Q U A N T U M   F O C U S   F U T U R E   N O W     O  O  O  O  O  O  O    F O C A L I Z Z A Z I O N E   Q U A N T I C A   D E L   F U T U R O   A D E S S O



Il Futuro e' Adesso !


"Potrebbe essere che noi tutti qui, abbiamo esplorato solo un frammento del possibile, mentre chiamiamo il resto... impossibile..."
Fabrizio C. ( QFFN Project )
O M N I     Enciclopedia Semplificata di Avanguardia Scientifica




Q F F N

P r o j e c t
SCIENZA: Importante scoperta italiana sulla Fusione Nucleare Pulita: CNR
EPPUR SI FONDE Dalla Fusione Fredda
alle Reazioni Piezonucleari
 20 Novembre 2009 - Inizio Ore 14.00
Centro Congressi Auditorium Provincia di Milano, via Corridoni,16
ATM Metro M1-Rossa (fermata San Babila) -
Ingresso gratuito - Preregistrazione richiesta
www.eppursifonde.it
.......
14.00 APERTURA DEI LAVORI ... Andrea Rosetti - Presidente ONNE
14.15 AL CENTRO DELL'EUROPA, LA RETE DELLE ECCELLENZE PER LA RICERCA E L'INNOVAZIONE SU ENERGIA, AMBIENTE E TERRITORIO ... Carlo Lombardi - Fondazione Energy Lab
14.30 STORIA DELLE REAZIONI NUCLEARI NELLA MATERIA CONDENSATA NASCE UN NU0V0 PARADIGMA SCIENTIFICO? ... Emilio del Giudice (Dip. Fisica MI) - Roberto Germano (Promete)
15.30 REAZIONI PIEZONUCLEARI NEl SOLIDI COMPRESSI --- Alberto Carpinteri (Politecnico di Torino) - Fabio Cardone (CNR)
16.00 REAZIONI PIEZONUCLEARI NEI REATTORI ELETTROLITICI ... Domenico Cirillo
16.30 CAVITAZIONE E SONOFUSIONE PREPARAZIONE DI UN ESPERIMENTO ITALIAND DI SONOFUSIONE ... Walter Bonivento (INFN)
17.00 DISPOSITIV0 AD ANTIMATERIA - GENERATORE DI POSITRONI ... Franco Cappiello
18.00 STATO DELL'ARTE DELLA GENERAZIONE DI CALORE ANOMALO UTILIZZANDO DEUTERIO GAS E NANO-PARTICELLE DI PALLADIO ... Confronto tra esperimenti con nanoparticelle concentrate (Prof. Arata con replica indipendente della Toyota) e depositate su fili sottili di Pd (INFN-LNF). Prima misura macroscopica di "superamento"del limite di emissione di corpo nero di Planck utilizzando fili nanostrutturati ... Francesco Celani (INFN)
19.00 REAZIONI PIEZONUCLEARI AD ALTA FREQUENZA ... Renato Cerundolo (NEO) - Fabio Cardone (CNR)
19.15 MISURE DI NEUTRONI PRODOTTI CON UN REATTORE PIEZONUCLEARE ULTRASONICO POLIVALENTE ... Walter Sala (Startec) - Fabio Cardone (CNR)
19.30 CONCLUSIONI E RINGRAZIAMENTI ... Andrea Rosetti (ONNE) - Silvio Bosetti (Fondazione EnergyLab) ... Gianluca Alimonti (INFN)

Nucleare Ultrasonico Pulito - Riferimenti:
NEO - Una nuova Scienza per una nuova Energia ... NUOVO NUCLEARE. Reazioni Piezonucleari, verso il nuovo nucleare pulito
Verso il Nucleare Pulito di Fabio Cardone Scoperta e sfruttamento delle reazione nucleari ultrasoniche. ... CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
.......
La rivista online "Futura-Sciences" (francese) e il prestigioso magazine "CERN COURIER" pubblicano quanto apparso su Physics Letters A riguardo il decadimento del Torio 228 connesso alle reazioni piezonucleari.
Continua a crescere l'interesse internazionale su quanto le reazioni piezonucleari "italiane" hanno prodotto. Non e' in effetti facile capire quali dei due aspetti (produzione di energia dal ferro e decadimento di materia radioattiva in materia inerte) sia più sconvolgente. Il primo effetto riguarda il rilascio di energia pulita sotto forma di neutroni senza nessuna radiazione di accompagnamento (alfa, beta o gamma), mentre il secondo è relativo "all'alleggerimento degli elementi" e loro conseguente trasformazione. Il rilascio di neutroni implica infatti che gli elementi si trasformino in altri elementi progressivamente più semplici e cio' vale anche per i materiali radioattivi. Il torio 228 infatti (fortemente radioattivo), sottoposto ad adeguata pressione ultrasonica ha accelerato la rapidita' del  suo decadimento di 10.000 volte  trasformandosi in materia inerte (non piu' radioattiva in circa 90' di sollecitazione ultrasonica). ... I riferimenti bibliografici (Deformed space-time - edizioni Springer Verlag), le esperienze condotte e la loro ripetibilità, recentemente pubblicate su Physics Letters A, hanno attirato l'attenzione della comunità scientifica internazionale su teoria, fenomeni e indagini italiane. ... In particolare l'apparizione della ricerca italiana sul CERN COURIER testimonia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come l'argomento rivesta un'importanza di portata forse epocale. Sono del resto le parole quasi testuali con le quali il magazine Futura-Sciences chiude il suo resoconto, tra numerosi links e riferimenti che rimandano ad un approfondimento completo. ... A ridosso della recentissima conferenza di Albuquerque, tanto interesse ci soddisfa senza stupirci. L'attenzione per una disponibilita' energetica affidabile e un ambiente  molto più pulito dell'attuale sono comprensibili. Monopolizzare petrolio o uranio e' facile o forse inevitabile.  Ma il ferro? Riusciremo a perpetrare questa sorta di "abigeato minerario" anche con il ferro? Magari sara' un pochino piu' complesso. Mai provato ad appoggiare una calamita sulla spiaggia?

Nucleare pulito reazioni piezonucleari testimonianze
Esperienze condotte dallo staff del prof Cardone
Pubblicazioni:
Deformed Spacetime
Fabio Cardone, Roberto Mignani

Video:
- Nucleare pulito convegno Catania Lions TG La Sicilia
- REAZIONI PIEZONUCLEARI - Aspetti Sanitari - Giovanni Cherubini
- Premio Filomena Carrara per Fabio Cardone

Reazioni piezonucleari ultrasoniche 1, 2, 3
Forum Energia - Ambiente, Chieti 21-5-2008

SALUTE: Influenza Suina A H1N1 Esagerazione mediatica. "Virus incapace di causare malattia severa."
Italia: Reazioni avverse al vaccino A/h1n1 non segnalate
Commento di cristian 
 2009-11-20 15:35:28  da: Unblogindue.it < mi sono vaccinato alla usl di Parma per l’ah1n1 e il giorno dopo ho avuto mal di schiena nella zona lombare ogni giorno sempre più forte dopo una settimana mi sono trovato fermo in letto da lunedì 16-11-09,mercoledì sera i dolori sono aumentati vado al pronto soccorso visitato da una dottoressa chi mi ha fatto una lastra e 2 flebo dopo di chè rimandato a casa senza una visita di un ortopedico quando glielò fatto notare mi ha risposto in modo aggressivo e scocciato ora sento un pò meno dolore perchè mi hanno raddopiato i farmaci con quali conseguenze? tanto per levarmi dai piedi?io intanto devo fare i bisogni senza muovermi dal letto ho 36 anni e il dubbio sul vaccino ora è sero MOLTO SERIO spero di no >
OMS: Bilancio Mondiale 2.837 morti, picco di epidemia ormai passato Influenza A: Tamiflu, Ravenza solo ladove necessario

1 Vaccini sontro la suina. Marketing farmaceutico o ...
INFLUENZA SUINA O BUFALA MEDIATICA?
Conferenza Macroedizioni, COMILVA al SANA di Bologna 12 Settembre 2009

1 VACCINI CONTRO LA SUINA. MARKETING FARMACEUTICO O TERRORISMO MEDIATICO . Giorgio Gustavo Rosso (Gruppo Macroedizioni) - Claudio Simion (Federazione COMILVA)
2 VACCINO, LA SPERIMENTAZIONE SULLA NOSTRA PELLE . Paolo Giordo - Neurologo Naturopata
3 DA UN BANALE VIRUS ALLA PANDEMIA DEL XXI SECOLO . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
4 BIMBI, SERVE VACCINARLI CONTRO LA SUINA . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
5 EVITARE I VACCINI (LEGALMENTE) SI PUO' . Luca Ventaloro (Avvocato e socio COMILVA)
Estratto: <... Ad oggi 13 governi europei tra cui l'Italia, hanno dichiarato di non voler rendere obbligatoria la vaccinazione per l'influenza suina. Vengono baypassati da informazioni sbagliate che i media danno, ma i media sembrano piu' controllati dei governi. Il panico attuale arriva dai media, con qualche volta i membri del governo che devono smentire ... La Francia ha dichiarato che non la rendera' mai obbligatoria neppure se costretta dalla direttiva suprema dell'OMS ...>
6 DANNI DA VACCINO: UN CASO (TRA TANTI) . Giorgio Tremante, G. G. Rosso, C. Simion, E. Serravalle
7 MINI-VADEMECUM SUL VACCINO CONTRO IL VIRUS H1N1 . Eugenio Serravalle, Paolo Giordo (Neurologo Naturopata), Paolo Mosconi (Naturopata Omeopata), C. Simion, L. Ventaloro: "Le donne incinte dovrebbero vaccinarsi contro l'influenza suina?", "Come evitare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini?"
L'influenza Suina A/h1n1 E I Pericoli Della Vaccinazione Antinfluenzale - Roberto Gava
e-book  acquistabile in formato pdf online. - L’influenza A/ H1N1 è molto contagiosa ma poco pericolosa. E' su questo concetto semplice ma fondamentale che si basa il testo del Dr Gava, medico e apprezzato esperto di Omeopatia. Leggendolo, tutti gli interrogativi che ci facciamo da quando è “spuntata” l'influenza suina fino alla vaccinazione vengono spiegati fino a farci capire che i veri pericoli potrebbero venire NON dall'influenza ma dal vaccino stesso.
Sistema Immunitario e Vaccinazioni - Heinrich Kremer
e-book  acquistabile in formato pdf online. -  «Per quella che è la mia esperienza posso dire, abbastanza tranquillamente, che la maggior parte dei medici non conoscono le acquisizioni più recenti a livello di ricerca in campo immunologico». Con queste parole il dottor Kremer solleva una questione di importanza fondamentale, perchè i risultati di queste ricerche hanno un effetto determinante su quella che dovrebbe essere la prassi nel campo delle vaccinazioni, e gli effetti sono sia di tipo diretto che indiretto.

