Q U A N T U M   F O C U S   F U T U R E   N O W     O  O  O  O  O  O  O    F O C A L I Z Z A Z I O N E   Q U A N T I C A   D E L   F U T U R O   A D E S S O



Il Futuro e' Adesso !


"Potrebbe essere che noi tutti qui, abbiamo esplorato solo un frammento del possibile, mentre chiamiamo il resto... impossibile..."
Fabrizio C. ( QFFN Project )
O M N I     Enciclopedia Semplificata di Avanguardia Scientifica




Q F F N

P r o j e c t
SCIENZA: Importante scoperta italiana sulla Fusione Nucleare Pulita: CNR
EPPUR SI FONDE Dalla Fusione Fredda
alle Reazioni Piezonucleari
 20 Novembre 2009 - Inizio Ore 14.00
Centro Congressi Auditorium Provincia di Milano, via Corridoni,16
ATM Metro M1-Rossa (fermata San Babila) -
Ingresso gratuito - Preregistrazione richiesta
www.eppursifonde.it
.......
14.00 APERTURA DEI LAVORI ... Andrea Rosetti - Presidente ONNE
14.15 AL CENTRO DELL'EUROPA, LA RETE DELLE ECCELLENZE PER LA RICERCA E L'INNOVAZIONE SU ENERGIA, AMBIENTE E TERRITORIO ... Carlo Lombardi - Fondazione Energy Lab
14.30 STORIA DELLE REAZIONI NUCLEARI NELLA MATERIA CONDENSATA NASCE UN NU0V0 PARADIGMA SCIENTIFICO? ... Emilio del Giudice (Dip. Fisica MI) - Roberto Germano (Promete)
15.30 REAZIONI PIEZONUCLEARI NEl SOLIDI COMPRESSI --- Alberto Carpinteri (Politecnico di Torino) - Fabio Cardone (CNR)
16.00 REAZIONI PIEZONUCLEARI NEI REATTORI ELETTROLITICI ... Domenico Cirillo
16.30 CAVITAZIONE E SONOFUSIONE PREPARAZIONE DI UN ESPERIMENTO ITALIAND DI SONOFUSIONE ... Walter Bonivento (INFN)
17.00 DISPOSITIV0 AD ANTIMATERIA - GENERATORE DI POSITRONI ... Franco Cappiello
18.00 STATO DELL'ARTE DELLA GENERAZIONE DI CALORE ANOMALO UTILIZZANDO DEUTERIO GAS E NANO-PARTICELLE DI PALLADIO ... Confronto tra esperimenti con nanoparticelle concentrate (Prof. Arata con replica indipendente della Toyota) e depositate su fili sottili di Pd (INFN-LNF). Prima misura macroscopica di "superamento"del limite di emissione di corpo nero di Planck utilizzando fili nanostrutturati ... Francesco Celani (INFN)
19.00 REAZIONI PIEZONUCLEARI AD ALTA FREQUENZA ... Renato Cerundolo (NEO) - Fabio Cardone (CNR)
19.15 MISURE DI NEUTRONI PRODOTTI CON UN REATTORE PIEZONUCLEARE ULTRASONICO POLIVALENTE ... Walter Sala (Startec) - Fabio Cardone (CNR)
19.30 CONCLUSIONI E RINGRAZIAMENTI ... Andrea Rosetti (ONNE) - Silvio Bosetti (Fondazione EnergyLab) ... Gianluca Alimonti (INFN)

