Q U A N T U M   F O C U S   F U T U R E   N O W     O  O  O  O  O  O  O    F O C A L I Z Z A Z I O N E   Q U A N T I C A   D E L   F U T U R O   A D E S S O



Il Futuro e' Adesso !


"Potrebbe essere che noi tutti qui, abbiamo esplorato solo un frammento del possibile, mentre chiamiamo il resto... impossibile..."
Fabrizio C. ( QFFN Project )
O M N I     Enciclopedia Semplificata di Avanguardia Scientifica




Q F F N

P r o j e c t
SCIENZA: Importante scoperta italiana sulla Fusione Nucleare Pulita: CNR
EPPUR SI FONDE Dalla Fusione Fredda
alle Reazioni Piezonucleari
 20 Novembre 2009 - Inizio Ore 14.00
Centro Congressi Auditorium Provincia di Milano, via Corridoni,16
ATM Metro M1-Rossa (fermata San Babila) -
Ingresso gratuito - Preregistrazione richiesta
www.eppursifonde.it
.......
14.00 APERTURA DEI LAVORI ... Andrea Rosetti - Presidente ONNE
14.15 AL CENTRO DELL'EUROPA, LA RETE DELLE ECCELLENZE PER LA RICERCA E L'INNOVAZIONE SU ENERGIA, AMBIENTE E TERRITORIO ... Carlo Lombardi - Fondazione Energy Lab
14.30 STORIA DELLE REAZIONI NUCLEARI NELLA MATERIA CONDENSATA NASCE UN NU0V0 PARADIGMA SCIENTIFICO? ... Emilio del Giudice (Dip. Fisica MI) - Roberto Germano (Promete)
15.30 REAZIONI PIEZONUCLEARI NEl SOLIDI COMPRESSI --- Alberto Carpinteri (Politecnico di Torino) - Fabio Cardone (CNR)
16.00 REAZIONI PIEZONUCLEARI NEI REATTORI ELETTROLITICI ... Domenico Cirillo
16.30 CAVITAZIONE E SONOFUSIONE PREPARAZIONE DI UN ESPERIMENTO ITALIAND DI SONOFUSIONE ... Walter Bonivento (INFN)
17.00 DISPOSITIV0 AD ANTIMATERIA - GENERATORE DI POSITRONI ... Franco Cappiello
18.00 STATO DELL'ARTE DELLA GENERAZIONE DI CALORE ANOMALO UTILIZZANDO DEUTERIO GAS E NANO-PARTICELLE DI PALLADIO ... Confronto tra esperimenti con nanoparticelle concentrate (Prof. Arata con replica indipendente della Toyota) e depositate su fili sottili di Pd (INFN-LNF). Prima misura macroscopica di "superamento"del limite di emissione di corpo nero di Planck utilizzando fili nanostrutturati ... Francesco Celani (INFN)
19.00 REAZIONI PIEZONUCLEARI AD ALTA FREQUENZA ... Renato Cerundolo (NEO) - Fabio Cardone (CNR)
19.15 MISURE DI NEUTRONI PRODOTTI CON UN REATTORE PIEZONUCLEARE ULTRASONICO POLIVALENTE ... Walter Sala (Startec) - Fabio Cardone (CNR)
19.30 CONCLUSIONI E RINGRAZIAMENTI ... Andrea Rosetti (ONNE) - Silvio Bosetti (Fondazione EnergyLab) ... Gianluca Alimonti (INFN)