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Influenza Suina A H1N1, Mexico pig flu, Swine Influenza - Attenzione ai vaccini!
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Vaccinazione Influenza Suina A/H1N1


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L'influenza Suina A/h1n1 E I Pericoli Della Vaccinazione Antinfluenzale
Autore: Roberto Gava - Editore: Macro E-book - Ebooks: Acquistabile in formato pdf online - Prezzo € 4,50

Introduzione
Gia da alcuni anni i mass media trasmettono notizie allarmanti su possibili infezioni pandemiche che dovrebbero mietere milioni di morti.
In questi ultimi mesi anche l'Organizzazione Mondiale della Sanita (OMS) ha preso una posizione piu' definita del solito nei confronti dell'influenza A/H1N1, detta "Suina", che ha inspiegabilmente e fin da subito denominato "Pandemia 2009".
In realta', se si va alle fonti delle varie notizie, se si analizzano obiettivamente i dati scientifici disponibili confrontandoli con quelli della comune influenza stagionale e se si interrogano gli esperti di virologia e di epidemiologia, emergono subito molte evidenti contraddizioni e in particolare che:
- I'influenza A/H1N1 e' molto contagiosa ma poco pericolosa;
- i vaccini antinfluenzali sono praticamente tutti inefficaci e comunque meno utili delle piu' comuni e banali misure di igiene personale;
- i vaccini antinfluenzali e i farmaci antivirali possono essere molto pericolosi per alcuni soggetti;
- il vaccino contro l'influenza A/H1N1 e totalmente inaffidabile, sia perche' non e stato sufficientemente sperimentato, sia perche' la sua efficacia e del tutto teorica, sia perche' la sua innocuita' e' completamente ipotetica e infine perche' sara un vaccino che conterra' alte dosi di mercurto (fortemente tossico) e di adiuvanti di dubbia tossicita che sono stati aggiunti per lo sforzo di cercare di accrescerne la bassissima efficacia;
- l'irremovibilita' con cui l'OMS porta avanti la sua politica pro-vaccinazione di massa e' tanto sospetta quanto anti scientifica e molti ricercatori si chiedono cosa si nasconda dietro questa vaccinazione.
Crediamo che ogni persona abbia non solo il diritto, ma anche il dovere di informarsi adeguatamente su questo argomento, sia per dare il proprio vero "consenso o dissenso informato" alla vaccinazione, ma anche per consigliare appropriatamente i propri familiari che non potranno ne informarsi ne proteggersi: i bambini e gli anziani.
Questa pubblicazione nasce da un attento e approfondito studio di tutta la letteratura scientifica sull'argomento e in particolare e' il frutto della consultazione dei ricercatori che sono notoriamente indipendenti dalle spinte commercial che muovono i grandi interessi sanitari.
Oggi non possiamo piu' credere aprioristicamente ai mass media, ma neppure ai grandi Enti governativi che dovrebbero salvaguardare il nostro bene: noi siamo i primi responsabili della salute nostra e dei nostri figli e se denmandianmo ad altri il compito di salvaguardarla, rischianzo di perderla, talvolta anche in modo irreversible.
Padova, 7 ottobre 2009
Dr. Roberto Gava


Indice
Capitolo 1 - GENERALITÀ SULLA MALATTIA INFLUENZALE
Caratteristiche dei virus influenzali - Epidemiologia della malattia influenzale - Diffusione e sintomatologia della malattia influenzale - Complicanze - Mortalità - Terapia - Farmacologica - Trattamento personalizzato
Capitolo 2 - DIFFERENZE TRA MALATTIA INFLUENZALE E SINDROME INFLUENZALE
Capitolo 3 - INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1: ESTRAPOLAZIONI SU DATI EPIDEMIOLOGICI - L'OMS non testerà più i casi sospetti di influenza da virus A/H1N1
Capitolo 4 - DIFFERENZE TRA INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1 E INFLUENZA STAGIONALE - Principali caratteristiche dell'influenza da virus A/H1N1 - A proposito di mortalità dell'influenza da virus A/H1N1 - Ci sono misure da adottare per contenere la diffusione del virus?
Capitolo 5 - POSSIBILE CHE OGNI ANNO CI SIA IL RISCHIO DI UNA PANDEMIA INFLUENZALE? - Si vuole a tutti i costi che ci sia una pandemia?
Capitolo 6 - LA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE STAGIONALE - Alcune evidenze scientifiche sulla vaccinazione antinfluenzale stagionale - Sperimentazione dei vaccini antinfluenzali stagionali - Sicurezza della vaccinazione antinfluenzale stagionale - Vaccini antinfluenzali come terapia preventiva?
Capitolo 7 - LA VACCINAZIONE CONTRO IL VIRUS A/H1N1 - Tipi di vaccino contro il virus A/H1N1 - Efficacia della vaccinazione contro il virus A/H1N1 - Sperimentazione dei vaccini contro il virus A/H1N1 - Sicurezza della vaccinazione contro il virus A/H1N1
Capitolo 8 - COSA SI NASCONDE DIETRO LA VACCINAZIONE ANTI VIRUS A/H1N1? - Cosa è accaduto nel Regno Unito? - Vorrebbero vaccinarci a tutti i costi? - Chi ha 'costruito' questa pandemia? - Interessi e marketing dell'Industria - Farmaceutica - Previsione futura





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Sistema Immunitario e Vaccinazioni
Autore: Heinrich Kremer - Editore: Macro E-book - Ebooks: Acquistabile in formato pdf online - Prezzo € 4,50

Dettagli
La ricerca in campo immunologico è stata attraversata negli ultimi dieci anni da una rivoluzione silenziosa. Si tratta di un processo avvenuto all'interno della medicina ufficiale, spiega il dottor Kremer in questo eBook. Nonostante ciò i risultati e le conseguenze di queste ricerche si sono trasformati solo in minima parte in prassi quotidiana a livello medico scientifico.
«Per quella che è la mia esperienza posso dire, abbastanza tranquillamente, che la maggior parte dei medici non conoscono le acquisizioni più recenti a livello di ricerca in campo immunologico».
Con queste parole il dottor Kremer solleva una questione di importanza fondamentale, perchè i risultati di queste ricerche hanno un effetto determinante su quella che dovrebbe essere la prassi nel campo delle vaccinazioni, e gli effetti sono sia di tipo diretto che indiretto.


Indice
CAPITOLO 1 - MALATTIE INFETTIVE
-Andamento degli ultimi cento anni - Il ruolo dei vaccini
CAPITOLO 2 - TEORIE E DOGMI
-Sistema Immunitario - Uno sguardo nel passato - Le recenti ricerche immunologiche
CAPITOLO 3 - VACCINAZIONI
-Reazioni avverse alla luce delle nuove conoscenze - Danni a medio e a lungo termine - Reazione in rapporto al gruppo sanguigno - Rischi e benefici - Conseguenze patologiche delle reazioni tipo 1 e tipo 2 - I bambini vaccinati rispetto a quelli non vaccinati - Equilibrio immunitario - Latte materno - Bambini vaccinati e bambini non vaccinati - Malattie importate da altri paesi - Il tetano e il vaccino
CAPITOLO 4 - INGEGNERIA GENETICA E VACCINI
-Efficacia - Vaccini
CAPITOLO 5 - TERAPIE
-Cisteina e glutatione - Acidi grassi essenziali - Sostanze ortomolecolari - Capacità di ripresa o di riparazione dei mitocondri nel lungo periodo





VIDEO Conferenza

COMILVA - Macroedizioni al SANA di Bologna 12 Settembre 2009 - Video: INFLUENZA SUINA O BUFALA MEDIATICA?
Video:
1 SUINA. MARKETING FARMACEUTICO O TERRORISMO MEDIATICOGiorgio Gustavo Rosso (Gruppo Macroedizioni) - Claudio Simion (Federazione COMILVA)
2 VACCINO, LA SPERIMENTAZIONE SULLA NOSTRA PELLE . Paolo Giordo - Neurologo Naturopata
3 DA UN BANALE VIRUS ALLA PANDEMIA DEL XXI SECOLO . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
4 BIMBI, SERVE VACCINARLI CONTRO LA SUINA . Eugenio Serravalle (medico pediatra)
5 EVITARE I VACCINI (LEGALMENTE) SI PUO' . Luca Ventaloro (Avvocato e socio COMILVA)
Estratto: <... Ad oggi 13 governi europei tra cui l'Italia, hanno dichiarato di non voler rendere obbligatoria la vaccinazione per l'influenza suina. Vengono baypassati da informazioni sbagliate che i media danno, ma i media sembrano piu' controllati dei governi. Il panico attuale arriva dai media, con qualche volta i membri del governo che devono smentire ... La Francia ha dichiarato che non la rendera' mai obbligatoria neppure se costretta dalla direttiva suprema dell'OMS ...>
6 DANNI DA VACCINO: UN CASO (TRA TANTI) . Giorgio Tremante, G. G. Rosso, C. Simion, E. Serravalle
7 MINI-VADEMECUM SUL VACCINO CONTRO IL VIRUS H1N1
"Le donne incinte dovrebbero vaccinarsi contro l'influenza suina?"
"Come evitare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini?"
Eugenio Serravalle, Paolo Giordo (Neurologo Naturopata), Paolo Mosconi (Naturopata Omeopata), C. Simion, L. Ventaloro



Penso che ormai si sia capito molto bene come stanno le cose... Le case farmaceutiche hanno tanti soldi da poter pagare giornalisti, direttori di giornali e tv, rettori di Universita', ecc, cosi' da propagandare una mezza verita' del tipo:
1. Esiste il virus dell'influenza X e sta colpendo i soggetti Y o gli animali Z ( notizia vera )
2. Il virus potrebbe attaccare o ha attaccato, gli esseri umani ( notizia falsa, esagerata o statistiche truccate )
Truccando le varie statistiche, che nessuno puo' verificare a meno di non rifare le costose ricerche, si da' la falsa conferma che il virus o malattia X e' un fatto reale e che bisogna prendere provvedimenti. Naturalmente ci sono anche produttori onesti che pero' bisogna cercare con il lanternino...

Si chiama Triangolazione :
1. Creare un Problema reale o inventato in modo da...
2. Sollevare la protesta dei cittadini che chiederanno una soluzione, quindi...
3. Proporre la Soluzione premeditatamente organizzata a tavolino.
4. Guadagnare tanti soldi !