Nucleare Ultrasonico Pulito - Riferimenti:
NEO - Una nuova Scienza per una nuova Energia ... NUOVO NUCLEARE. Reazioni Piezonucleari, verso il nuovo nucleare pulito
Verso il Nucleare Pulito di Fabio Cardone Scoperta e sfruttamento delle reazione nucleari ultrasoniche. ... CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
.......
La rivista online "Futura-Sciences" (francese) e il prestigioso magazine "CERN COURIER" pubblicano quanto apparso su Physics Letters A riguardo il decadimento del Torio 228 connesso alle reazioni piezonucleari.
Continua a crescere l'interesse internazionale su quanto le reazioni piezonucleari "italiane" hanno prodotto. Non e' in effetti facile capire quali dei due aspetti (produzione di energia dal ferro e decadimento di materia radioattiva in materia inerte) sia più sconvolgente. Il primo effetto riguarda il rilascio di energia pulita sotto forma di neutroni senza nessuna radiazione di accompagnamento (alfa, beta o gamma), mentre il secondo è relativo "all'alleggerimento degli elementi" e loro conseguente trasformazione. Il rilascio di neutroni implica infatti che gli elementi si trasformino in altri elementi progressivamente più semplici e cio' vale anche per i materiali radioattivi. Il torio 228 infatti (fortemente radioattivo), sottoposto ad adeguata pressione ultrasonica ha accelerato la rapidita' del  suo decadimento di 10.000 volte  trasformandosi in materia inerte (non piu' radioattiva in circa 90' di sollecitazione ultrasonica). ... I riferimenti bibliografici (Deformed space-time - edizioni Springer Verlag), le esperienze condotte e la loro ripetibilità, recentemente pubblicate su Physics Letters A, hanno attirato l'attenzione della comunità scientifica internazionale su teoria, fenomeni e indagini italiane. ... In particolare l'apparizione della ricerca italiana sul CERN COURIER testimonia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come l'argomento rivesta un'importanza di portata forse epocale. Sono del resto le parole quasi testuali con le quali il magazine Futura-Sciences chiude il suo resoconto, tra numerosi links e riferimenti che rimandano ad un approfondimento completo. ... A ridosso della recentissima conferenza di Albuquerque, tanto interesse ci soddisfa senza stupirci. L'attenzione per una disponibilita' energetica affidabile e un ambiente  molto più pulito dell'attuale sono comprensibili. Monopolizzare petrolio o uranio e' facile o forse inevitabile.  Ma il ferro? Riusciremo a perpetrare questa sorta di "abigeato minerario" anche con il ferro? Magari sara' un pochino piu' complesso. Mai provato ad appoggiare una calamita sulla spiaggia?

Nucleare pulito reazioni piezonucleari testimonianze
Esperienze condotte dallo staff del prof Cardone
Pubblicazioni:
Deformed Spacetime
Fabio Cardone, Roberto Mignani

Video:
- Nucleare pulito convegno Catania Lions TG La Sicilia
- REAZIONI PIEZONUCLEARI - Aspetti Sanitari - Giovanni Cherubini
- Premio Filomena Carrara per Fabio Cardone

Reazioni piezonucleari ultrasoniche 1, 2, 3
Forum Energia - Ambiente, Chieti 21-5-2008

SALUTE: Influenza Suina A H1N1 Esagerazione mediatica. "Virus incapace di causare malattia severa."

Ministro della salute Fazio, Italia 30-10-2009 Influenza comune 2008: 8.000 morti su 4.000.000 di casi = 0.2% ... 1 caso su 500
Influenza A/H1N1 2009: 11 morti su 400.000 casi = 0.027% ... 1 caso su 36.363
Fonte: Radio 24, Notiziario delle 17.00 Ven 30-10-2009
OMS: Bilancio Mondiale 2.837 morti, picco di epidemia ormai passato Influenza A: Tamiflu, Ravenza solo ladove necessario

1 Vaccini sontro la suina. Marketing farmaceutico o ...
INFLUENZA SUINA O BUFALA MEDIATICA?
Conferenza Macroedizioni, COMILVA al SANA di Bologna 12 Settembre 2009

1 VACCINI CONTRO LA SUINA. MARKETING FARMACEUTICO O TERRORISMO MEDIATICO . Giorgio Gustavo Rosso (Gruppo Macroedizioni) - Claudio Simion (Federazione COMILVA)
2 VACCINO, LA SPERIMENTAZIONE SULLA NOSTRA PELLE . Paolo Giordo - Neurologo Naturopata
3 DA UN BANALE VIRUS ALLA PANDEMIA DEL XXI SECOLO . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
4 BIMBI, SERVE VACCINARLI CONTRO LA SUINA . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
5 EVITARE I VACCINI (LEGALMENTE) SI PUO' . Luca Ventaloro (Avvocato e socio COMILVA)
Estratto: <... Ad oggi 13 governi europei tra cui l'Italia, hanno dichiarato di non voler rendere obbligatoria la vaccinazione per l'influenza suina. Vengono baypassati da informazioni sbagliate che i media danno, ma i media sembrano piu' controllati dei governi. Il panico attuale arriva dai media, con qualche volta i membri del governo che devono smentire ... La Francia ha dichiarato che non la rendera' mai obbligatoria neppure se costretta dalla direttiva suprema dell'OMS ...>
6 DANNI DA VACCINO: UN CASO (TRA TANTI) . Giorgio Tremante, G. G. Rosso, C. Simion, E. Serravalle
7 MINI-VADEMECUM SUL VACCINO CONTRO IL VIRUS H1N1 . Eugenio Serravalle, Paolo Giordo (Neurologo Naturopata), Paolo Mosconi (Naturopata Omeopata), C. Simion, L. Ventaloro: "Le donne incinte dovrebbero vaccinarsi contro l'influenza suina?", "Come evitare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini?"
L'influenza Suina A/h1n1 E I Pericoli Della Vaccinazione Antinfluenzale - Roberto Gava
e-book  acquistabile in formato pdf online. - L’influenza A/ H1N1 è molto contagiosa ma poco pericolosa. E' su questo concetto semplice ma fondamentale che si basa il testo del Dr Gava, medico e apprezzato esperto di Omeopatia. Leggendolo, tutti gli interrogativi che ci facciamo da quando è “spuntata” l'influenza suina fino alla vaccinazione vengono spiegati fino a farci capire che i veri pericoli potrebbero venire NON dall'influenza ma dal vaccino stesso.
Sistema Immunitario e Vaccinazioni - Heinrich Kremer
e-book  acquistabile in formato pdf online. -  «Per quella che è la mia esperienza posso dire, abbastanza tranquillamente, che la maggior parte dei medici non conoscono le acquisizioni più recenti a livello di ricerca in campo immunologico». Con queste parole il dottor Kremer solleva una questione di importanza fondamentale, perchè i risultati di queste ricerche hanno un effetto determinante su quella che dovrebbe essere la prassi nel campo delle vaccinazioni, e gli effetti sono sia di tipo diretto che indiretto.

