au breuvage psychotrope utilisé lors des cérémonies nocturnes. A l'opposé de toute motivation récréationnelle, l'ayahuasca est toujours utilisée A des fins curatives. Soit pour acquérir des informations sur la pathologie des patients (diagnostic, remedes, causes et effets de la maladie) et pour visualiser les énergies invisibles qui entrent en jeux dans la médecine énergétique des curanderos. Visualisation de l'énergie vitale des patients et actions contrôlées sur ces énergies subtiles afin de restaurer la santé par diverses manipulations rituelles, fumigation de tabac sopladas, projection sur le corps d'eau de fleurs agua florida et émissions de chants curatifs icaros qui canalisent et dirigent les énergies.
Un des autres aspects curatifs du breuvage est son action purgative. Communément surnommée la purga par les curanderos, l'ayahuasca possede la faculté de purger l'individu tant physiquement que psychologiquement. Ainsi lors d'une prise du breuvage, les premiers effets qui se font ressentir sont de pénibles sensations corporelles, nausées et vomissements qui font ensuite place A des perceptions internes des plus étranges. Parmi celles-ci la sensation d'etre habité par une entité qui scrute votre organisme dans le moindre de ses détails A la recherche de divers déchets psychophysiologiques. En effet, l'action de l'ayahuasca semble révéler et réorganiser tout un ensemble de problemes psychiques profondément engrammés sous forme de mémoires somatiques corporelles. Ainsi, les vomissements et diarrhées semblent évacuer de l'individu des " toxines " physiques et psychologiques.
Dans une meme logique un certain nombre de témoignages, dont celui du professeur Donald M Topping, attribuent A l'ayahuasca la guérison de cancer, comparant l'action de celle-ci A une forme de chimiothérapie intelligente. Mais il faut rester prudent, car meme si le sujet mérite notre attention il devrait faire l'objet de recherches pluridisciplinaires. Car il est bien évident que l'ayahuasca n'est pas une panacée universelle ni un breuvage miracle.
Actuellement l'engouement pour le chamanisme et l'ayahuasca a ressuscité le mythe d'un eldorado non pas basé sur l'or physique, mais sur l'or spirituel.
Cette illusion est dangereuse, car elle contribue au développement d'un tourisme mystique dans toute la haute Amazonie. Ce nouveau tourisme modifie les cultures indiennes, (rapports de pouvoir et de notoriété entre chamans, appat du gain, faux guérisseurs et art et artisanat de moins bonne qualité).
L'Occident, avec son manque de reperes, risque fort A nouveau de desservir la cause identitaire des Indiens et leurs pratiques culturelles millénaires.

Les plantes maitresses

L'utilisation rituelle du breuvage ayahuasca a malheureusement occulté aupres du grand public un tres grand nombre de plantes curatives appelées plantes maitresses. On regroupe sous cette dénomination un groupe de plantes le plus souvent médicinales, qui prises dans un contexte rituel se révelent puissamment psychoactives. Certaines de ces plantes sont utilisées pour générer un large spectre d'actions sur les patients. Disparition des peurs phobiques, réveil des souvenirs anciens, affermissement de la personnalité, préparation A la prise d'ayahuasca, guérison de certaines pathologies, etc.
Comme la liane ayahuasca et l'arbuste chacruna, l'ensemble des plantes maitresses possedent un esprit que les curanderos appellent la madre, qui représente la mere de la plante. Dans des conditions précises de prise des plantes, le génie de celles-ci se manifeste d'abord dans les reves sous forme le plus souvent de personnifications, puis apres un certain temps et beaucoup de rigueur dans le réel sous forme d'apparitions. Ainsi une plante comme l'ajosacha peut se personnifier comme un médecin occidental, le chai qui est affilié aux esprits aquatiques sous la forme d'une sirene, le chuchuhuasi sous l'aspect d'un homme obese et grand, le huito un homme noir et sec, le tabac un homme noir de grande taille, l'ayahuasca une vieille femme ou une femme sans tete, la chacruna un homme grand et lumineux, etc...
Voici ci-dessous une liste non exhaustive de ces plantes avec leurs identifications botaniques et leurs qualités médicinales :

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Nishi Boains - Ajosacha
(Pseudocalyma alliaceum)

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Kanachiari - Toé (Brugmansia Sp.)


- Una de gato (griffe de chat) (Uncaria tomentosa)
propriétés médicinales : antibactérien, anti-inflammatoire, antitumoral, immunostimulant. Parties utilisées : écorces.