Lo sapevate che la CO2 non e' responsabile del riscaldamento globale?
Lo sapevate che il virus HIV non esiste?
Lo sapevate che il Cancro si cura?
Lo sapevate che il Debito pubblico e' una Truffa?
Lo sapevate che le vaccinazioni provocano tante belle malattie su cui lucrare?
E l'11 Settembre 2001 lo sapevate che fa' guadagnare tantissimi soldi e per chissa' quanti decenni?
.... ho bevuto troppo vino ? :_ciao_:

La vostra Salute e' la vostra Vita, e la Vita va rispettata !





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Centro documentazione, risorse sull'influenza suina

Pig Flu - Swine Influenza



Pig Flu Facts (Questions and Answers)

What is the Pig Flu or Swine Influenza?
The pig flu or swine influenza is a virus specific to pigs or porcine species; it doesn't usually infect humans, although it has happened in history.
Cosa e' l'influenza suina?
L'influenza dei maiali o influenza suina e' un virus specifico dei maiali o della specie suina; esso comunemente non infetta gli umani, benche' nella storia sia successo qualche volta.


What is different this time about the Pig Flu?
The CDC believes this time (April 24, 2009), that the strain is a mix between bird, pig, and human virus.
Quale e' la differenza questa volta circa l'influenza suina?
Il CDC* crede questa volta (24 Aprile 2009), che la deformazione sia una mistura di virus degli uccelli, dei maiali e degli umani.

* Centers for Disease Control and Prevention (US government) (Centro per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (governo USA))

Can the current virus spread to humans?
Yes, it has already infected people in Mexico, and has already spread worldwide.
L'attuale virus potrebbe spargersi agli umani?
Si, esso ha gia' infettato gente in Messico, e e' attualmente sparso per il mondo.


Can the virus spread from human to human?
Yes. In previous occasions the virus has only been contacted by those who work with pigs, this time, the virus is believed to have spread from human-to-human.
Puo' il virus passare da umano a umano?
Si, in precedenti occasioni il virus fu' contratto solo da coloro che lavoravano con i maiali, questa volta, si crede che il virus si sia sparso da umano a umano.


What are the symptoms?
Typical influenza symptoms: Fever, cough, fatigue, lack of appetite.
Quali sono i sintomi?
Tipici sintomi dell'influenza: Febbre, tosse, fatica, mancanza di appetito.


What to do if I believe I or Somebody close to me has Pig Flu?
Go to the Doctor, a Walk in Clinic, and Ask to be tested for Influenza.
Cosa fare se credo che io o altri vicino a me abbiano l'influenza suina?
Andare dal dottore, entrare in una clinica e chiedere di essere testato dall'influenza.


Will the typical Flu Vaccine protect me from this virus?
It is not clear yet if the human vaccine can protect from the swine influenza. There is currently no vaccine for this virus.

Il tipico vaccino anti influenzale, potrebbe proteggermi da questo virus?
Non e' ancora chiaro se il vaccino umano possa proteggere dalla influenza suina. Non c'e' attualmente vaccino per questo virus.



Questo e' quanto si dice in America, proprio dove lavora e cura tanti malati la dottoressa Hulda R. Clark con le erbe e il suo Zapper antibiotico elettronico...

Ma vediamo altri dati ...

Novavax, Inc.
(Public, NASDAQ:NVAX)

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Novavax e' la casa farmaceutica che produce il vaccino per l’influenza suina H1N1, cioe' quello che possono contrarre i suini, che non e' quello che ha colpito 150 persone in Messico ad oggi 30 Aprile 2009.
Poteet notare che Le azioni della Novavax erano stabilmente tra 2 e 3 dollari durante il 2008 con punte oltre i 3. A Marzo 2009 hanno iniziato a crollare sotto 1 dollaro, cosa che non sara' stata molto gradita a nessun azionista... Ed ecco la straordinaria impennata di fine Aprile 2009 ... strano vero ?

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Facciamo che sono un po' bevuto oggi, ma a lume di vino, questa impennata delle azioni e' troppo vicina all'annuncio dei 150 morti in Messico... Allora vediamo se ci sono altri dati in merito a questi annunci ...

Ho sottolineato alcuni passaggi importanti:
Intervista a Gianni Rezza, epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità - (Italia)
Corriere della Sera > Salute > Influenza suina: che cosa c'è da sapere
«Non sappiamo ancora quanto sia davvero letale il virus». «Mettere a punto un vaccino è possibile». «Nessun problema per la catena alimentare»


MILANO -C’è da preoccuparsi per l’influenza di origine suina che ha colpito il Messico e gli Stati Uniti? Questa volta «ci siamo davvero»? E' la tanto temuta e attesa pandemia?
«Si sa ancora poco sull’andamento di questo focolaio epidemico ma si sa che il virus è un H1 N1, dello stesso tipo di quello della "Spagnola", anche se diverso » spiega Gianni Rezza epidemiologo del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, di Roma. «E' vero che i virus H1 N1 sono sempre circolati, tant'è vero che sono entrati nella composizione dei vaccini, questo però è di origine suina e sembra avere componenti geniche nuove, e , aspetto più importante, pare in grado di trasmettersi da uomo a uomo: questo è il motivo all'origine dei focolai in Messico e negli Stati Uniti e dei relativi allarmi».

QUANTO È LETALE -Ma quanto è «mortale» questo virus? «A questo proposito va fatta una distinzione fra Stati Uniti e Messico» chiarisce l'esperto. «Mentre i casi negli Usa sembrano essere stati tutti lievi, come una banale influenza, l'effettiva letalità dei focolai in Messico va ancora stabilita perchè le informazioni sono ancora preliminari. Infatti sembra che non siano particolarmente colpiti bambini e anziani, cioè la fasce normalmente a rischio in qualsiasi influenza bensì giovani adulti, e questo farebbe propendere per una letalità fuori dell'ordinario. Però, d'altro canto, si dice anche che su 800 casi di infezione ci siano stati 60 decessi, di cui però solo 20 confermati. Se il tasso di letalità fosse effettivamente di 60 su 800 sarebbe alto, ma se fosse di 20 su 800 la valutazione sarebbe diversa e meno allarmante. Se poi si scoprisse che ci sono stati altri casi di infezione per ora non registrati e il numero di morti rimanesse lo stesso la preoccupazione per la letalità del virus scenderebbe decisamente». «L'unica cosa che si può dire oggi è che è presto per pronunciarsi con certezza sul tasso di letalità dell'infezione e che bisogna essere molto cauti prima di trarre conclusioni dai dati finora a disposizione».

PUÒ ARRIVARE IN ITALIA? -Questa epidemia può arrivare in Italia? «Per ora è impossibile dirlo, ma possiamo fare alcuni considerazioni» risponde Rezza. «La prima è sulla stagionalità. Se è vero che in climi subtropicali la stagionalità ha un'importanza inferiore, alle nostre latitudini ha invece un peso. In Europa alla fine di aprile è insolito che si diffonda un'epidemia influenzale , perchè in Paesi come il nostro la diffusione dell'influenza ha una stagionalità abbastanza netta nel periodo autunnale-invernale, e questo forse gioca a nostro favore». «Certo» prosegue l'esperto, «si tratta di considerazioni di tipo probabilistico sulla scorta delle esperienze epidemiologiche, ovviamente non è possibile garantire che se i casi in Messico non dovessero essere arginati e il virus dovesse cominciare a diffondersi, sarebbero rispettati i criteri di stagionalità classica».

IL VACCINO -Nel caso in cui l'epidemia messicana dovesse diffondersi cosa si potrebbe fare? «In quel caso si porrebbe il problema di mettere a punto strategie vaccinali rapide» risponde l'epidemiologo. «Si porrebbe, in particolare, il problema di anticipare eventualmente una campagna vaccinale. Per ora, però, è solo doveroso sviluppare meccanismi di controllo e sorveglianza, anche se rimane sempre la speranza che tutto possa rimanere confinato al Messico e l'allarme rientrare in breve tempo».
Sì, ma se le cose dovessero andare male e l'epidemia diffondersi quanto tempo occorrerebbe per preparare un vaccino? «Non dovrebbe essere difficile mettere a punto un vaccino specifico abbastanza rapidamente. Il problema sarebbe, casomai, produrlo in dosi sufficienti a fare una campagna vaccinale di massa in tempi brevi se dovesse davvero occorrere».

I FARMACI -Vale la pena procurarsi qualche farmaco attivo contro i virus influenzali ? Non c'è il rischio di una corsa all'accaparramento come nel caso dell'influenza aviaria? «Sembra che per ora il virus sia sensibile ai farmaci inibitori delle neuroaminidasi. Chiaramente quando un virus é sensibile a un certo antivirale, il farmaco può essere uno strumento utile, ma la corsa all'approvvigionamento individuale è sbagliata, anche perchè si rischia di scambiare per influenza qualsiasi infezione virale (e in questo periodo è molto improbabile che lo sia). E usando male il farmaco non solo lo si prende inutilmente, ma si rischia di fargli perdere efficacia per quando dovesse essere davvero utile. Ripeto: non siamo in fase di allarme». «Certo, se una persona è appena tornata dalle zone del Messico dove c'è stata l'epidemia e gli viene la febbre li prenda pure, ma per ora in Italia non ci sono proprio altri casi in cui avrebbe senso».

MAIALI -C'è già che pensa che i maiali possano esser veicolo di infezione anche in Italia.
«Per carità, non cadiamo in un panico assolutamente sconsiderato. Il problema di questo virus è che si diffonde da uomo a uomo, lasciamo stare i maiali. E a parte il fatto che non importiamo carne suina dal Messico per quanto ne so, i maiali italiani non sono un pericolo e si può tranquillamente mangiare carne di maiale e salumi. Non generiamo un panico assurdo come è successo con l'aviaria».

VIAGGI - É il caso di non recarsi in viaggio in Messico o negli Stati Uniti?
«Non è il caso di andare in Messico nelle zone in cui si sono verificati i focolai d'infezione. Per gli Stati Uniti per ora mi sembra che non ci siano le condizioni per limitare i viaggi. In ogni caso è consigliabile consultare prima di partire il sito "Viaggiare sicuri" del Ministero degli Esteri per avere informazioni aggiornate»

DA «H5N1 A «H1N1»? - Una curiosità: ma non doveva essere un «H5N1» il virus che avrebbe creato le premesse per la temuta, nuova, grande pandemia influenzale? «L'influenza è ciclica, ma esistono eventi imprevisti. Prima o poi, l'abbiamo sempre detto, un virus animale sarebbe venuto fuori. E come abbiamo visto, non era affatto detto che sarebbe stato il tanto temuto H5N1 . E anche adesso, non possiamo ancora dire se questo H1N1 sia il virus "cattivo" tanto atteso».