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OMNI - QFFN Project

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Come si esce dall'abisso della PSICOSI, Argomenti psicoanalitic
view post Posted on 21/12/2008, 12:02P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/5/2009, 15:42


Nota dell'Amministrazione del forum
La presenza di entita', spiriti, presenze o altro nelle psicosi o in altre condizioni mentali umane, puo' essere sia una costruzione artificiosa della mente, sia un'entita' reale cosciente ed indipendente come lo e' ad esempio un'altro essere umano, un'animale, eccetera. Non esiste attualmente alcuno strumento o maniera di dimostrare scientificamente l'una o l'altra ipotesi.





La Schizofrenia paranoide, una malattia devastante.
Ludwig Bellavista vi racconta la psicosi così come l'ha vissuta.



Il mio blog: http://ludwigbellavista.wordpress.com
Il mio libro: "Ludwig amava come un cyborg - quando chi ha sofferto molto riesce davvero a riscattarsi" http://www.ludwigbellavista.com

Mi chiamo Ludwig Bellavista e vorrei parlarvi di un argomento controverso perchè mette in antitesi due ambienti accademici (quello medico e quello degli psicanalisti) (Vedi "Istituto di Psicologia e Psicoterapia comportamentale e cognitiva" http://www.ipsico.org/neurolettici_atipici.htm) e "Psicologia on-line" http://www.cpsico.com/neurolettici.htm) nonchè quello di chi ha avuto la sventura di incamminarsi nella pericolosa strada della patologia psichiatrica (Vedi "Disturbi psichiatrici" http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez15/1931679.html) in tutte le sue accezioni. E' risaputo che psichiatri e psicologi curano le malattie e i disturbi mentali con metodi diametralmente opposti, pur volendosi entrambe le categorie pregiare di avere un approccio scientifico in merito a questa materia. E' mia opinione che sia gli psicofarmaci che la psicoterapia, in tutte le loro forme, possanocontribuire alla parziale remissione - se non guarigione - di vari disturbi di diversa gravità. Penso che sia però fondamentale riconoscere i limiti di entrambe le metodiche. Probabilmente, qualcuno potrà pensare che la scienza un giorno sarà in grado di spiegare ogni aspetto del comportamento umano. Penso che questo sia un argomento più appropriato per un romanzo di Asimov che per una pubblicazione scientifica, francamente. (Vedi in merito al romanzo "Psicofarmaci agli psichiatri" http://www.iyezine.com/libri/404-enrico-ba...psichiatri..htm) Gli elementi astratti della mente umana, quali il pensiero, il linguaggio, i sentimenti e le emozioni devono per forza superare di gran lunga i formalismi della matematica, della fisica e delle altre scienze. Non c'è nulla da togliere ai progressi della scienza, ma la scienza risiede nella ragione umana e quindi non la può contenere, questo ce lo insegnao la teoria degli insiemi e la logica matematica. Ma questo è a sua volta un ragionamento astratto e per qualcuno potrebbe essere un sofisma. Che dire però dei risultati a livello empirico? Questo è un dato di fatto: in molti casi la scienza si arrende, non si conoscono le cause del male e non si arriva a nessun beneficio con i trattamenti attualmente disponibili, sebbene siano stati ottenuti molti progressi, in tempi relativamente recenti. E questo avvalora la mia tesi: la scienza ha dei limiti scientificamente dimostrabili.
Cosa si può dunque ottenere con la terapia farmacologica? Molto, ma per lo più nelle fasi iniziali della malattia. (Vedi "Associazione vittime della 180" , http://www.vittimedella180.org) Ve ne parla chi ha provato gli effetti di varie molecole, quali il sertindolo e l'olanzapina, solo per citarne alcune. Da undici anni non ho più allucinazioni (Vedi: PSICOFISIOLOGIA DEGLI STATI DI COSCIENZA " ALLUCINAZIONI: UNA PROSPETTIVA http://isole.ecn.org/sissc/allucinazioni.htm) di alcun genere. Probabilmente ho una grande stima di me stesso pensando di averne capito i meccanismi. Questi meccanismi risiedono nelle mie convinzioni, nel mio carattere, nelle