Nucleare Ultrasonico Pulito - Riferimenti:
NEO - Una nuova Scienza per una nuova Energia ... NUOVO NUCLEARE. Reazioni Piezonucleari, verso il nuovo nucleare pulito
Verso il Nucleare Pulito di Fabio Cardone Scoperta e sfruttamento delle reazione nucleari ultrasoniche. ... CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
.......
La rivista online "Futura-Sciences" (francese) e il prestigioso magazine "CERN COURIER" pubblicano quanto apparso su Physics Letters A riguardo il decadimento del Torio 228 connesso alle reazioni piezonucleari.
Continua a crescere l'interesse internazionale su quanto le reazioni piezonucleari "italiane" hanno prodotto. Non e' in effetti facile capire quali dei due aspetti (produzione di energia dal ferro e decadimento di materia radioattiva in materia inerte) sia più sconvolgente. Il primo effetto riguarda il rilascio di energia pulita sotto forma di neutroni senza nessuna radiazione di accompagnamento (alfa, beta o gamma), mentre il secondo è relativo "all'alleggerimento degli elementi" e loro conseguente trasformazione. Il rilascio di neutroni implica infatti che gli elementi si trasformino in altri elementi progressivamente più semplici e cio' vale anche per i materiali radioattivi. Il torio 228 infatti (fortemente radioattivo), sottoposto ad adeguata pressione ultrasonica ha accelerato la rapidita' del  suo decadimento di 10.000 volte  trasformandosi in materia inerte (non piu' radioattiva in circa 90' di sollecitazione ultrasonica). ... I riferimenti bibliografici (Deformed space-time - edizioni Springer Verlag), le esperienze condotte e la loro ripetibilità, recentemente pubblicate su Physics Letters A, hanno attirato l'attenzione della comunità scientifica internazionale su teoria, fenomeni e indagini italiane. ... In particolare l'apparizione della ricerca italiana sul CERN COURIER testimonia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come l'argomento rivesta un'importanza di portata forse epocale. Sono del resto le parole quasi testuali con le quali il magazine Futura-Sciences chiude il suo resoconto, tra numerosi links e riferimenti che rimandano ad un approfondimento completo. ... A ridosso della recentissima conferenza di Albuquerque, tanto interesse ci soddisfa senza stupirci. L'attenzione per una disponibilita' energetica affidabile e un ambiente  molto più pulito dell'attuale sono comprensibili. Monopolizzare petrolio o uranio e' facile o forse inevitabile.  Ma il ferro? Riusciremo a perpetrare questa sorta di "abigeato minerario" anche con il ferro? Magari sara' un pochino piu' complesso. Mai provato ad appoggiare una calamita sulla spiaggia?

Nucleare pulito reazioni piezonucleari testimonianze
Esperienze condotte dallo staff del prof Cardone
Pubblicazioni:
Deformed Spacetime
Fabio Cardone, Roberto Mignani

Video:
- Nucleare pulito convegno Catania Lions TG La Sicilia
- REAZIONI PIEZONUCLEARI - Aspetti Sanitari - Giovanni Cherubini
- Premio Filomena Carrara per Fabio Cardone

Reazioni piezonucleari ultrasoniche 1, 2, 3
Forum Energia - Ambiente, Chieti 21-5-2008

SALUTE: Influenza Suina A H1N1 Esagerazione mediatica. "Virus incapace di causare malattia severa."
Italia: Reazioni avverse al vaccino A/h1n1 non segnalate
Commento di cristian 
 2009-11-20 15:35:28  da: Unblogindue.it < mi sono vaccinato alla usl di Parma per l’ah1n1 e il giorno dopo ho avuto mal di schiena nella zona lombare ogni giorno sempre più forte dopo una settimana mi sono trovato fermo in letto da lunedì 16-11-09,mercoledì sera i dolori sono aumentati vado al pronto soccorso visitato da una dottoressa chi mi ha fatto una lastra e 2 flebo dopo di chè rimandato a casa senza una visita di un ortopedico quando glielò fatto notare mi ha risposto in modo aggressivo e scocciato ora sento un pò meno dolore perchè mi hanno raddopiato i farmaci con quali conseguenze? tanto per levarmi dai piedi?io intanto devo fare i bisogni senza muovermi dal letto ho 36 anni e il dubbio sul vaccino ora è sero MOLTO SERIO spero di no >
OMS: Bilancio Mondiale 2.837 morti, picco di epidemia ormai passato Influenza A: Tamiflu, Ravenza solo ladove necessario

1 Vaccini sontro la suina. Marketing farmaceutico o ...
INFLUENZA SUINA O BUFALA MEDIATICA?
Conferenza Macroedizioni, COMILVA al SANA di Bologna 12 Settembre 2009