- Maca (Lepidium meyenil)
propriétés médicinales : tonique, antifatigue, immunostimulant. Parties utilisées : racines

- Sangre de grado (Croton draconoides)
propriétés médicinales : anticancéreux, antiparasitique, cytotoxique, vasodilatateur. Parties utilisées : seve.

- Anamu (Petiviera alliacea)
propriétés médicinales : analgésique, antispasmodique, diurétique, antirheumatique. Parties utilisées : feuilles et branches.

- Ipopuro (Alchronia castaneifolia)
propriétés médicinales : antimicrobien, laxatif, anti-inflammatoire, anti-arthritique. Parties utilisées : feuilles.

- Chuchuhuasi (Maytenus krukovii)
propriétés médicinales: analgésique, antitumoral, anti-arthritique, immunostimulant, antirhumatismal, relaxant musculaire. Parties utilisées : racines et écorces basses.

- Jergon sacha (Dracontium longpipes)
propriétés médicinales: antiviral, contre les morsures de serpents, l'herpes, la diarrhée, tonique. Parties utilisées : racines.

- Ajosacha (Pseudocaymma alliaceum)
propriétés médicinales : contre le rhume, la grippe, les rhumatismes. Parties utilisées : racines et feuilles.

- Chai (Tuna puntia)
propriétés médicinales : contre les ulceres de l'estomac, la fievre. Parties utilisées : la chair.

- Achiote ou (roucou) (bixa orellana)
propriétés médicinales : diabetes, expectorant, antibactérien, antioxydant, nutritif. Parties utilisées : feuilles.

- Pinon blanco (Jatropa curcas)
propriétés médicinales : contre les maladies gastro-intestinales. Parties utilisées : feuilles.

- Marosa (Calathea allouia)
propriétés médicinales : diurétique. Parties utilisées : feuilles et racines.

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Nane - Huito (Genipa Americana)


La prise rituelle des plantes maitresses

Elle requiert tout un ensemble de conditions particulieres.
La diete : l'une de ces conditions est de modifier radicalement le régime alimentaire du postulant en proscrivant les graisses, le sel, le sucre, les viandes rouges, les poissons A dents, l'alcool, limitant les repas A de modestes collations.
Le postulant doit également s'abstenir de relations sexuelles.

L'isolement : la diete doit le plus souvent s'effectuer dans un abri succinct au cœur de la foret avec le moins de contacts possibles avec l'extérieur. Pendant cette période le postulant ne sera en relation qu'avec le chaman qui lui procurera le minimum vital. Ces périodes de diete peuvent-etre de durées variables allant de quelques jours A deux années.

Les préparations rituelles : celles-ci préparent le corps A la réception des plantes dietées, fumigations de tabac pour purifier les énergies corporelles (soplada) bains de fleurs, massages, cataplasmes d'argile, prieres aux esprits des plantes.

Ces trois conditions sont indispensables pour donner A ces plantes médicinales classiques, une action similaire aux plantes psychotropes. Or aucun de ces végétaux ne contient réellement de principes hallucinogenes. Devant ce mystere, la science occidentale n'apporte aucune réponse. La pensée analytique et rationnelle des occidentaux, basée sur l'utilisation du cerveau gauche, préfere classer les plantes maitresses au rayon des curiosités des curanderos amazoniens.

Effectivement, les Indiens ont recours le plus souvent dans la vie courante A un mode de pensée analogique basé sur l'utilisation intensive de leur cerveau droit. La pensée indienne est métaphorique et c'est par ce biais qu'il nous est possible de mieux comprendre le mode d'action de ces plantes. Comme on peut le voir dans les différents articles du site de l'Association SHANE, les Shipibo-conibo possedent un langage métaphorique, (voir le discours du chef de communauté Humberto Sampayo en présentation de l'association). Leur mode de pensée va nous servir de cadre pour comprendre l'action curative de ces végétaux ainsi que la manifestation des esprits des plantes.