mie motivazioni e nel mio stile di vita. Credo che nulla di tutto questo cambiamento sia dovuto all'olanzapina, che ha avuto il merito unico di alleviare le mie sofferenze nei periodi di crisi, regalandomi peraltro un profondo ottundimento emotivo, l'incapacità di reagire agli stimoli e di esprimere opinioni e normali manifestazioni caratteriali, nonché una depressione lunga quanto i dodici anni in cui ho assunto 10 mg di questa molecola. Recentemente un medico mi ha detto che l'olanzapina agisce sul cervello come il bisturi di un chirurgo. La cosa mi fa ridere in prima istanza ed inorridire in seconda pensando cosa potrebbe accadere se quel medico avesse davvero la possibilità di usare un bisturi. Fortunatamente quel medico è uno psichiatra (Vedi "Società italiana di Psichiatria" http://www.psichiatria.it) e non un neurochirurgo, tuttavia sono convinto che possa fare molti danni anche nel suo piccolo. Nonostante questo calvario sono riuscito ad innamorarmi, a sposarmi, ad avere una figlia e oggi lavoro con soddisfazione mia e dei miei colleghi. Dopo aver cambiato città ed essere stato seguito dal CSM di nuova competenza, ho trovato un medico che ha avuto il coraggio e la voglia di credere nella mia capacità critica. Nell'arco di un anno sono passato da 10 mg a 5 mg, e oggi sono a quota 2,5 mg. I benefici sono stati innumerevoli, i danni ASSOLUTAMENTE NESSUNO! (escludendo solo una breve, transitoria e leggera irritabilità -la quale mi ha regalato l'appellativo di <>- soltanto nei periodi iniziali e successivi alle riduzioni delle quantità di farmaco assunto, devo dirlo per onestà). Ma vorrei raccontarvi qualche dettaglio del cammino che ho percorso lungo la strada della psicosi e come ho trovato la forza di rimettermi sulla strada della sanità di mente.
La mia storia, è ampiamente documentata nel libro "Amore fatto a macchina", (Vedi "La critica letteraria e la produzione estetica nella seconda metà del XX secolo" http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/cons_sag.htm) che sarà presto pubblicato e disponibile gratuitamente on line. E' attualmente disponibile la "Presentazione", insieme alla "Guida alla lettura" nel blog http://ludwigbellavista.wordpress.com (O lo leggi o non sai nulla di te stesso: "La Coscienza di Zeno" http://www.italialibri.net/opere/coscienzadizeno.html)
Sono cresciuto in una famiglia profondamente legata alle tradizioni religiose e dal rigido moralismo. Fin dalla tenera età, sono stato dissuaso anche solo dal far menzione di alcuni aspetti essenziali del normale sviluppo emotivo, in special modo in relazione ai rapporti e alle relazioni sociali, (Vedi "Quando qualcuno dipende da te. Per una sociologia della cura" http://www.geocities.com/appuntischizofrenia/libri.html) essendo spinto a manifestare tendenze sessofobiche, (Vedi "Psicologia e sessualità" http://www.dica33.it/argomenti/psicologia/...epressione2.asp) per lo meno durante l'infanzia e l'adolescenza. Ho vissuto le prime curiosità infantili con estremi sensi di colpa, (Vedi "Depressione e sensi di colpa" http://www.mybestlife.com/depressione/index.htm) i quali sono perdurati fino ai primi momenti dell'età adulta. Un irrazionale senso di colpa in relazione alla morte del nonno paterno, mi ha portato a vivere in modo paranoico il rapporto con la mia prima fidanzata, Marlène.
Ho frequentato le scuole superiori manifestando uno spiccato perfezionismo. (Vedi "Di perfezionismo non si muore" http://www.dica33.it/argomenti/psicologia/...rfezionismo.asp) Ho sempre cercato di dare il massimo ed ero soddisfatto solo se riuscivo ad ottenere voti via via migliori. Mi sono diplomato come Perito Informatico con la votazione massima. Dopo vari ripensamenti e indecisioni, mi sono iscritto alla facoltà di Informatica, nel settembre del 1993. Il perfezionismo non mi abbandonò, perciò incominciai a pretendere troppo dal mio fisico. Il primo crollo emotivo mi colpì proprio in questo periodo di stress e poche settimane dopo il suicidio del mio caro amico Orlando, evento che squarciò la mia sensibilità e si avventò nella mia vita come un inaspettato fulmine a ciel sereno. Ma non era ancora la psicosi.