1 VACCINI CONTRO LA SUINA. MARKETING FARMACEUTICO O TERRORISMO MEDIATICO . Giorgio Gustavo Rosso (Gruppo Macroedizioni) - Claudio Simion (Federazione COMILVA)
2 VACCINO, LA SPERIMENTAZIONE SULLA NOSTRA PELLE . Paolo Giordo - Neurologo Naturopata
3 DA UN BANALE VIRUS ALLA PANDEMIA DEL XXI SECOLO . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
4 BIMBI, SERVE VACCINARLI CONTRO LA SUINA . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
5 EVITARE I VACCINI (LEGALMENTE) SI PUO' . Luca Ventaloro (Avvocato e socio COMILVA)
Estratto: <... Ad oggi 13 governi europei tra cui l'Italia, hanno dichiarato di non voler rendere obbligatoria la vaccinazione per l'influenza suina. Vengono baypassati da informazioni sbagliate che i media danno, ma i media sembrano piu' controllati dei governi. Il panico attuale arriva dai media, con qualche volta i membri del governo che devono smentire ... La Francia ha dichiarato che non la rendera' mai obbligatoria neppure se costretta dalla direttiva suprema dell'OMS ...>
6 DANNI DA VACCINO: UN CASO (TRA TANTI) . Giorgio Tremante, G. G. Rosso, C. Simion, E. Serravalle
7 MINI-VADEMECUM SUL VACCINO CONTRO IL VIRUS H1N1 . Eugenio Serravalle, Paolo Giordo (Neurologo Naturopata), Paolo Mosconi (Naturopata Omeopata), C. Simion, L. Ventaloro: "Le donne incinte dovrebbero vaccinarsi contro l'influenza suina?", "Come evitare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini?"
L'influenza Suina A/h1n1 E I Pericoli Della Vaccinazione Antinfluenzale - Roberto Gava
e-book  acquistabile in formato pdf online. - L’influenza A/ H1N1 è molto contagiosa ma poco pericolosa. E' su questo concetto semplice ma fondamentale che si basa il testo del Dr Gava, medico e apprezzato esperto di Omeopatia. Leggendolo, tutti gli interrogativi che ci facciamo da quando è “spuntata” l'influenza suina fino alla vaccinazione vengono spiegati fino a farci capire che i veri pericoli potrebbero venire NON dall'influenza ma dal vaccino stesso.
Sistema Immunitario e Vaccinazioni - Heinrich Kremer
e-book  acquistabile in formato pdf online. -  «Per quella che è la mia esperienza posso dire, abbastanza tranquillamente, che la maggior parte dei medici non conoscono le acquisizioni più recenti a livello di ricerca in campo immunologico». Con queste parole il dottor Kremer solleva una questione di importanza fondamentale, perchè i risultati di queste ricerche hanno un effetto determinante su quella che dovrebbe essere la prassi nel campo delle vaccinazioni, e gli effetti sono sia di tipo diretto che indiretto.

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Crisi Finanziaria, i Prodotti Derivati Tossici - Appunti
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Focus Economia Lun-Ven 17:00-18:30 radio approfondimento con interviste del Sole24ORE scaricabile in mp3
Non si puo' dire tutto, ma almeno qui ci sono molte piu' notizie che in tv ...




La crisi finanziaria: tutto ebbe inizio con un Nobel - di Mario Margiocco

FINANZA&MERCATI
ILSOLE24ORE.COM
17 settembre 2008

La crisi che ha portato al fallimento di Lehman Brothers, al salvataggio di Aig e delle agenzie di mutui Fannie Mae e Freddie Mac costerà molto al sistema finanziario internazionale in genere e americano in particolare. Circa 1.500 miliardi di dollari in tre anni, 2007-2009, ha pronosticato quest'estate il Nobel dell'economia Joseph Stiglitz. Vede protagonisti alcuni dei prodotti finanziari più complicati fra quanti furono mai inventati, e computerizzati, da mente umana.
Tuttavia, è anche una storia semplice.

Bisogna partire dalle innovazioni finanziarie di 20 anni fa, e dal mercato, il mercato immobiliare americano soprattutto, di sette-otto anni fa.
Il Bollettino dell'Harvard Business School salutava nel 1997 il Nobel a un suo professore, Robert C. Merton, con queste parole: «In effetti, usando la formula di Merton, diventa possibile costruire un portafoglio virtualmente privo di rischi». Detto semplicemente, spalmandoli su così tanti prodotti e soggetti economici da rendere il rischio zero, o quasi. C'è chi, pur apprezzando questi prodotti se usati con prudenza, non ha mai creduto al loro valore taumaturgico. Altri, e sempre più, fra cui le grandi banche di Wall Street, alla fine li presentavano come il toccasana. Il tempo crea assuefazione, se tutto fila liscio. E i derivati, così si chiamano, rendevano ottime commissioni.