Luigi Ripamonti
25 aprile 2009(ultima modifica: 27 aprile 2009)






Dopo tutta questa trafila, io dico che l'influenza dei maiali in Messico e' stata gonfiata ad arte, lo scopo potrebbe essere multiplo, cercatelo voi se vi interessa...

Per prevenire l'influenza e non solo, vi consiglio di rafforzare il vostro sistema immunitario, ed il principale metodo che forse e' il piu' sconosciuto e' sentirsi emotivamente in pace e tranquillita', ovvero tutto il contrario dell'apprensione o peggio del panico... E questo gran parlare di pericolo pandemia e' esattamente un mettere in allarme la gente...
Lo sapete cosa succede se vi sentite in apprensione, o temete per il futuro, oppure avete paura o panico, ebbene, il sistema immunitario e il corpo tutto si mette in "posizione" di allarme rosso ... Il sangue affluisce di piu' agli organi periferici, gambe, braccia, e meno agli organi interni, intestino, fegato, sistemi di riparazione cellulare, eccetera, infine il sistema immunitario abbassa le sue difese perche' non servono se dovete fuggire o lottare, si chiama Reazione Lotta, Fuggi, e se e' prolungata nel tempo puo' favorire molto l'attecchimento di infezioni di qualunque tipo, come ovviamente l'allungamento nel tempo della riparazione di ferite interne od esterne, eccetera.
Ma se proprio vi siete fatti beccare da un virus o infezione qualunque, allora usate le terapie della Dr. Clark ed in special modo lo Zapper che vi dara' sollievo quasi immediato, ma ricordate che e' sempre un'atibiotico e va' usato da 1 settimana almeno a 3 circa, ma per dettagli leggete il libro della Clark:
La cura di tutte le malattie, oppure Cancro prevenzione e cura.

Buona vita a tutti :_ciao_:

Edited by fabrizio3 - 4/12/2009, 14:23

 
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Aggiornamento... Ecco il nuovo andamento della Novavax:

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 ............................................................................................Non c'e' altro da aggiungere. Forte correlazione tra "esplosione???" dell'influenza suina e crescita del valore delle azioni Novavax... Quando si hanno soldi a sufficienza pagare una pagina di giornale o inviare informazioni false per scatenare il panico e la reazione dei media e dei politici, e' roba da "Manuale dei bravi manipolatori". 

Ricordo che la Novavax aveva gia' sforato il minimo del 1998 (vedi grafico) gia' nel 2005... Il Marzo 2008 e' stata la seconda sforatura, quindi bisognava recuperare credibilita' sul mercato, oppure fare una propaganda del tipo "Io ti creo il problema, io ti vendo la soluzione"

 
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Altra interessante intervista, le cui affermazioni sono ovviamente da verificare. Ma sulla questione della pericolosita' ed inutilita' dei vaccini la Dr. Rima Laibow non e' solitaria, basti vedere il numero di ricercatori che hanno pubblicato libri o studi in merito, mi rcordo bene un vecchio video di 5 anni fa' del Dr. Heinrich Kremer, nello specifico questo libro: Sistema immunitario e vaccinazioni



Natural Solutions Foundation

16 luglio 2009

La D.ssa Rima Laibow, Direttore Medico della Natural Solutions Foundation, in visita in Italia per partecipare all'incontro annuale sul Codex Alimentarius, parla dei recenti sviluppi sulle dichiarazioni pandemiche dell'Influenza Suina. L'Organizzazione Mondiale della Sanità obbligherà l'inoculazione di massa di un vaccino tossico, non-verificato e non-sicuro? L'alternativa? Il diritto all'auto-schermatura.





Altri riferimenti:

Federazione del COMILVA
Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni

La Federazione del COMILVA è composta da Associazioni Locali Autonome per lo più formate da genitori, operanti su tutto il territorio nazionale Italiano il cui scopo è di ottenere la Libertà di Scelta in materia di Vaccinazioni, rilevando come la natura dell'obbligatorietà sia una violazione morale e fisica della libertà personale e di coscienza oltre che una illogicità scientifica. L'azione del COMILVA si articola quindi nel Realizzare anche in Italia la Libertà di Vaccinazione, Sostenere gli obiettori alle Vaccinazioni, Ottenere il riconoscimento ed il Risarcimento dei danni dovuti alle Vaccinazioni, Contribuire all'informazione sulla Ricerca Scientifica, Coordinare l'area Politica e Culturale sensibile all'argomento.


Contro le vaccinazioni di massa forzate

Interessante articolo di Davi Icke del Luglio 2009, mese in cui gli organi ufficiali hanno cominciato a parlare di Pandemia Aviaria e di Vaccinazione di Massa. Qui Icke spiega i retroscena delliniz...
Interessante articolo di Davi Icke del Luglio 2009, mese in cui gli organi ufficiali hanno cominciato a parlare di Pandemia Aviaria e di Vaccinazione di Massa.
Qui Icke spiega i retroscena delliniziativa, dando un quadro abbastanza completo quanto inquietante dei reali interessi che si muovono dietro liniziativa.
Larticolo è preceduto da una riflessione che vuole stimolare lo sviluppo di una coscienza critica nel lettore
Diffondete questo video: linformazione potrebbe essere lunico deterrente che ci rimane.
Questi sono i riferimenti riportati allinterno del filmato (in ordine di apparizione):
Libro di Edware Luttwack (ex consigliere ri Regan):
Colpo di Stato Manuale Pratico (capitolo 4°)
David Icke

David Icke: articolo sui vaccini Luglio 2009 (1 di 3) ... 2 ... 3




Vaccinazioni - Il business della paura

Nuova edizione di un libro che ha fatto la storia della lotta alle vaccinazioni. Una messe di informazioni di alto livello scientifico, medico e statistico che comprova la dannosità dei vaccini e la loro assoluta pericolosità soprattutto per i bimbi più piccoli.



Zoominfo - Henrich Kremer



La Leva.org - categoria Vaccini



LE VACCINAZIONI UCCIDONO - chi o che cosa?

Edited by fabrizio3 - 7/9/2009, 11:30

 
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Interesting Facts about Swine Flu (Pig Flu)

Influenza Season and the Swine Flu H1N1:
Stagione influenzale ed l'Influenza suina H1N1:


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While the typical influenza season is usually during the cold and dry months of Winter and early Spring months (Science Daily article on typical human flu); the current H1N1 flu (Swine or Pig Flu) has spread very rapidly during the months of April and May which are in fact warm in Mexico, current temperatures in Mexico City are in the 70-80's °F during this time of the year. A study by the Mount Sinai School of Medicine in New York City found that normal flu thrives in winter months because of the low humidity and low temperature.
Mentre la stagione di influenza tipica si verifica di solito durante i mesi freddi ed asciutti dell'Inverno ed i primi mesi di Primavera (Articolo di Science Daily sull'influenza umana tipica); l'attuale influenza H1N1 (Suina o influenza suina) si e' sparsa molto rapidamente durante i mesi di Aprile e Maggio, che sono infatti caldi in Messico, le temperature correnti in Messico sono attorno ai 21-26.6 °C durante questo periodo dell'anno. Uno studio della Scuola di Medicina Mount Sinai di New York, trovo' che l'influenza normale prospera nei mesi invernali a causa della bassa umidità e bassa temperatura.

The jury is still out on whether this influenza virus will thrive in the hot months only or if its effect will increment during the cold months of winter/early spring. This is a reason why the development of a vaccine is necessary: so that we can be prepared for it when we are the most vulnerable. It is still unclear if the colder weather will make the spread of this virus more aggressive.
La giuria e' ancora lontana sul capire se questo virus influenzale prospererà solamente nei mesi caldi o se il suo effetto si incrementera' durante i mesi freddi. Questa e' una ragione per la quale lo sviluppo di vaccini e' necessario; cosi' noi possiamo essere preparati per esso quando saremo piu' vulnerabili. Non e' attualmente chiaro se il clima freddo fara' espandere questo virus piu' aggressivo.

Genetic Makeup of H1N1 Swine Influenza Virus:
Il "trucco" genetico del virus dell'influenza H1N1


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The current H1N1 Influenza Virus has a genetic makeup that includes genes from three different virus that affect pigs, birds, and humans. It is now apparent that the predecessor to the current H1N1 pork flu had already been around in pigs for 10 years and just recently acquired the additional genes that have allowed it to become virulent in humans.
The H1N1 chimeric virus is mostly of swine origin, with 6 segments from pig virus, 1 from bird, and the last from human.
L'attuale virus Influenzale H1N1 ha una composizione genetica che include geni da tre virus diversi che colpiscono i maiali, uccelli, e creature umane. E' attualmente visibile che il predecessore dell'attuale influenza suina H1N1 era già stato nei maiali per 10 anni, e solo recentemente ha acquisito geni addizionali che gli hanno permesso di divenire virulento negli umani.
Il chimerico virus H1N1 e' sopratutto di origine suina, con 6 segmenti del virus dei maiali, 1 dagli uccelli, e l'ultimo dagli umani.





The pig flu virus can jump back and forth from Humans and Poricine species.

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The H1N1 virus is first thought to have jumped from pigs to humans in Mexico, and it has been confirmed that once it made it to Canada, it infected pigs jumping from a human host. Humans that work in proximity with pigs are rarely infected with porcine-viruses, it is even more rare that a human infected with porcine virus infects another human (happens every 5 decades or so), but what was never documented is the virus of pig oringin jumping back to pigs.


Si e' inizialmente pensato che il virus H1N1 sia saltato dai maiali agli umani in Messico, ed e' stato confermato che una volta lo fece in Canada, infetto' i maiali saltando da un ospite umano. Gli esseri umani che lavorano in prossimita' di maiali, sono raramente infettati dal virus dei maiali, e' ancora piu' raro che un essere umano infettato con il virus porcino infetti un'altro umano (accade ogni 5 decenni o similmente), ma quello che non e' mai stato documentato e' che il virus dei maiali oringini saltando all'indietro verso i maiali.