Mi sottoposi ad una serie di controlli presso il CSM di competenza, per un disturbo di natura ansiosa. Ebbi dei disturbi più che altro a livello fisico, dolori di stomaco molto intensi che riuscii a controllare solamente ricorrendo ad un ansiolitico di nome Xanax. Dopo pochi incontri, la dottoressa Lupis (medico psichiatrico del CSM) mi congedò constatando una totale remissione da un episodio che definì "normale reazione fisiologica allo stress, con assenza di patologia". La cosa bastò a tranquillizzarmi. Però pensai che sarebbe stato meglio per me abbandonare l'università per cercare un lavoro, anche per accontentare i miei genitori che mi accusavano di "aver tirato troppo la corda". Sotto questo aspetto devo ammettere che avevano ragione. Però la soluzione trovata non fu la migliore. Trovai un impiego come analista programmatore, niente di male in tutto questo, tranne il fatto che anche in questo caso non abbandonai il mio perfezionismo e il carattere per natura ansioso. Nel frattempo, dopo circa un anno conobbi Marlène che divenne la mia fidanzata. Marlène, <>, era molto più ansiosa di me. Lo stacco tra i due livelli di sensibilità mi fece pensare assurdamente di poterla aiutare, magari salvandola dall'imminente crisi depressiva che avevo previsto in base a chissà quali calcoli mistici e trascendentali. Inutile dire che tale crisi non si verificò mai, nemmeno dopo la rottura del nostro rapporto. Il bello invece, è sentire quello che accadde a me.
Mi resi conto, dopo circa quattro mesi di frequentazione, che non avevo abbastanza forza per dare coraggio a Marlène, la quale si appoggiava a me emotivamente, confidando ciecamente che io avessi una forte fibra (in effetti io così le avevo abilmente e mendacemente dato ad intendere). Dopo un lungo periodo, nel quale la ragazza non sapeva discernere se mi amasse davvero o no, mentre il lavoro diveniva sempre più pesante, mi sfibrai nuovamente, questa volta in un modo completamente diverso. Maturai la difficile decisione di lasciarla. Questo non per mancanza d'amore. "Marlène non possiamo più vederci, non perchè io non ti ami, ma perchè mi sto esaurendo, non posso portarti dove sto andando!". Alle orecchie di Marlène questo sembrò come la scusa più vigliacca che si potesse inventare per troncare una relazione portata avanti per motivazioni poco serie. Pensava che mi fossi preso gioco dei suoi sentimenti e che volessi fino in fondo offendere la sua intelligenza ingannandola nuovamente, solo per fuggire dalle mie responsabilità. Ben presto dovette però prendere atto del fatto che era tutto vero, e questo coincise con un suo totale mutamento di vedute. Mi escluse totalmente dalla sua vita. Io, intanto, fui sommerso da sensazioni di colpa e ritornarono nella mia mente in maniera lucida le immagini del mio nonno paterno, il quale dopo avere appreso da me stesso all'età di otto anni (per ingenuità) di essere affetto da un tumore era nei pressi di un dirupo, con attorno amici, parenti e figli che tentavano disperatamente di dissuaderlo dall'idea di gettarsi nel vuoto mentre urlava con quanta voce aveva in corpo che..."la verità salta sempre fuori dalla bocca degli innocenti! Lasciatemi stare! Andate via tutti!". Allora, dopo aver simbolicamente ucciso mio nonno, stavo uccidendo Marlène nella mia realtà. Arrivò nei giorni a seguire una telefonata che annunciò la morte di una cugina di mia madre, mentre io ero a casa dal lavoro esausto e già in crisi. Mia madre era sconvolta per motivi suoi e reagì piangendo, io non capii di chi si trattasse ma pensavo di saperlo: ma sì era Marlène! La mia mente incominciò a riempirsi di quanto di peggiore possa esistere a livello di emozioni e sentimenti...nulla di buono come si può presagire. Fui preso da un blocco psicomotorio che mi salvò da me stesso...incominciarono però le allucinazioni, in televisione vedevo cose che nessun altro vedeva, sentivo