L'importance de la pensée métaphorique

Commencons d'abord par créer par l'intermédiaire de la pensée métaphorique des doubles analogiques de nos éléments précédemment cités. Ainsi, le corps du postulant pourra etre comparé A une maison, les plantes maitresses A des invités de marque, la diete A un grand ménage de printemps, l'isolement A une forme de disponibilité, etc. l'ensemble de ces éléments métaphoriques constituant ainsi une structure cognitive d'accueil pour les esprits des plantes.
Le postulant A la diete, " une maison symbolique "
L'on peut alors comparer le postulant A la diete A une personne qui va recevoir des invités. Dans ce cadre dieter équivaux A ranger et nettoyer son corps-maison pour recevoir ses amis. L'isolement pourrait etre symbolisé par deux notions, d'abord l'attente qui précede la réception des invités puis la disponibilité, car il est évident que lorsqu'on recoit quelqu'un on lui consacre son temps et on ne va pas vaquer A d'autres affaires. Il est intéressent de noter que ces diverses métaphores et notamment celles qui comparent les plantes maitresses A des invités font émerger la notion de personnification des végétaux faisant entrer en résonance la structure cognitive qui lui correspond. Ce cadre de pensée métaphorique génere une visualisation de ces personnifications qui éveillent ensuite des réponses dans notre inconscient qui se manifesteront plus facilement dans les reves du postulant disposant ainsi d'un cadre structurel.

Les personnifications des meres des plantes possedent une structure culturelle

Des informations montrent que les meres des végétaux sont en rapport avec des images matricielles liées A l'image de la mere. Par exemple, la mere de l'ayahuasca est souvent décrite comme une vieille femme de petite taille A l'aspect noueux. Or les femmes indiennes d'un age avancé, et qui représentent l'archétype matriarcal de ces communautés, ressemblent A la description de la madre ayahuasca. Ces faits semblent suggérer que les personnifications des esprits des plantes sont en étroite relation avec nos mémoires culturelles inconscientes. Il semble clair que c'est la pensée métaphorique et l'activité du cerveau droit qui favorisent l'idée meme de personnifications des plantes. Ces structures culturelles inconscientes offrent un réceptacle formel pour manifester dans les reves l'essence énergétique des esprits des végétaux.

La manifestation des esprits des plantes dans les reves
Nombres de plantes maitresses sont prises le soir avant d'aller se coucher.
De nombreux témoignages relatent ces expériences oniriques où les esprits des végétaux se manifestent par l'intermédiaire d'une image inconsciente. C'est le sens des reves et leurs contenus qui permettent de reconnaitre l'esprit d'une plante.

Les apparitions des meres des végétaux dans la réalité
(synchronisme entre la structure cognitive métaphorique et le réel)


Lors de dietes et de périodes d'isolement prolongées, il se peut que les esprits des végétaux fassent irruption dans le réel. Pour tenter d'expliquer ce mécanisme, il nous faut A nouveau avoir recours A la structure métaphorique. Pour résumer nos précédentes investigations, l'on rappellera que le postulant A la diete est comparable A une personne qui nettoie sa maison afin de recevoir des invités et qui se trouve dans l'attente de leur arrivée. Or dans la réalité concrete c'est bien ce que fait la personne qui diete. En effet, celle-ci en isolement dans un abri de fortune au cœur de la foret tropicale se retrouve en synchronie réelle avec la structure mentale métaphorique qui la représente. Ainsi, son abri représente son corps et sa personnalité, et l'attention qu'il met en pratique pour attendre ses invités se dirige vers la porte d'entrée symbolique de sa personnalité qui dans le réel ouvre sur l'univers forestier. La superposition de ces deux structures mentales que représentent la métaphore et la réalité permet des échanges entre le psychique et le matériel. Car c'est autant sur son corps et la foret que la conscience du postulant cherche du sens en interprétant ses sensations corporelles, ses reves nocturnes, et les signes synchronistiques émanants de la foret environnante. La plupart des personnes ayant pratiqué ces retraites forestieres disent que la foret finit par leur parler par des signes concrets en utilisant des intermédiaires animaux ou des événements comme messagers. Dans l'isolement, la foret devient une interface de communication symbolique entre notre conscience et notre inconscient psychique et somatique qui se projettent sur l'environnement extérieur.
Alors, on peut entendre les messages des oiseaux, voir les images-esprits des animaux se manifester dans leurs représentants réels pour vous délivrer des informations ou voir apparaitre les esprits des plantes au détour d'un arbre ou dans un événement synchronistique en connexion avec un reve de la nuit derniere, etc...