Fonti:
Science Daily (2007) "Influenza Spreads Readily in the Winter Conditions"
Yahoo News (May 2009) "Swine flu name change? Flu genes spell pig"
Euronews (May 2009) "Human infects pigs in Canada"


Per essere una pandemia, i numeri sono davvero pochi...
Statistica sull'influenza suina 2009-08-31 :

Stato, numero casi, numero morti
Mexico 4298, 60 morti
United States 2446, 3 morti
Canada 449, 1 morto
Costa Rica 8 cases, 1 morto
New Zealand 7
United Kingdom 71
Israel 7
Spain 100
Germany 12
Austria 1
Switzerland 1
Netherlands 3
China 4
Denmark 1
France 14
South Korea 3
Portugal 1
Italy 9
El Salvador 4
Colombia 10
Sweden 2
Guatemala 3
Ireland 1
Brazil 8
Japan 4
Panama 40
Poland 1
Australia 1
Argentina 1
Norway 2
Cuba 3
Finland 2
Thailand 2
Belgium 1









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Ma che bella coincidenza ... L'influenza si e' sparsa tra Aprile e Maggio 2009 proprio 1 mese dopo che la azioni Novavax erano rimaste sotto 1 dollaro, cioe' quasi un'azienda morta! Ed ecco la incredibile risalita ! E naturalmente dobbiamo per equita' andare a vedere l'andamento azionario di altre case farmaceutiche...

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Edited by fabrizio3 - 24/9/2009, 21:01

 
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H1N1. Vaccini e vaccinazione - Salute Internazionale.info
Pubblicato da Redazione SI – 12 ottobre 2009 – 09:10
Carla Perria

Dopo mesi di allarme mediatico, un nuovo vaccino contro l’influenza H1N1 (“suina”) sta per essere somministrato a livello di popolazione. Non mancano dubbi e perplessità sull’efficacia e la sicurezza del nuovo vaccino e sulla reale pericolosità di questa minaccia per la salute globale.

--------------------------------------------------------------------------------
La recente diffusione planetaria del virus H1N1, responsabile dell’“influenza suina” ha generato in tutti i paesi occidentali una sensazione collettiva di pericolosità incontrollabile, di evento invasivo potenzialmente letale, capace di minare seriamente la stabilità della vita sociale.

Sull’onda di questa emozione, sapientemente gestita dai mezzi di comunicazione, che alternavano messaggi rassicuranti a notizie in prima pagina di casi isolati finiti in terapia intensiva o deceduti, la comunità scientifica ha fin dall’inizio assunto una posizione fortemente orientata alla necessità assoluta di un vaccino, appoggiando gli enormi investimenti in “ricerca finalizzata” che le industrie farmaceutiche avevano da tempo già attivato, sulla scia della temuta pandemia da virus H5N1 (aviario) del 2006.
Inoltre, con la dichiarazione di pandemia dell’11 giugno di quest’anno[1] l’OMS ha contribuito a diffondere il messaggio che la gravità della situazione fosse principalmente dovuta al rapido diffondersi dell’infezione piuttosto che alla virulenza del virus, rivelatasi nella maggior parte dei casi molto contenuta, e appellandosi a una definizione di pandemia diversa da quella classica, come sottolinea l’epidemiologo Tom Jefferson in un’intervista dello scorso luglio alla rivista tedesca Spiegel[2].
Dal momento della dichiarazione della fase di massima allerta la macchina per lo sviluppo di vaccini pandemici si è messa in moto con largo anticipo ricorrendo alla tecnica cosiddetta “mock-up”, grazie alla quale è possibile preparare vaccini con un ceppo potenzialmente pandemico avendo a disposizione il tempo sufficiente per effettuare i necessari studi di qualità, sicurezza ed efficacia, e inserendo in un secondo momento il ceppo effettivamente pandemico, quando questo comincia a circolare.
Il nuovo vaccino H1N1, il cui prodotto commerciale è stato recentemente autorizzato in Italia, è stato testato ripetutamente su adulti volontari sani e nuove informazioni si attendono dagli studi clinici ancora in corso che sembrerebbero suggerire che una singola dose possa essere sufficiente al posto della doppia dose, normalmente indicata nel caso di immunizzazione nei confronti di un nuovo ceppo virale.
Tuttavia tale corsa al vaccino merita alcune considerazioni che si spera possano arricchire di elementi di valutazione questo panorama di incertezza e confusione.

La prima è che la recente ondata epidemica estiva ha messo in luce un virus poco aggressivo, in grado di trasmettersi abbastanza efficacemente da persona a persona, ma sostanzialmente incapace di causare malattia severa. Ciò probabilmente a causa di una parziale immunità della popolazione esposta alla circolazione di tale virus che, indicato all’inizio come nuovo, è stato successivamente riclassificato come derivato da un virus che aveva colpito i suini nel periodo della “spagnola” (1918), e successivamente “riemerso” negli anni ’70, con i cui geni l’attuale ceppo pandemico presenta diverse analogie[3].

La seconda è che la tanto temuta seconda ondata di malattia causata da un ceppo mutato e più virulento, che ci si aspetta per il prossimo inverno potrebbe semplicemente tradursi in un consistente aumento di casi “leggeri”, che guariscono senza particolari cure, e in alcuni inevitabili, ma sporadici, casi gravi per lo più in soggetti con uno stato di salute già compromesso[4]. Anche l’impatto sulla salute derivante dalla co-circolazione del virus stagionale e di quello suino, evenienza attesa per il prossimo inverno e anch’essa considerata temibile, potrebbe essere minore del previsto, come si evince dai resoconti dell’esperienza che si è appena conclusa nell’emisfero sud, nel quale l’epidemia da virus influenzale stagionale si verifica in estate[5].

La terza riguarda la cautela che occorre riservare alla fiducia nei confronti del nuovo vaccino per i seguenti motivi: innanzitutto per il fatto che la maggior parte di evidenze proviene da studi clinici effettuati per lo più su giovani adulti sani e non includono alcune delle principali categorie target dell’intervento, e cioè i bambini, gli adulti affetti da patologie croniche e le donne in gravidanza; ma, soprattutto, per la possibile comparsa di effetti collaterali, diversi da quelli noti come conseguenza della vaccinazione contro il ceppo stagionale, e riconoscibili, specialmente i più rari, solo dopo somministrazione a larghe fasce di popolazione. Che ci sia il sospetto, nonostante le rassicurazioni dell’OMS, che questo nuovo vaccino susciti un po’ di diffidenza lo dimostrano alcune indagini condotte in Europa, Cina e Canada, che hanno messo in evidenza come dal 25 al 50% dei soggetti indicati come bersaglio della vaccinazione, compresi gli operatori sanitari, rifiuterebbero il vaccino per paura degli effetti indesiderati[6]. A tale proposito meriterebbe in questo periodo una maggiore risonanza il ricordo dell’esperienza di Fort Dix, base militare nel New Jersey, dove nel 1976 più di 200 reclute furono infettate da un ceppo suino H1N1, filogeneticamente simile al virus della “spagnola”, e una campagna di massa sottopose a vaccinazione circa 40 milioni di americani ad un costo di 137 milioni di dollari. Il risultato fu che la malattia non oltrepassò mai i confini della base militare e che nei vaccinati furono riscontrati numerosi casi di sindrome di Guillain-Barré (neuropatia acuta che si manifesta con paralisi progressiva agli arti), anche se un legame causale non fu mai stabilito. Ciò provocò l’immediata interruzione della campagna e un’ondata di sfiducia si riversò sulle istituzioni, suffragata dai commenti del New York Times, che usò per definire il programma sospeso termini come “debacle” e “swine flu fiasco”[7].

E infine l’ultima considerazione che merita di essere posta all’attenzione dell’opinione pubblica è la prontezza con cui i governi hanno messo a disposizione ingenti investimenti economici per fronteggiare un’emergenza se non improbabile quantomeno incerta. Appena dopo la comparsa dell’influenza suina in Messico la scorsa primavera le case farmaceutiche non hanno esitato a dichiarare che il più presto possibile sarebbe stato disponibile un vaccino, prima ancora che fossero resi noti dati relativi alla capacità diffusiva, alla patogenicità e alla virulenza del nuovo virus. Avendo fiutato l’entità dell’affare, più di 20 aziende hanno sospeso ferie e riposi dei propri dipendenti per tagliare il traguardo dell’autorizzazione in tempo utile per l’inizio della campagna di vaccinazione pandemica, spostata di circa un mese rispetto a quella stagionale di metà ottobre. L’ordinativo di vaccini avanzato dai paesi occidentali ammonta a circa 600 milioni di dosi, corrispondente, secondo J P Morgan, leader mondiale dei servizi finanziari, a un affare di almeno 10 miliardi di euro[8]. Numerose sono inoltre le operazioni finanziare portate a termine dalle industrie in questi mesi per aggiudicarsi un posto di rilevo nella scacchiera del redditizio mercato dei vaccini, come ad esempio l’acquisto di partecipazioni per assicurarsi fette del mercato dei vaccini o l’avvio di partnership per l’espansione verso mercati emergenti, approfittando della crisi economica e della relativa diminuzione dei prezzi.

Tutto questo senza contare che i vari piani di contingenza redatti a suon di milioni di euro dai paesi ricchi lasciano in gran parte scoperti i paesi in via di sviluppo. Come reso noto in una lettera pubblicata sul BMJ il 12 settembre[9], il budget dell’Australia, speso negli ultimi tre anni per le strategie di contrasto della pandemia, supera di gran lunga quello complessivo destinato a tale scopo dal Messico e da tutti i paesi dell’Africa. In barba a qualsiasi forma di equità, questa si profila come una delle tante imprese destinate a prorogare gli effetti delle disuguaglianze socio-sanitarie a livello mondiale.

Nota. Carla Perria, medico di sanità pubblica, Laziosanità-Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio

Bibliografia

1. Zarocostas J. World Health Organization declares A (H1N1) influenza pandemic. BMJ 2009;338:b2425.
2. Interview with epidemiologist Tom Jefferson: “A whole industry is waiting for a pandemic”. Spiegel on Line International, 23luglio 2009.
3. Zimmer SM, Burke DS. Historical perpective-emergence of influenza A (H1N1) viruses. N Engl J Med 2009;362:279-85.
4. Godlee F. Pandemic flu: will there be a second wave? BMJ 2009;339:b3394.
5. Sweet M. Pandemic lessons from Australia. BMJ 2009;339:b3317.
6. Kmietowicz Z. Opposition to swine flu vaccine among health staff and the public seems to be growing worldwide. BMJ 2009;339:b3461.
7. Sencer DJ, Millar JD. Reflections on the 1976 swine flu vaccination program. Emerg Infect Dis 2006; 12 (1): 29-33.
8. Prevenzione, business da dieci miliardi. Il Messaggero, 7 settembre 2009.
9. Awofeso N. History and economics lessons in asymmetrical flu threats. BMJ 2009;339:b3618.