in casa cose che gli altri non sentivano e attribuivo significati simbolici appartenenti a realtà trascendenti ad eventi assolutamente casuali, ero convinto di sapere in anticipo cosa stesse per accadere e poi, e poi...all'ospedale, reparto di psichiatria, sotto chiave con terapia neurolettica! Per due mesi vidi raramente la luce del sole, perchè il reparto era in un seminterrato, d'altronde la follia non è cosa da esibire. Mentre venne sperimentato il Serenase, le allucinazioni peggioravano e mi rifugiai in una serie di convinzioni deliranti che sembravano darmi una soluzione immaginaria, per un problema a sua volta immaginario. Dopo l'uso del Serdolect, prospettato come ultimo tentativo, pian piano ritornai al compenso psichico, le allucinazioni cessarono, capii tutto di Marlène e di quanto possa essere stupido un uomo. Entrai in ospedale il 27 Dicembre 1996, uscii il 10 Marzo 1997, dopo aver compreso molto meglio come gira il mondo. Rientrai al lavoro dopo circa 4 mesi...
Come si esce da tutto questo? (Vedi "L'Insight, il grado di consapevolezza della malattia" http://www.psychiatryonline.it/ital/scale/cap25-1.htm) A meno che non ci siano danni strutturali nel tuo cervello, cause virali o squilibri ormonali, parlo a te che stai soffrendo per cause ambientali: non ti arrendere ce la puoi fare! (Vedi "Gli accertamenti necessari: maturità ed età" http://www.altrodiritto.unifi.it/minori/ba...av.htm?cap5.htm) Per escludere le cause organiche è indispensabile rivolgersi ad uno o più specialisti, ma che siano dei medici onesti e preparati, per quanto riguarda questo fidati della tua percezione, del tuo intuito, della tua intelligenza! Non rimanere nelle mani di qualcuno che non ti ispira fiducia. Molti sono caduti nelle mani dello <>, stai attento ai TSO! (Vedi "Come è facile essere presi per matti!" http://www.indicius.it/archivio/psichiatria.htm) Se hai la possibilità, rivolgiti ad un professionista privato di indubbia fama, uno che non sia interessato a rimpinzare le finanze delle case farmaceutiche (Vedi "La terapia di mantenimento" http://www.psichiatria24x7.it/bgdisplay.jh...sturbo_bipolare) e neanche di rendere indiscussa la sua capacità diagnostica, magari ricorrendo a tecniche di condizionamento psicologico (Vedi "Psicolab - Laboratorio di ricerca e sviluppo in Psicologia http://www.psicolab.net/index.asp?pid=idar...t=251&arid=2370) per far avverare le sue profezie - e stai attento che può davvero succedere, perchè il placebo funziona di più con le parole che con i finti farmaci! Non permettere a nessuno di minare la tua fiducia in te stesso e nella tua intelligenza. La psicoterapia può avere effetti molto benefici. Informati, conosci in maniera approfondita cosa vogliono dire termini come "Schizofrenia, paranoia, psicosi, depressione maggiore, (Vedi in merito a "Il male oscuro", interessantissimo romanzo psicoanalitico! http://www.italialibri.net/opere/maleoscuro.html) ansia, ( Vedi "Niente ansia" http://www.nienteansia.it) stress, sindrome da stress postraumatico, delirio,tranquillanti maggiori, antipsicotici, neurolettici, ansiolitici, antidepressivi triciclici, sali di litio, psicoterapia individuale e di gruppo, sensi di colpa, superamento di traumi emotivi, tranfert", leggi le opere di Freud, Jung, Fromm e documentati circa la medicina, il Web (Vedi in merito a "Internet e psicosi" http://www.haisentito.it/articolo/internet...la-curera/9036/ ) è uno strumento potentissimo a questo scopo e non dimenticare di passare in libreria. (Vedi intorno al fenomeno dei "Social Network" http://wiki.bzaar.net/Docs/IT/Elementi_Teo..._Social_Network]) Se stai soffrendo seriamente, ricorda che per uscirne fuori, probabilmente dovrai intraprendere un lungo cammino dove a volte la strada è in salita. Sappi però, che se sei al buio e di fronte a te c'è solo uno spiraglio di luce in lontananza, vale davvero la pena di arrampicarsi per raggiungere questa fonte, che ti permetterà di avere accesso ad un mondo fatto di meravigliosi colori! E' la tua vita!