Une phytothérapie participative

L'apport de la phytothérapie participative A la pharmaceutique moderne
Le mode d'appréhension des plantes par les chamans suggere une nouvelle forme de phytothérapie nécessitant un engagement et une interactivité afin d'activer de nombreuses réponses organiques et psychologiques envers les principes bioactifs des végétaux. A l'inverse de cette démarche, la science et la médecine occidentale utilisent et réduisent les plantes A une simple matiere inerte avec un mode d'admission passif pour le patient. Cette passivité du patient envers le remede et ces principes actifs réduisent les effets thérapeutiques, laissant en sommeil les réponses psychosomatiques de l'individu. Pour un chaman l'approche des laboratoires de recherche est un non-sens. Tout d'abord, ceux-ci se procurent les végétaux comme des marchandises sans aucune forme de respect.
Ensuite les plantes sont broyées et l'on finit par isoler des principes actifs que de surcroit l'on imite de facons artificielles (synthétisations moléculaires). Si on applique ce traitement de faveur A la pensée métaphorique, l'on peut comparer l'action des laboratoires A un massacre inutile de nos invités, sans aucune forme de respect pour découvrir des molécules qu'ils préferent imiter A des fins de productivité et de rentabilité. Créant des clones sans ames des principes actifs des plantes. Les chamans insistent sur le fait que les remedes et préparations doivent contenir les plantes dans leur ensemble (écorces ou feuilles entieres) et non d'en séparer les éléments bioactifs.

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Atsa - Yuca (Manihot Sp.)


Une participation globale de l'individu

La cure et la prise des plantes initiées par les chamans nécessitent de la part du patient un engagement s'articulant sur plusieurs axes, moral, physique, psychologique, spirituel. Cette participation globale de l'individu à son traitement provoque de nombreuses réponses et résonances dans son organisme que nous allons tenter à présent de comprendre. Tout d'abord vient l'attention et l'intention qui mettent le patient dans un état de réceptivité, en attente de ses invités à l'intérieur de la maison. C'est ensuite le rôle du corps qui devient important. Effectivement, tout semble fonctionner comme si la maison était intelligente et fournissait aux invités le code d'accès de la porte d'entrée sans que le patient en soit d'abord conscient. Dans le corps les esprits des plantes vont se connecter à des mémoires engrammées somatiquement pour accéder à l'inconscient et ces schémas archétypiques. De la c'est d'abord en songes et par le rêve que les esprits vont délivrer leurs bienfaits d'abord au corps puis à la conscience réduite du rêveur sous forme de messages porteurs de sens. Dans notre vision métaphorique, la maison-corps fonctionne comme un système sachant qui accueille et reçoit les invités alors que le patient ne parle pas leur langue et ne les voit pas. Dans cette optique le corps est l'équivalent d'un docteur qui sait faire ce qu'il faut sans le mental et la conscience. Ce mode de pensée donne au patient une ouverture vers sa guérison et la rémission de la maladie en laissant la possibilité d'un espoir que l'on confie au savoir corporel. Le corps devient un allié à qui l'on reconnaît un savoir et à qui l'on confie l'accueil des invités. S'organise ensuite une véritable synchronisation par le sens des différentes sphères conscientes, corporelles, oniriques, et réelles. L'éruption de nombreuses synchronicités, dans la vie du patient font émerger à la conscience un univers interactif avec un être humain en résonance sans distinction de dedans et de dehors, de matière et de psyché, le tout étant organisé sur le sens. L'ensemble des événements synchronistique montre à la conscience du patient qu'il n'est pas seul, mais bien entouré d'alliés qui le guident et le persuadent vers sa guérison, entraînant des réponses neuro-immunitaires et organiques peut-être encore inconnues. Et ceci bien évidemment dans une logique d'alliance et d'appartenance qui génère le sentiment spirituel.

La métaphorisation des principes actifs des végétaux

La logique classificatrice des végétaux, qui est quasiment commune à tous les peuples de l'Amazonie, s'articule autour d'un système d'oppositions binaires. Les plantes sont classées selon des propriétés qualitatives : végétaux forts-faibles, chauds-froids, lents-rapides, doux-amèrs, odeurs fortes-faibles. Les qualités curatives des végétaux sont donc organisées selon ces critères qui sont le plus souvent appréhendés par des perceptions corporelles. L'action des plantes médicinales ou des plantes maîtresses, est perçue et observée par les organes des sens et par une attention accrue de la conscience sur le ressentir corporel. Ainsi, les principes actifs des plantes se trouvent jumelés à des perceptions internes de l'individu. Parmi les sens mis à contribution, il y a d'abord le goût avec le couple amer-doux, les plantes maîtresses ou psychoactives ayant pour la plupart un goût amer à l'inverse des plantes alimentaires. Viennent ensuite tout un ensemble de perceptions internes, sensation de chaleur attribuée aux végétaux chauds stimulateurs d'énergie (Sanango, Tabermaemontana sananho), sensation de froid chez les plantes qui font baisser la fièvre (Chancapiedra, Phyllanthius nirori), etc.
Des sensations d'accélérations internes, de fourmillements, des effets relaxants, des stimulations, etc…