Edited by fabrizio3 - 16/10/2009, 12:34

 
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L'intervista dell'epidemiologo Tom Jefferson:
Parte 1: 'A Whole Industry Is Waiting For A Pandemic' - SPIEGEL
Il Complesso industriale sta Aspettando Una Pandemia

21 Luglio 2009

The world has been gripped with fears of swine flu in recent weeks. In an interview with SPIEGEL, epidemiologist Tom Jefferson speaks about dangerous fear-mongering, misguided, money-driven research and why we should all be washing our hands a lot more often.

SPIEGEL: Mr. Jefferson, the world is living in fear of swine flu. And some predict that, by next winter, one-third of the world's population might be infected. Are you personally worried? Are you and your family taking any precautions?

Tom Jefferson: I wash my hands very often -- and it's not all because of swine flu. That's probably the most effective precaution there is against all respiratory viruses, and the majority of gastrointestinal viruses and germs as well.

SPIEGEL: Do you consider the swine flu to be particularly worrisome?

FROM THE MAGAZINE
Find out how you can reprint this DER SPIEGEL article in your publication.
Jefferson : It's true that influenza viruses are unpredictable, so it does call for a certain degree of caution. But one of the extraordinary features of this influenza -- and the whole influenza saga -- is that there are some people who make predictions year after year, and they get worse and worse. None of them so far have come about, and these people are still there making these predictions. For example, what happened with the bird flu, which was supposed to kill us all? Nothing. But that doesn't stop these people from always making their predictions. Sometimes you get the feeling that there is a whole industry almost waiting for a pandemic to occur.

SPIEGEL: Who do you mean? The World Health Organization (WHO)?

Jefferson: The WHO and public health officials, virologists and the pharmaceutical companies. They've built this machine around the impending pandemic. And there's a lot of money involved, and influence, and careers, and entire institutions! And all it took was one of these influenza viruses to mutate to start the machine grinding.

SPIEGEL: On your Italian homepage, there is a "pandemic countdown" that expires on April 1. Don't you think the situation calls for just a bit more seriousness?

Jefferson: I'm just using it ironically to expose the false certainty that we are fed. Will one-third of the world's population get swine flu? Nobody can say for sure right now. For now, at least, I don't really see any fundamental difference, no difference in the definition between this and a normal flu epidemic. Swine flu could have even stayed unnoticed if it had been caused by some unknown virus rather than an influenza virus.

SPIEGEL: Do you think the WHO declared a pandemic prematurely?

Jefferson: Don't you think there's something noteworthy about the fact that the WHO has changed its definition of pandemic? The old definition was a new virus, which went around quickly, for which you didn't have immunity, and which created a high morbidity and mortality rate. Now the last two have been dropped, and that's how swine flu has been categorized as a pandemic.

SPIEGEL: But, year after year, 10,000-30,000 people in Germany alone die from influenza. In the Western world, influenza is the most deadly infectious disease there is.

Jefferson: Hold on! These figures are nothing more than estimates. More than anything, you have to distinguish between an influenza-like illness and a genuine flu, the real influenza. Both of them have the same symptoms: a sudden high fever, a sore throat, coughing, rheumatic pain in the back and legs, possible bronchitis and pneumonia. But real flues, real influenzas are only caused by influenza viruses, while there are more than 200 different viruses that cause influenza-like illness. When it comes to figures related to so-called flu deaths, you always get other causes of death caused by other viruses mixed in. Now, in the case of elderly people who die of pneumonia, nobody would do a postmortem to figure out if it was really an influenza virus that killed them. Approximately 7 percent of influenza-like illness cases are caused by influenza viruses. It's a very small percentage. What I know is that real influenza is systematically overestimated.

SPIEGEL: And what about the 200 other kinds of viruses?

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Jefferson: They're not as popular as influenza. Researchers are just not as interested in that. Take rhinovirus, a horse-derived virus. It's the most commonly isolated agent in common colds. There are a hundred different types of these rhinoviruses. They usually only cause a normal runny nose, but they can be deadly, too. Or so-called RSV, the human respiratory syncytial virus, that is highly dangerous to infants and small children.

SPIEGEL: So why aren't researchers interested in it?

Jefferson: It's easy: They can't make money with it. With rhinoviruses, RSV and the majority of the other viruses, it's hard to make a lot of money or a career out of it. Against influenza, though, there are vaccines, and there are drugs you can sell. And that's where the big money from the pharmaceuticals industry is. It makes sure that research on influenza is published in the good journals. And that's why you have more attention being paid there, and the entire research field becomes interesting for ambitious scientists.

SPIEGEL: But is there any scientific reason to be interested in influenza viruses?

Jefferson: The strict focus on influenza is not only misguided; it's also dangerous. Do you remember something called SARS? That was a truly dangerous epidemic. It was like a meteor: It came and it went quickly, and it killed a lot of people. SARS took us by surprise because it was caused by a completely unknown coronavirus. Where did it come from? Where did it go? Or is it still here? We still don't know. There are lots of other strange things like that coming out. Every year, a new agent is identified. For example, there's something called bocavirus, which can cause bronchitis and pneumonia in small children. And there's something called metapneumovirus, which studies say is responsible for more than 5 percent of all flu-related illnesses. So, we should keep our eyes open in all directions!

SPIEGEL: But the great pandemic of 1918/1919 was caused by an influenza virus, and it killed up to 50 million people around the world. Or do scientists contest that?

Jefferson : It's very well possible that it was, but there are many aspects about the 1918/1919 pandemic that still puzzle us. It was only 12 years ago that we learned that the H1N1 virus caused it. But there was also a lot of bacterial activity going on at the time. And it's particularly unclear why the mortality rate for the flu dropped so dramatically after World War II. Today, you only get a fraction of what was standard before the war. When it comes to the later pandemics, such as the "Asian flu" of 1957 or the "Hong Kong flu" of 1968/69, you can barely detect them as exceptional figures when it comes to death statistics as a whole.


Parte 2: Contradictions between Scientific Findings and Practice
Contraddizione tra le Scoperte Scientifiche e la Pratica

SPIEGEL: So why should we even speak of pandemics at all?

Jefferson: That's something you should ask the World Health Organization!

SPIEGEL: In your opinion, what do you think it takes to make a virus like the swine flu a global threat?

Jefferson: Unfortunately, we can only say that we don't know. I suspect that the whole issue is much more complex than we are even able to imagine it today. Given all the viruses that produce flu-like symptoms, perhaps Robert Koch's postulate that one particular pathogen causes one particular disease doesn't go far enough. Why, for example, do we not get influenza in the summertime? In the end, the pathogen is there all year long! Already in the 19th century, the German chemist and hygienist Max von Pettenkofer had developed a theory about how the pathogen's contact with the environment can alter the disease. I think that research in this direction would be worthwhile. Perhaps it would allow us to understand the pandemic of 1918/1919 better or to be able to assess the dangers of swine flu.

SPIEGEL: Humans have better defenses today than they did in 1918, and it probably won't be long before we have a swine flu vaccine. Last week, Germany's federal government announced that it wanted to buy enough for 30 percent of the population. How much do you think that will protect us?

Jefferson: When it comes to pandemic vaccination, as we say in English, the proof is in the pudding. The proof is in using it. We'll see. It does generate an antibody response, but will it really guard against the disease?

SPIEGEL: Are you pessimistic about that?

Jefferson: No, I'm just saying I think we're about to find out (laughter). Let's have this conversation again in about a year's time, shall we?

SPIEGEL: For a number of years, as part of the Cochrane Collaboration, you have been systematically evaluating all the studies on immunization against seasonal influenza. How good does it work?

Jefferson: Not particularly good. An influenza vaccine is not working for the majority of influenza-like illnesses because it is only designed to combat influenza viruses. For that reason, the vaccine changes nothing when it comes to the heightened mortality rate during the winter months. And, even in the best of cases, the vaccine only works against influenza viruses to a limited degree. Among other things, there is always the danger that the flu virus in circulation will have changed by the time that the vaccine product is finished with the result that, in the worst case, the vaccine will be totally ineffectual. In the best of cases, the few decent studies that exist show that the vaccine mainly works with healthy young adults. With children and the elderly, it only helps a little, if at all.

SPIEGEL: But aren't those the exact groups that influenza immunization is recommended for?

Jefferson: Indeed. That's one of the contradictions between scientific findings and practice, between evidence and policy.

SPIEGEL: So, what's behind this contradiction?

Jefferson: Of course, that has something to do with the influence of the pharmaceutical industry. But it also has to do with the fact that the importance of influenza is completely overestimated. It has to do with research funds, power, influence and scientific reputations!

SPIEGEL: So, at the moment is it reasonable to keep vaccinating against seasonal influenza?

Jefferson: I can't see any reason for it, but I'm not a decision maker.

SPIEGEL: And what about Tamiflu and Relenza, two of the anti-flu medications that are being deployed against swine flu? How well do they really work?

Jefferson : If taken at the right time, on average, Tamiflu reduces the duration of a real influenza by one day. One study also found that it diminishes the risk of pneumonia.

SPIEGEL: Could these medications lower mortality rates associated with the flu?

Jefferson : That's possible, but it has yet to be scientifically proven.

SPIEGEL: And what about side effects?

Jefferson: Tamiflu can cause nausea. And there are things that point toward psychiatric side effects. There are reports coming out of Japan that young people who have taken Tamiflu have had acute psychotic reactions similar to those found in schizophrenics.

SPIEGEL: So, is it sensible to use such medications at all?

Jefferson : When it comes to severe disease, yes. But under no circumstances should Tamiflu be handed out to whole schools, as is currently sometimes being done. With that being the case, it doesn't surprise me at all that we're already hearing reports about resistant strains of swine flu.

SPIEGEL: In Germany, the government is supposed to stockpile flu medications for 20 percent of the population. Do you see that as being sensible?

Jefferson: Well, at least there are much cheaper ways to accomplish a lot more. For example, school children should be taught to wash their hands regularly -- preferrably after every class! And every airport should install a couple hundred wash basins. Whoever gets off a plane and doesn't wash their hands should be stopped by the border police. You could tell for example by putting an invisible, neutral dye in the water. And wearing masks can be sensible, as well.

SPIEGEL: Has it really been shown that these measures work?

Jefferson : There are several good studies on this that were done during the SARS epidemic. They are so-called case-control studies that examined individuals that had had close contact with the SARS virus. They compared the characteristics of those who had been infected with the virus through this contact with those of people who had not been infected. These studies resulted in very clear results.

SPIEGEL: You sound pretty impressed.