(Vedi in merito a"Psichiatria e Omeopatia" http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=48024)

Date un'occhiata a questo link:

«Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere.»

Albert Einstein


Sentitamente,
Ludwig Bellavista



Il mio blog:
http://ludwigbellavista.wordpress.com
Consulta anche i miei articoli:
Forum "ANTI-PSICHIATRIA":
http://nopazzia.anti-psichiatria.com/node/423

Edited by fabrizio3 - 1/9/2009, 15:13
 
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view post Posted on 22/12/2008, 13:12P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/11/2009, 20:56


Buondi' Ludwig
Devo dire che te la sei cavata abbastanza bene, escluso quei 12 anni in cui hai assunto l'olanzapina ...
Ma non ho capito se nella tua affermazione :
I benefici sono stati innumerevoli, i danni ASSOLUTAMENTE NESSUNO!
quell' "assolutamente nessuno" e' ironico ?
Credo che prendere una sostanza che ti modifica la vita cosi' tanto, che ti limita nell'espressione umana, nelle emozioni, sia davvero un bel danno ...

 
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view post Posted on 26/12/2008, 21:53P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/5/2009, 15:42


Mi sono espresso male: nessun effetto collaterale in relazione al progressivo abbandono
dell'olanzapina, non certo del suo uso! In quanto al suo utilizzo possono dire che mi ha
privato dei migliori anni che avrei potuto vivere. Ciononostante oggi sono molto felice.
Molti medici mi hanno avvertito per lungo tempo che se avessi lasciato l'uso di questo
farmaco certamente sarei andato incontro a pericolosissime allucinazioni. Per via della
depressione che lo stesso farmaco mi procurava ho creduto a questa possibilità. Poi,
dopo aver provato la disperazione di un padre che ama sua figlia ma non riesce a dimostrarglielo ho avuto il coraggio di credere più in me stesso che nel certificato di laurea
di questi "specialisti". E ci sono riuscito. Non sono comparsi nè zombie nè fantasmi.
Mi rivolgo a quegli psichiatri -per fortuna non tutti- che lavorano come distributori di psicofarmaci: se dovessero comparire, avvertiteci e poi procedete alla normale profilassi terapeutica, tanto sapete come curare voi stessi!


Ludwig Bellavista

 
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view post Posted on 26/12/2008, 23:31P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/11/2009, 20:56


Ciao...
Ho capito. Quindi adesso hai ancora visioni di fantasmi e zombie ?
Queste visioni mi fanno venire in mente le normali capacita' del nostro cervello di vedere altri mondi, altre realta', altre coscienze, altre creature. Non sara' che tu hai acquisito in qualche maniera capacita' di comunicare con i mondi extrasensoriali ?
Se fosse cosi' non sarebbe male. Ci sarebbe solo da orientare meglio i tuoi pensieri, acquisire una disciplina mentale, un po' come fanno i buddisti o chi pratica alcune arti marziali orientali. E risaputo bene che ad esempio nelle esperienze fuori dal corpo, e' importante cio che pensi, perche' e' quello che ti accade in quel mondo. Se ad esempio pensi alla Luna, ecco che sei li con la tua cosceinza, la vedi, la percepisci, se pensi alle montagne ti ritrovi li' immediatamente, eccetera ...
Mi piacerebbe riuscire a vedere ed entrare in contatto con altri mondi ...

 
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view post Posted on 30/12/2008, 18:29P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/5/2009, 15:42