Une communication plantes-corps

Tout semble suggérer un mode d'acquisition de la connaissance phytothérapeutique, très ancien qui ne s'adresse pas aux critères symboliques-logiques du mental et de l'intellect, mais à la sphère des perceptions et phénomènes corporels. Ainsi, il semble clair que c'est d'abord avec notre corps que les plantes ont réalisé de longue date une interface de communication biochimique en relation avec notre attention dirigée vers le corps. l'ensemble de ces perceptions génère implicitement tout un réseau de personnifications diverses qui se constellent dans l'inconscient générant les rêves contenant l'apparition onirique des mères des plantes. Ainsi, les sensations d'accélérations internes résonnent avec des images d'animaux rapides ou des couleurs vives, le tout selon une logique analogique consciente et inconsciente. Après l'absorption des remèdes, une relaxation couplée à un isolement dans un lieu obscur permet d'observer les yeux fermés tout un ensemble d'images hypnagogiques souvent en relation avec les plantes et leurs esprits.
Voici ci-dessous le récit d'une de mes expériences réalisée avec les écorces du chuchuhuasi :

Lundi 15 décembre 2003, il est 23 heures. Prise du chuchuhuasi dont les écorces ont préalablement macéré pendant un mois dans de l'alcool. Je filtre le breuvage afin d'en remplir le quart d'un petit verre. Le liquide rouge et translucide, son goût est amer et âcre. Quelques minutes plus tard je m'allonge dans l'obscurité et dirige mon attention sur mon corps.
Après une demi-heure, mes muscles semblent relaxés. Je sens alors dans ma mâchoire inférieure comme un courant électrique qui parcourt mon visage. La sensation semble se situer sous la peau. Parallèlement, des images hypnagogiques surviennent à ma conscience. Tout d'abord des formes rondes puis des silhouettes rondes, puis des visages qui apparaissent sous forme de petites explosions. La nuit qui suivit mon sommeil fut agitée car perturbée par la puissante énergie du breuvage. Je me suis souvenu à mon réveil d'un rêve avec un grand et gros personnage barbu qui me fait penser à un ogre ou un forestier.


Ce témoignage montre qu'avec une certaine attention il est possible de percevoir toutes ces métaphorisations des principes actifs des plantes. Il est particulièrement intéressant de savoir que le chuchuhuasi est un des arbres géants de la canopée ce qui pourrait expliquer ces formes toutes en volumes et les personnifications à l'apparence d'homme grand, gros et fort en relation avec la forêt.
Le système de classification indien des végétaux est réellement efficient, car il en est pour preuves les diverses analyses phytochimiques ayant été réalisées sur les plantes des curanderos.
Ces recherches récentes ont mis en évidence chez ces végétaux un nombre très important de principes actifs. Certaines de ces plantes, pour prendre une métaphore moderne sont de véritables usines phytochimiques pouvant couvrir un large spectre de pathologies.
Voici ci-dessous trois de ces analyses :

Analyses phytochimiques du Una de gato, du Chuchuhuasi, et de l'Anamu

Anamu (Petiveria alliacea) : Allatoin, Arborinol, iso Astilbin, Benzaldehyde, Benzoic-acid, Benzyl-2-hydroxy-5ethyl-trisulfide, Coumarin, Dibenzyl, Trisulfide, Engeletin, Friedelinol, Alpha, Isoarborinol, Isoarborinol-acetate, Isoarborinol-cinnamate, Isothiocyanates, Kno3, Leridal, Leridol, Leridol-5methyl Ether, Lignoceric Acid, Lignoceryl Alcohol, Lignoceryl Lignocerate, Linoleic Acid, Myricitrin, Nonadecanoic Acid, Oleic Acid, Palmitic Acid, Pinitol, Polyphenols, Proline,transn-methyl-4methoxy, Senfol, Sitosterol, beta, Stearic Acid, Tannins, Trithiolaniacine.