Come nasce la bolla immobiliare
Venti anni dopo (il Nobel a Merton e nel '95 a Robert E. Lucas, il vero custode della teoria, arriva alcuni lustri dopo le scoperte matematiche), entra in scena il mercato immobiliare americano.
I tassi sono bassi. Con la sicurezza garantita dalle formule per i derivati, e prodotti analoghi, i mutui vengono offerti anche a chi al minimo stormir di fronde potrebbe avere difficoltà a pagare. Non importa, il valore delle case cresce sempre e quindi chi compera oggi guadagnerà domani. E' la corsa al sogno americano. E le commissioni sono laute per chi emette i mutui, per chi lo cartolarizza, cioè li suddivide, mescola e impacchetta in prodotti finanziari da rivendere. Questi prendono le vie del mondo.

Il meccanismo si inceppa un 18 mesi fa, e si blocca nell'agosto 2007. I prezzi delle case incominciano a scendere, e presto c'è chi si trova col mutuo che vale più della casa. Qualcuno non paga. Il flusso di denaro necessario a onorare le cedole sui titoli legati all'immobiliare e di cui banche, finanziarie e anche stranieri si sono riempiti (rendevano assai più dei titoli del Tesoro), si prosciuga. Incominciano le perdite. I titoli crollano e diventano spazzatura.

La crisi si allrga a macchia d'olio

Incominciano le crisi, le vendite stracciate. E giù giù fino alla nazionalizzazione di Fannie Mae e Freddie Mac, ( vedi post successivo ) i due giganti semipubblici che dovevano salvare il mercato dei mutui, e che invece hanno avuto bisogno di essere salvati dal contribuente. E i fallimenti a Wall Street. E le perdite nel sistema bancario internazionale, anche in Europa, per fortuna non forti in Italia. Lehman è stata atterrata, più di tutto, da 80 miliardi di titoli legati ai subprime e che nessuno sa oggi quanto valgono.
E non è finita. La nazionalizzazione di Fannie e Freddie ha annientato l'azionariato, dove sono presenti molte banche Usa. Presto sapremo chi resiste alla botta e chi no. E i contraccolpi del fallimento Lehman sono ancora tutti da contabilizzare. Ci saranno altre giornate nere, probabilmente, almeno fino ai primi mesi del 2009. Poi, quando il grosso delle perdite sarà contabilizzato e in qualche modo digerito, si incomincerà a risalire. Non è un '29. Allora il mondo perse la testa. I nazionalismi e le rivalità complicarono maledettamente la crisi. Oggi dovrebbe essere assai diverso. Ma, senza dubbio, costoso come ha dimostrato anche il salvataggio Aig .


Edited by fabrizio3 - 5/2/2009, 15:27

 
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Nazionalizzazione di Fannie Mae e Freddie Mac