Devo essere sincero, non sono gran che a conoscenza di cosa significhino queste percezioni extrasensoriali di cui molti parlano.
Però, visto che siamo in argomento, ti vorrei parlare delle "allucinazioni" che ho avuto 12 anni fa e non sono tornate che in poche occasioni, quasi come dei flash momentanei. Queste occasioni sono del tutto cessate da ormai dieci anni.
Dopo un periodo di protratto stress, temendo per la vita della mia ex-fidanzata Marlène, che io giudicavo eccessivamente ansiosa e depressa, ho creduto che la notizia arrivata in famiglia della morte di una cugina fosse un tentativo dei miei genitori di nascondermi una verità immaginaria (la morte per suicidio di Marlène -che avevo appena lasciato perchè mi sentivo emotivamente esausto- , che non vedevo da giorni perchè era spaventata dalla mia crisi...non voleva più saperne di me...questo è vero, diversamente dicasi per quello che segue e per il suicidio mai avvenuto.)
Passai l'intera notte successiva sveglio, pensavo a come sarebbe stato il funerale di Marlène. Era il giorno di Natale del 1996. Mi affacciai al balcone e vedevo quello che ogni giorno si poteva osservare. Mio zio Nanni stava all'angolo della strada e parlava con un vecchietto nostro vicino di casa. Diverse persone mie conoscenti passeggiavano a due a due lungo la strada. Intanto il camion della raccolta rifiuti per il vetro lasciava rumorosamente infrangere bicchieri e vecchie bottiglie. Più avanti un altro camion raccoglieva vecchi indumenti. D'improvviso tutto questo, per me, assunse un significato simbolico: le forze del male mi stavano trasmettendo un chiaro messaggio, tutte le persone per strada secondo me stavano parlando dello stesso argomento, un argomento sconvolgente, la morte di una brava e bella ragazza presa in giro da un delinquente privo di sentimenti non disposto a mostrare amore a niente e a nessuno. Mio zio si vergognava, perchè quell'infame era suo nipote, ero io. I bicchieri infranti e gli indumenti raccolti, simboleggiavano il destino che molti avrebbero dovuto subire nelle ore successive, i miei familiari, i miei parenti, i loro amici...una forza oscura si sarebbe impossessata della mente di tutti questi e li avrebbe indotti a fare del male ad altri e a se stessi in modi davvero orribili. Passarono i giorni e queste premonizioni pian piano incominciavano ad avverarsi. Qualcuno in casa accese lo stereo e mise una musicassetta contenente una registrazione di musica classica, ed io incominciai a sentire delle cose che gli altri non sentivano affatto: un coro angelico e una dichiarazione di condanna nei miei riguardi da parte di un Arcangelo...d'improvviso si accese la televisione senza che alcuno la controllasse e comparirono le immagini di un film che avevo visto qualche settimana prima al cinema con Marlène ("Il gobbo di Notredame"), solo che il gobbo uccideva il ragazzo protagonista e la ragazza...poi Licia Colò presentò un programma fatto solo per Ludwig Bellavista che sosteneva la teoria dell'evoluzione ed indicava il vero significato di queste visioni: "...non ci sono angeli, non ci sono demoni, c'è solo la tua psicosi, Ludwig!..." non sapevo a chi credere: a quello che vedevo o alla scienza, agli psicofarmaci?...poi ci fu il funerale di Marlène su tutte le emittenti televisive, un lungo corteo fatto di persone che non piangevano ma avevano un'aria indignata e fortemente adirata, scappai sul balcone inorridito e terrorizzato, solo per trovare lo stesso corteo che sfilava sotto casa mia! La televisione senza alimentazione gridava a gran voce...l'ultimo pianto di Marlène che mi trafiggeva il cuore...
Il papà di Marlène, in testa al corteo minacciò di morte me e mio padre...notte di San Silvestro: i fuochi che salutavano per sempre quel terribile 1996 per me erano la catena di suicidi che si avverava...all'ospedale: uno scienziato pazzo fa sperimentazione di nuovi psicofarmaci sulla mia pelle e alla fine fingo di essere completamente guarito per scappare via...lontano, molto lontano. Ci riesco magistralmente, esco dall'ospedale...mi rendo conto nei giorni successivi che il mondo fuori non era per nulla cambiato: era freddo, grigio e senza amore! Io invece sono molto cambiato e per sempre. Una parte del mio cuore è morta e non tronerà mai più. Per fortuna però tutto il resto del mio cuore è ancora vivo, sono ancora capace d'amare e per questo sono felice. Sto pian piano abbandonando lo Zyprexa e sto ritrovando la forza di pensare, di ridere, di piangere...dopo dodici anni, sono tuttavia ancora il ragazzo del 1996, nonostante i 34 anni, pieno di sogni che hanno solo dormito, non sono affatto scomparsi.

Non so cosa sia stato tutto questo, anche se so mettere tutto in ordine. Sono come uno scienziato che studia la fisica: so misurare l'energia e so prevedere tutte le sue trasformazioni. So anche impedire quelle che non mi fanno comodo. Però...CHE COS'E' quello che noi chiamiamo energia? "...una proprietà di tutti corpi che in certe condizioni può trasformarsi in lavoro..."? Non ti fermare a questa definizione: moriresti ignorante. E non pensare mai di aver capito tutto, di avere visto tutto: moriresti subito.
Francamente, quello che ho visto mi spaventa e non sono pronto a rivederlo, tanto meno avrei la forza di controllarlo, di comprenderlo pienamente.
Mi limito a godere dei doni che la vita ci riserva: l'amore, l'amicizia, la cultura, il lavoro...

Ludwig Bellavista
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Il mio romanzo ha ora titolo:
"Ludwig amava come un cyborg - quando chi ha sofferto molto riesce davvero a riscattarsi".

Il libro è disponibile gratuitamente al seguente indirizzo web:
http://www.ludwigbellavista.com

Il contenuto del sito è disponibile in modo assolutamente gratuito.

 
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