Chuchuhuasi (Maytenus krukovii) : 22-hydroxytingenone, 6-Benzoyl-6-deacetylmayteine, Catechin tannins, Maytansine, Mayteine, Maytenin, Mebeverine, Phenoldienones, Pristimeran, Proanthocyandins, Tingenone.

Una de Gato (Uncaria tomentosa) : 5alpha-carboxystrictosidine, Acetyluncaric-Acid, Adipic-Acid, Alloisopteropodine, Allopteropodine, Angustine, Campesterol, Carboxystrictosidine, Catechol, Catechin, DL-Catechol, Catechutannic Acid, Beta-sitosterol, Corynantheine, Clo 'noxeine, Dihydrocorynantheine, Dihydrocorynantheine-n-oxide, Dihydrogambirtannine, Ellagic Acid, L-Epicathechol, Epicathechin, Gallic-Acid, Hanadamine, Mrsutine, Hirsuteine, Hirsutine-N-Oxide, Hyperin, -Ajmalicine, Isocorynozeine, Isomitraphylline, Isopteropodine, Isorhyn-chophylline, Isorhynchophylline-N-Oxide, Isorotundifoline, Ketouncaric-Acid, Nfitraphylline, 1-Methoxyyohimbine, Oleanolic-acid, Ourouparin, Oxogambirtannine, Pteropodine, Quinovic-acid-3beta-o-(Beta-d-glucopyranosyl beta d-glucopyranosyl-ester, Quinovic-acid-3beta- o-beta-d-fucopyranoside, Quinovic-acid-3beta-o-beta-d-quinovopyranoside, Rhynchophylline, Rotundifoline, Speciophylline, Stigmasterol, Uncarine, Uncarine-f, Ursolic-acid

L'approche moderne de la pharmaceutique et de la phytothérapie semble trop restrictive. L'application de la méthode précédemment explicitée, devrait permettre de réaliser une nouvelle approche pharmaceutique. Il serait intéressant que des phytothérapeutes, des homéopathes, des naturopathes et des médecins traditionnels tentent d'appliquer ces exercices d'attention dirigé sur le corps et de métaphorisation des remèdes afin d'observer et de comparer les résultats avec des phytothérapies administrées selon une méthode traditionnelle. La sacralisation et la personnification des plantes à travers la notion d'esprits des végétaux devraient ouvrir de nouvelles voies. Cette nouvelle phytothérapie participative est intéressante à plusieurs niveaux, celui de la santé de l'individu, mais aussi en permettant de valoriser et de conserver les savoirs natifs, et à long terme de protéger ces plantes extraordinaires d'une disparition certaine générée par la déforestation massive de la forêt amazonienne. En valorisant ces plantes et ces thérapies indigènes auprès du grand public l'on pourrait réaliser avec les Indiens de véritables réserves forestières ou seraient cultivées de manière écologique et naturelle ces plantes maîtresses dans un écosystème sauvegardé. La conception d'un tel " capital vert " pourrait générer des emplois, une activité économique saine en partenariat avec les curanderos et les communautés indiennes (création de " laboratoires " autonomes de récolte et de conditionnement traditionnel des plantes), une nouvelle approche thérapeutique, et enfin une sauvegarde globale de l'écosystème de la forêt primaire.
Même si le projet peut paraître ambitieux, il n'est pas pour autant utopique. Certaines associations au Pérou, que nous saluons pour leurs actions, ont déjà mis en place à petite échelle un certain nombre de structures.

Toutes les plantes ont une mère

La croyance aux esprits des plantes n'est pas propre aux seules ethnies du bassin de l'Amazone.
Celle-ci se retrouve partout ou demeurent des populations natives en symbiose avec leur environnement. Cette conception des végétaux semble universelle, et tous les savoirs traditionnels décrivent ces entités. Les chamans Shipibo-conibo disent que toutes les plantes ont une mère, la phytothérapie participative pouvant donc être réalisée avec toutes les plantes médicinales connues. Il est pour exemple la sauge officinale qui bien connue dans nos régions pour ses qualités aromatiques représente pour les tribus Sioux la plus puissante des plantes maîtresses.
L'on pourrait donc en conclure que l'appréhension des esprits des végétaux s'appuie sur une logique cognitive métaphorique qui fait malheureusement défaut dans notre société dite moderne

(décembre 2003) Copyright © Romuald Leterrier

Edited by fabrizio3 - 21/10/2009, 23:34

 
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