Fannie Mae e Freddie Mac, la svolta che i mercati attendevano

ILSOLE24ORE.COM > Finanza e Mercati ARCHIVIO
di Mario Margiocco
8 settembre 2008

L'annuncio domenica della più grande nazionalizzazione di tutti i tempi, con la garanzia di Washington estesa ai 1600 miliardi di dollari del debito obbligazionario delle finanziarie immobiliari Fannie Mae e Freddie Mac, è forse la svolta che si attendeva nella grande crisi che, da un anno, segna il difficile rientro da un eccesso di indebitamento, soprattutto immobiliare e soprattutto americano. Svolta non nel senso di poter considerare conclusa la contabilzzazione delle perdite globali, arrivata a oltre 500 miliardi e stimata recentemente a quota 1500 miliardi su tre anni dal Nobel Joseph Stigliz. Ma nel senso di vedere affrontata l'incognita più grossa fra quante restano aperte, il destino di Fannie e Freddie. La summa e il collimatore di tutto il pasticcio dei mutui americani.
Il quadro si chiarisce abbastanza se si ricorda che cosa sono Fannie e Freddie. Come e perché sono cresciute a dismisura negli ultimi anni. Quali rischi corrono e rischiavano seriamente di far correre alla stessa credibilità finanziaria degli Stati Uniti. Resta il calcolo, per ora impossibile perché legato anche ad alcune varibili cruciali del mercato immobiliare e finanziario americano, dei costi per il contribuente. Ma se la crisi delle Savings and Loans costò 15 anni fa a Washington 124 miliardi di dollari di allora, questa è la cifra di partenza. Così come un'idea, anche politica, della portata della decisione annunciata domenica la si ha considerando che torna definitivamente sotto l'ombrello federale un'entità che nel 1968, quando Fannie pesava assai meno sui conti di Washington, Lyndon Johnson volle staccare il legame per non appesantire conti pubblici assai meno di oggi compromessi, nonostante il Vietnam e la Grande Società.
Creata alla fine degli anni 30, Fannie opera sul mercato secondario dei mutui. Li acquista da banche e finanziarie varie, li cartolarizza, in parte notevole li rivende, anche sui mercati internazionali, li assicura, nel senso che se i mutuatari non pagano, copre Fannie, e la commissione per questo servizio rappresenta il grosso del suo utile, quando c'è. Nel 1970 le fu affiancata Freddie, assolutamente analoga. Le due finanziarie sono il nerbo delle Gse (Government sponsored enterprises), hanno un azionariato privato, emettono titoli ordinari e privilegiati, hanno un regime fiscale molto vantaggioso, ma sono sempre state nell'orbita della mano pubblica. Anche se, a partire dal 1968-70, non hanno mai avuto un legame diretto con il bilancio federale. Né la garanzia esplicita di Washington. Questa c'è dal luglio 2008, con una legge che autorizza Tesoro e Federal reserve ad intervenire; e in toto da domenica, con il passaggio sotto quella che è di fatto una amministrazione controllata, l'esautoramento dei vertici e la nomia di nuovi responsabili.
L'attesa è vedere come reagiranno oggi i titoli a Wall Street. Se poi col tempo l'iniezione di capitali pubblici sarà rilevante, le azioni Fannie e Freddie, che in un anno hanno già perso il 90% e oltre, perderanno ogni valore. Il Tesoro è autorizzato a detenere fino a poco meno dell'80% del capitale.
Fannie e Freedie gestivano alcuni anni fa poco meno di un terzo dei 5200 miliardi di mutui che posseggono oggi, la metà del mercato, una cifra pari a tre volte circa il Pil italiano e a più di un terzo di quello americano. Non hanno praticamente subprime. Quindi la loro crisi riflette quella dei mutui prime, normali, che pure subiscono sensibili insolvenze in un mercato difficile. Già gonfie di titoli, sono state chiamate all'inizo della crisi immobiliare a fare di più dalle stesse autorità americane. Per poi ripiegare, spaventate, su regole più stringenti. Guadagnano quindi sui mutui acquistati di recente. Perdono sugli altri, quelli di 5-2 anni fa, e hanno perso in un anno non meno di 14 miliardi. Devono poi raccogliere, per finanziare emissioni in scadenza, non meno di 250 miliardi nel mese di settembre, a giorni cioè. Sono infatti fra i massimi protagonisti sui mercati nazionale e internazionali, dove raccolgono fondi per finanziare l'acquisto dei mutui e fare quindi girare la macchina immobiliare americana. Se si fermassero, si fermerebbero gli Stati Uniti.
E' il timore che i finanziamenti necessari a settembre arrivassero dal mercato a singhiozzo che ha spinto Tesoro e Fed ad agire. Circa 1300 dei 5200 miliardi di mutui cartolarizzati sono stati venduti a Governi e Banche centrali estere e la sola Cina ne ha per più di 300 miliardi. Impensabile che difficoltà di finanziamento ipotecassero questo mercato.
Il primo quesito adesso è quali saranno i contraccolpi. Senz'altro pesanti per le azioni ordinarie, che già passavano di mano nei giorni scorsi al 5% rispetto a un anno fa ( si veda Il Sole 24 Ore cartaceo del 3 e del 4 settembre a pagina 2). E pesanti anche per numerose emissioni delle privilegiate, cedute la settimana scorsa a meno del 50 per cento. E pesanti per molte banche e finanziarie, tra cui vari istituti regionali, che hanno in titoli Gse parte del loro capitale; così come fondi pensione e altro. Erano affidabili come i titoli del Tesoro. Per questo la nazionalizzazione si è imposta.
I costi ci saranno. Per valutarne la portata, occorre vedere l'andamento del mercato immobiliare, che dalla discesa in campo del Tesoro potrebbe trarre qualche vantaggio. Le perdite saranno valutabili solo nel tempo.
Il vantaggio, alla fine, è che Washington ha smesso di tentare un passaggio della patata bollente al prossimo Presidente e al prossimo Congresso e ha voluto guardare la feccia in fondo alla bottiglia. La débacle finanziaria è grossa. Ma solo a bocce ferme si può davvero risalire. Per questo la giornata di domenica potrebbe alla fine venir considerata, nella storia della grande crisi 2007-2009 (l'anno prossimo finirà, si spera), un punto di svolta.