Jefferson: I am. What's great about these measures is not only that they are inexpensive, but also that they can help against more than just influenza viruses. This method can fight against the 200 pathogens that bring about flu symptoms as well as against gastrointestinal viruses and completely unknown germs. One study done in Pakistan has shown that hand washing can even save children's lives. Someone should get a Nobel Prize for that!

SPIEGEL: Mr. Jefferson, we thank you for this interview.

Interview conducted by Johann Grolle and Veronika Hackenbroch.



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Tom Jefferson, 55, has worked for the Cochrane Collaboration for 15 years. Along with an international team of scientists, he evaluates all published flu- related studies. Before assuming his current position, he was a general practitioner in the British Army. He lives near Rome.

 
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Qualche informazione sui vaccini contro il nuovo H1N1 (H1N1v) - lunedì 12 ottobre 2009

L'FDA (Agenzia del farmaco degli USA) ha approvato il 15 settembre 4 vaccini anti H1N1v
A questo indirizzo si può leggere il comunicato stampa con i link alle schede tecniche e altre informazioni.
Sono tutti e quattro vaccini senza adiuvante, uno dei 4 è spray (endonasale) a virus vivi attenuati (disponibile solo negli USA).
Gli studi clinici su questi vaccini sono ancora in corso per cui l'FDA riporta nelle schede tecniche i dati relativi a vaccini antinfluenzali stagionali prodotti dalle medesime case farmaceutiche. La decisione è stata giustificata con il fatto che le rispettive tecnologie utilizzate per allestire i vaccini anti H1N1v sono le stesse usate per i precedenti. Ma l’antigene (derivato dal virus) è un altro. Sarebbe come se si autorizzasse un nuovo farmaco sulla base di studi fatti su un altro della stessa categoria, ma con un principio attivo diverso.
l'FDA afferma inoltre di essersi basata su dati preliminari. Se i dati preliminari sono quelli pubblicati di recente sul NEJM, non sono convincenti.
A questo link si può scaricare l'articolo di riferimento (a libero accesso e in formato PDF).

Lo studio riguarda 240 adulti (18-64 anni) e presenta diverse debolezze metodologiche: manca il braccio di controllo (per cui è difficile attribuire significato certo ai risultati visti. Sono dovuti al vaccino o contatto naturale con il virus pandemico?) e il 45% dei soggetti arruolati aveva ricevuto anche il vaccino contro l'influenza stagionale cosa che potrebbe interferire con la risposta immunitaria.
Tre dei 4 vaccini approvati dall'FDA prevedono l'uso anche nei bambini ma per età diverse.

Riguardo ai dati sui bambini, il 21 settembre è uscita una nota del Dipartimento malattie infettive del National Istitute of Health (NIH) di Bethesda degli USA, sui risultati preliminari relativi a studi con vaccini senza adiuvante. I numeri sono talmente esigui che è impossibile trarre conclusioni. Si parla di 25 bb tra i 7 e i 10 anni, di cui il 76% avrebbe avuto una buona risposta anticorpale al vaccino. Quelli di età inferiori hanno risposto male, il che sembra confermare la scarsa efficacia del vaccino antinfluenzale nei bambini più piccoli. Qui trovate la nota dell'NIH.

L'EMEA (Agenzia del farmaco europea) ha autorizzato il 30 settembre 2 vaccini anti H1N1v

A questo indirizzo si può leggere la nota dell'EMEA con i link alle schede tecniche e altre informazioni.
Ecco le schede tecniche (in formato PDF) dei 2 vaccini:
Focetria della Novartis
Pandemrix della GlaxoSmithKline
(se vedete uscire una pagina bianca è solo la prima pagina, fate scorrere le pagine e vedrete il testo)

Entrambi contengono un adiuvante.
Focetria contiene MF59 e Pandemrix contiene AS03
Tutti e due gli adiuvati contengono squalene (olio di pesce, derivato in particolare dallo squalo).

Cosa sappiamo di questi due adiuvanti?

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiara che alcuni vaccini pandemici allestiti con nuove tecnologie non sono stati valutati estesamente su alcuni gruppi di popolazione (per esempio i bambini?) riguardo alla sicurezza.

Comunicato dell’OMS

L'MF59 viene utilizzato da anni in un vaccino della Novartis (Fluad) autorizzato solo dai 65 anni in su. Gli studi pubblicati sui bambini sono scarsi e riguardano piccoli numeri. Una revisione del 2008 condotta da personale della stessa Novartis, conclude che i dati sono insufficienti (Vaccine 26 (2008) 3209–3222). In uno studio pubblicato di recente sul Pediatric Infectious Disease Journal che riguarda 130 bambini vaccinati con antinfluenzale contenente MF59, si afferma che devono essere raccolti ulteriori dati sulla reattogenicità e la sicurezza in questa età (Pediatr Infect Dis J 2009;28: 563–571). Anthony Fauci che dirige il Dipartimento per le malattie infettive dell’NIH ha riferito in un’intervista a Nature dello scorso agosto, che mentre in Europa si dispone di dati sugli effetti di questi adiuvanti negli anziani, non ci sono dati soddisfacenti per quanto riguarda i bambini. Quindi negli Usa si e’ deciso di non mettere adiuvanti nei vaccini per i bambini: non c’e’ il tempo sufficiente per raccogliere dati. Quelli riferiti dall’EMEA nelle informazioni sul prodotto (Focetria), riguardano 471 bambini vaccinati contro l’H5N1, pochi anche questi, e gli studi di riferimento non sono attualmente accessibili.

Sull'AS03 i dati riportati sulla scheda tecnica di Pandemrix si riferiscono agli studi per il vaccino della GSK contro l'H5N1. I numeri che riguardano i bambini sono molto piccoli e ogni paragrafo in cui si parla di fasce di età pediatrica inizia dicendo "se la vaccinazione è considerata necessaria ... " quasi a togliersi ogni responsabilità.
Un adiuvante simile (AS04) è contenuto nel Cervarix, il vaccino contro il papillomavirus della GSK, utilizzato da alcuni anni, prevalentemente in Europa.

Riguardo alle donne gravide, sulle schede tecniche di entrambi i prodotti si dichiara che “non si dispone attualmente di dati sull’uso in gravidanza”. Si afferma poi che “i dati sulle donne gravide vaccinate con diversi vaccini non adiuvati contro l’influenza stagionale non suggeriscono malformazioni o tossicità neonatale” e che “gli studi su animali con i nuovi vaccini contro l’H1N1v non indicano tossicità riproduttiva”. Si conclude infine che l’uso di questi ultimi vaccini “può essere considerato durante la gravidanza se si pensa che sia necessario, tendendo conto delle raccomandazioni ufficiali”. Un bel problema per chi dovrà decidere.

Per quanto riguarda l’efficacia, poco sappiamo per ora dei nuovi vaccini. La quantità di anticorpi evocati dagli altri prodotti a cui si fa riferimento, sarà la stessa? E poi la produzione di anticorpi non significa automaticamente che il vaccino proteggerà dalle complicazioni e dalla morte. Servono studi disegnati apposta per verificarlo, studi che non abbiamo neppure per la vaccinazione contro l’influenza stagionale, come segnalato da tempo dalla Cochrane Vaccines Field (BMJ 2006;333;912-915).

Molti si chiedono come mai l'FDA, contrariamente all’EMEA, non ha finora autorizzato vaccini adiuvati.

L’industria prospetta per il futuro un ampio uso di queste sostanze (molte sono allo studio) che aumentano la risposta immunitaria e rendono quindi più efficaci antigeni che evocano una scarsa produzione di anticorpi, come accade per l’antinfluenzale, inoltre permettono un risparmio sui costi consentendo di utilizzare minori quantità di antigene per ogni dose. Ricevere meno antigene, quindi meno “principio attivo” sarebbe un vantaggio anche per chi si vaccina. Rimane però il dubbio, se pure quasi solo teorico, che gli adiuvanti possano interferire in modo indesiderato sui meccanismi del sistema immunitario favorendo risposte paradosse di tipo autoimmune. Questo sarebbe il motivo delle resistenze dell’FDA, stando a quanto dice la Morgan Stanley Research Europe in un documento del maggio 2008. I dubbi sulla sicurezza a distanza degli adiuvanti vengono in effetti sollevati da diversi autori (Drug Discovery Today 2009; 14: 541-551, FDA meeting December 2008, BioPharm International, August 2007). Sarà quindi necessario che la sorveglianza tenga conto anche di questa ipotetica reazione a lungo termine, tutt’altro che facile da monitorare. E viene da chiedersi se sia il caso di somministrare vaccini adiuvati a bambini e gravide, senza un’adeguata sperimentazione clinica che riguardi anche questo aspetto.

C’è poi da tenere sotto controllo l’eventuale comparsa di sindrome di Guillain- Barrè (neuropatia periferica che può dare paralisi), visto l’eccesso di casi osservato nel 1976 dopo la vaccinazione di 40 milioni di americani contro un virus influenzale anch’esso di derivazione suina.

L’eventuale uso di confezioni multidose – previste sia per i vaccini autorizzati in Europa che negli USA - creano ulteriori incertezze. Intanto contengono Thiomersal, un sale di mercurio usato come disinfettante, oggetto di accese discussioni nei primi anni 2000 dopo che la stessa FDA chiese che venisse tolto quanto prima dai vaccini per un principio di cautela a fronte della potenziale tossicità (neurologica e renale) del mercurio. Gli studi al riguardo eseguiti finora non hanno dimostrato una correlazione causale con effetti gravi, ma la maggior parte dei vaccini – specie quelli per i bambini - oggi non lo contiene più per una doverosa prudenza.
Esiste poi un rischio infettivo collegato all’uso delle confezioni multidose che l’Australian Infection Control Association e l’Australasian Society of Infectious Diseases, hanno segnalato (“a significant potential risk to patient safety") al loro governo (BMJ 2009;339:b3656).

Il vaccino contro l’influenza stagionale può difendere dal nuovo virus H1N1?

I risultati di uno studio effettuato durante l’epidemia dei mesi scorsi in Australia, mostrano che il vaccino stagionale – anche se contiene uno dei tanti tipi già conosciuti di H1N1- non offre protezione significativa contro il nuovo H1N1in nessuna fascia di età (Euro Surveill. 2009;14(31)). Ciò conferma l’ipotesi che, per essere efficace, il vaccino debba essere altamente specifico.

Come potrebbe reagire il sistema immunitario alle due vaccinazioni contro l’H1N1v e il virus dell’influenza stagionale?