 
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Fallimento Lehman Brothers

Lehman, crack da 613 mld $. In settimana chiude sede italiana

15 settembre 2008

«Parte delle procedure di Chapter 11 prevedono che gli uffici siano chiusi con una certa gradualità» e l'Italia non fa eccezione, dato che «Lehman Italia non esiste come società indipendente ma dipende da Londra, le cui sorti sono chiare». Lo ha detto all'agenzia Radiocor Rainer Masera, managing director per l'Italia di Lehman Brothers. Man mano che i curatori prendono il controllo delle diverse attività, spiega Masera, «ci sarà la chiusura degli uffici» e per quanto riguarda l'Italia, la prospettiva che la chiusura si completi entro la settimana è indicata come «credibile».

Seimila licenziamenti in Europa

La banca statunitense Lehman Brothers ha ufficialmente chiesto oggi al tribunale fallimentare di New York l'amministrazione controllata ex articolo 11. Nell'atto con cui ha formalizzato la sua bancarotta, Lehman indica di aver debiti per la somma colossale di 613 miliardi di dollari. Lo anticipa il Wall Street Journal nella sua edizione online.

Lehman Brothers, già quarta e blasonata banca d'investimenti di Wall Street, ha anche deciso, secondo quanto riportato dall'agenzia AdnKronos, il licenziamento di 6 mila dipendenti in Europa, comprese, per quel che riguarda l'Italia, il personale delle sedi di Milano (120) e Roma (20). I licenziamenti sono operativi da subito. Stamane il broker Usa, il cui titolo è stato sospeso dagli scambi mentre il valore tendeva ormai ad azzerarsi, ha inoltrato la richiesta di protezione dai creditori garantita dal capitolo 11 del diritto fallimentare Usa.

Circa 26 mila persone in tutto il mondo lavorano per Lehman, di cui per l'appunto seimila in Europa, e oltre 10 mila soltanto a New York. E la Grande Mela si prepara a un nuovo terremoto. La crisi del fine settimana nel settore bancario potrebbe provocare una perdita di altri 50 mila posti di lavoro in una città e un settore che dall'inizio dell'anno ne ha persi già centomila. Per far fronte all'emergenza Michael Bloomberg, il sindaco miliardario ex trader di Salomon Brothers, ha convocato un vertice a City Hall con i suoi più stretti collaboratori.

 
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Un'ottimo riassunto veloce del come in America si sia arrivati al fallimento delle 2 banche piu' importanti ... di Eugenio Benetazzo :



 
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E pensare che in Italia c'e' nel 200 e oltre, aveva visto la crisi derivata dalla truffa delle banche. Si tratta dell' Avv.prof. Giacinto Auriti

SIMEC.org




Forse proprio in America avverra' la nascita della nuova liberta' dal dominio delle banche e multinazionali. Ma il lavoro sara' molto duro, forse alcuni stati americani usciranno dagli Stati Uniti d'America ed inventeranno una nuova moneta di stato, ovvero dei cittadini, come Lincoln volle fare ... Cerca :
- Lincoln greenback
- Lincoln’s Monetary Policy

“Il Governo dovrà creare, emettere e far circolare tutta la valuta e il credito necessario a soddisfare il potere di spesa del Governo e il potere d'acquisto dei consumatori. Il denaro cesserà di essere padrone e diventerà servitore dell'umanità. La Democrazia si ergerà al di sopra del potere monetario.” Abraham Lincoln, Presidente degli Stati Uniti d'America

 
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Appunti Cronologici


5 Febbraio 2009
America : I sussidi di disoccupazione sono stati forniti a 4.788.000 persone, il record piu' alto di sussidi in America dal 1967. Gli ordinativi alle industrie sono diminuiti del -4% a dicembre, la produttivita' +3.2%
Germania : 5 Feb 2009: La Ford sta trattando con la Gilly in Cina, per vendere il marchio Volvo che ha avuto a Gennaio 2009 -64% di vendite, mentre la Ford -40%
Cina : 3 Feb 2009: 20.000.000 di contadini cinesi immigrati in citta', resteranno in campagna perdendo il posto di lavoro in citta'. E' la prima volta nella storia della Cina, che si arresta e retrocede il flusso di immigrazione dalle campagne alle citta'.
India : 5 Feb 2009: 500.000 persone hanno perso il lavoro tra Ottobre e Dicembre 2008.

16 Febbraio 2009
Giappone : -12.7% il Prodotto Interno Lordo (PIL) nel 4° trimestre 2008 rispetto al 4° trimestre 2007, la peggiore crisi del Giappone dal dopo guerra secondo il Ministro alle attivita' produttive giapponese.

17 Febbraio 2009
Petrolio : 35.3 dollari al barile (159 litri).
Europa : -3.5% di calo medio per tutte le borse europee.
Europa : 100.000 posti di lavoro persi in Europa tra Ottobre 2008 e Gennaio 2009.
Europa : Il commissario europeo alla concorrenza Neele Kroes: Nonostante le banche europee abbiano cominciato ad affrontare i loro problemi, vedono ancora crescere la loro esposizione verso i prodotti tossici (Cartolarizzazioni, derivati...), ed i numeri sarebbero sbalorditivi.
Italia = (A2A +2%, Snam +1%, ENEL +0.4%, Alleanza -7.7%, Intesa S.Paolo -7.5%, FIAT -6.9%, Unicredito -6.7%, Tenaris -6.6%, Ubibanca -6.5% Unipol -5.6%, Mondadori -5%, Autogrill -4.8%, Le Generali -4.5%, Banca Popolare Milano -4.3%, SEAT 4.2% ...)
Italia = Bombassei (vice presidente Confindustria): La crisi si sta allargando a macchia d'olio dal settore Auto, alla Meccanica, al Tessile.
America : -3.3% di calo medio in borsa.

Edited by fabrizio3 - 20/2/2009, 13:34

 
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29 Ottobre 2009
Il lupo perde il pelo ...
Le banche ormai da mesi sono tornate ad usare prodotti derivati per distribuire i loro debiti...

Altra "bella" notizia da Radio 24 "Focus economia" 29-10-2009 ore 18.29:
Secondo due economisti americani, gli stimoli finanziari del governo americano non hanno fatto da ponte alla ripresa dell'economia americana.
Gli stimoli cesseranno a Settembre del 2010 e l'economista di Goldman Sachs dice che ci si trovera' alla fine del 2010 con un tasso di crescita attorno al 1.5%, mentre un'altro economista di J.P.Morgan sotiene che sara' mediamente del 3.5%.
Ma entrambi dicono che quando il vecchio piano di stimoli cessera', ce ne vorra' un nuovo. Come dire che questi due economisti sostengono che questa ripresa non potra' autosostenersi, ovvero potrebbe crollare senza gli aiuti di stato... :o:

 
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Una nuova alba, quella della conoscenza condivisa

Navigando nelle infinite possibilita' dell'Essere

Comunita' degli studenti della Scuola di Illuminazione di Ramtha

La causa del cancro: un fungo
La candida è il Cancro !


La passione per le medicine naturali ha fatto nascere questo sito e, per tutte le persone che fanno parte di questo team, la parola "naturale" significa
naturale al 100%

Le erbe e gli apparecchi innovativi dei metodi della Drottoressa Hulda R. Clark
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