Non si sa. Anthony Fauci, in un’intervista pubblicata su Nature, dice che non sono mai stati testati gli effetti della somministrazione di due vaccini contro due diversi H1N1. Se si fa prima il vaccino contro l’H1N1 pandemico, quello contro il virus influenzale stagionale aumentera’ la risposta oppure creerà una competizione antigenica o, ancora, un’interferenza? Potrebbe essere che dandoli assieme l’organismo dia una risposta potenziata contro l’influenza stagionale e non svolga invece un buon lavoro contro quello pandemico oppure ne amplifichi la risposta. E se si da’ il vaccino pandemico dopo la vaccinazione per l’influenza stagionale, ne aumenterebbe l’effetto oppure lo annullera’? Dal punto di vista immunologico e’ impossibile fare previsioni.

Di fronte a tutte queste domande con risposte incerte, non stupisce che in tutto il mondo molti operatori sanitari, primi destinatari del vaccino contro il nuovo virus, non vogliano vaccinarsi. Sono uno su due ad Hong Kong (BMJ 2009;339:b3391), uno su tre in Francia (L’Express 9/9/2009), un terzo degli infermieri nel Regno Unito (BMJ 2009;339:b3421) e in Spagna i medici hanno espresso la loro contrarietà in un documento congiunto pubblicato su più di 30 Blog sanitari (El Pais 3/9/2009). Non mancano neppure le posizioni critiche di parti consistenti di cittadini che non desiderano vaccinarsi o vaccinare i propri figli. Le registrano indagini eseguite in Canada, Israele (BMJ 2009;339:b3461) e negli Stati Uniti (LA Times 25/9/2009). Gli operatori sanitari di New York si sono ribellati all’obbligatorietà imposta loro per la vaccinazione, che prevede addirittura la perdita del posto di lavoro per chi non si vaccina. Chiedono maggiori certezze su efficacia e sicurezza.
La notizia si può leggere qui.

Se tante sono le incertezze sui vaccini, non mancano neppure sulla malattia. Questo nuovo virus, a detta di tutti, non ha provocato per ora epidemie più gravi dell’influenza stagionale, ma rimangono da indagare le rare forme respiratorie gravi viste anche nei sani più spesso in giovane età. Attualmente le informazioni non sono sufficienti per esprimersi, servirebbero accertamenti approfonditi, compresa l’autopsia. Così come nessuno è in grado di sapere se il virus rimarrà tale o cambierà (per mutazione? riassortimento con altri virus?) diventando più aggressivo. E se cambiasse, i vaccini mirati all’attuale H1N1 potrebbero non essere utili.

Tutto ciò che si può fare è informare correttamente i medici e i cittadini su ciò che si sa e ciò che non si sa, lasciando a ciascuno la facoltà di decidere.





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Abolire le vaccinazione, perche'? - La Leva di Archimede


Indice:
SPECIALE VACCINAZIONI:
- Abolire le vaccinazioni – perché?
- Lettera ai genitori sulla "Nuova Inluenza (Suina)" del Dott. Eugenio Serravalle
- Inluenza: Pensavo fosse suina, invece era una bufala
- I pericoli della vaccinazione antinluenzale - Se li conosci li eviti
- Rivoluzionario studio prova il nesso tra il mercurio nei vaccini e le lesioni cerebrali
- Inluenza suina H1N1 - Risposta di un medico
- Inluenza suina - Che fare?
- Le regole per proteggersi dalle infezioni del virus dell’inluenza
- Indicazioni legali per l’obiezione a qualsiasi vaccino
- Collegamenti utili

estratto:
Mancano gli studi scientiici
Purtroppo non abbiamo dati scientiici che documentino l’eficacia e la sicurezza a lungo termine delle vaccinazioni. Gli studi semplicemente non sono mai stati fatti, perché, così pare, sarebbero “inaccettabili dal punto di vista etico”. Non si possono fare degli studi dando a una parte della popolazione un’iniezione inerte, mentre l’altra riceve la “vera” prevenzione.

estratto:
Indicazioni legali per l’obiezione a qualsiasi vaccino
Il COMILVA da oltre 30 anni, sotto diverse denominazioni, conduce una battaglia di informazione scientiica e normativa, nonché di tutela medico-legale per coloro che vogliono approfondire la questione vaccinazioni.
Siccome la patria potestà, nonché la responsabilità genitoriale, ai sensi della Legge italiana (ed europea) sono attribuite ai genitori, questi hanno l’obbligo di fare tutto il meglio per i propri igli, ivi compreso vigilare a che non vengano somministrati alimenti e farmaci pericolosi.
Pertanto NESSUN ente né alcun pediatra possono obbligare alcunché.
Un trattamento pericoloso come le vaccinazioni, può (anzi DEVE) essere interrotto, onde evitare ulteriore danno, NON vi è alcun concetto di ‘ciclo’ da rispettare. Viste le reazioni, prima si interrompre meglio è. In ossequio alla responsabilità genitoriale.
In merito alle questioni doveri e diritti dei genitori, segnalo nuovamente i seguenti punti:
1) La vaccinazione coatta in Italia NON è possibile. Questo è un dato giuridico invalicabile e NON smentibile. Vi è tutta una serie di norme al riguardo. Quando vi parlano di casi del genere successi 'chissà dove' e 'chissa quando' , stanno dicendo bugie. Chiedete speciiche informazioni e vedrete che sui presunti casi di vaccinazione obbligata non diranno più niente.

2) NON è pertanto ammissibile né possibile l’uso della Forza Pubblica, nè l’ingresso casalingo delle Forze dell’Ordine. Le vaccinazioni prevedono (in rari casi) solo semplici sanzioni amministrative e
pertanto NON sono coercibili.

3) In Italia i TdM (Tribunali dei Minori) oramai NON intervengono più con gli afievolimenti della potestà (che comunque rimanevano solo una inzione giuridica, senza di fatto provocare o cambiare alcunché sulla potestà genitoriale). Residua ancora il Veneto ed un pò la Lombardia, ma l’iter minorile ora è veramente ‘soft’ e gestito in forma colloquiale, tale da terminare con provvedimenti in favore dei genitori.

4) NON esiste un solo caso di non vaccinato che abbia contratto una malattia per cui si vaccina, se fosse capitato, ci avrebbero come minimo 'lapidato' . Mi occupo di questa materia da oltre 15 anni, giro ininterrottamente l’Italia per processi e/o conferenze, e tale dato è assolutamente perentorio. Esistono invece i danneggiati da vaccino. E sono tantissimi. E ora, grazie alle associazioni come il COMILVA, sono molto arrabbiati. E non stanno più zitti.

5) Come tutti sapete, le Regioni (Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana), avendo abolito le sanzioni amm.ve per gli obiettori, hanno cominciato un percorso che diverrà la prassi. Di fatto poi, da sempre, l’obiezione in Italia è stata ampiamente tollerata. Ora diverrà anche legale.

Pertanto non impauritevi, ma affrontate con solida convinzione e preparazione la vostra piccola battaglia, oggi divenuta più facile ed addirittura soddisfacente, perché volta alla salute degli individui ed alla salvaguardia di un principio invalicabile di libertà.

Avv. Luca Ventaloro
http://www.comilva.org

 
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C'e' una notizia apparsa sul Quotidiano (nazionale) che dice:
Allarme in Germania, in Francia segnalati casi di reazioni allergiche
MORTI SOSPETTE ALL'ESTERO DOPO IL VACCINO
FAZIO: <ma DA NOI NESSUN PROBLEMA>

Due persone sono morte in Germania poco dopo essersi fatte vaccinare contro l’influenza A.


L'articolo del quotidiano tedesco Bild image:

Schweinegrippe
Tod nach H1N1-Impfung: Obduktion
Influenza suina
Morte dopo vaccinazione H1N1: Autopsia


Ist ein Deutscher (46) durch eine Impfung gegen Schweinegrippe gestorben?
Se un tedesco (46) attraverso una vaccinazione contro influenza porcino muore?

Die Staatsanwaltschaft Wuppertal lässt jetzt den Tod eines Mannes untersuchen, der einen Tag nach der Immunisierung gegen H1N1 verschieden ist. „Wir haben eine Obduktion angeordnet“, erklärte Wolf-Tilmann Baumert, Sprecher der Staatsanwaltschaft.
Il pubblico ministero di Wuppertal fa esaminare ora la morte di un uomo che è morto un giorno dopo l'immunizzazione contro H1N1 . Abbiamo un'autopsia angeordnet, Wolf-Tilmann Baumert, portavoce del pubblico ministero, ha spiegato.

Der Wuppertaler war einen Tag nach der Impfung tot auf der Toilette seines Unternehmens entdeckt worden.
Il Wuppertaler è stato scoperto un giorno dopo la vaccinazione morto nella toilette della sua impresa.

Nun soll geprüft werden, ob ein Zusammenhang zur Impfung besteht. So werde untersucht, ob der Mann möglicherweise allergisch auf die Impfung reagiert hat. Auf dem Fragebogen zur Grippe-Impfung hatte er selbst eine Allergie-Anfälligkeit verneint.
Deve ora essere esaminati, se esiste una relazione alla vaccinazione. Così si esamina se e' possibile che l'uomo abbia avuto una reazione allergica alla vaccinazione. Sul questionario alla vaccinazione di influenza, aveva negato perfino una predisposizione di allergia.

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Unterdessen gab es weitere Opfer der Schweinegrippe zu beklagen: In Köln starb eine 24 Jahre alte Frau, die bereits in der vergangenen Woche erkrankt, nach einer ambulanten Behandlung aber beschwerdefrei war. Deshalb ist bei ihr noch unklar, ob tatsächlich das Virus oder eine Vorerkrankung tödlich war.

Und auch in Sachsen starb ein 44 Jahre alter Mann, der angeblich ohne Vorerkrankung gewesen sein soll, am Schweinegrippe-Virus. Er soll zuletzt unter Husten und Atemnot gelitten haben.

Impfen oder nicht? Die Verunsicherung in der Bevölkerung ist groß, denn auch in Thüringen ist eine Frau (65) kurz nach einer Schweinegrippe-Impfung gestorben.

Ob es zwischen der Impfung und dem Ableben der Frau einen ursächlichen Zusammenhang gibt, muss aber auch in diesem Fall noch geklärt werden.

Nach einem Medienbericht, der sich auf Angaben ihres Ehemanns bezog, soll die 65-Jährige nach der Impfung zunächst ohne Beschwerden gewesen sein. Nach dem Abendessen habe sie eine schwere Herzattacke erlitten und sei in ein Krankenhaus gebracht worden. Dort konnte sich nicht mehr wiederbelebt werden.

In Düsseldorf erlitt ein Mann (30) nach der Impfung einen lebensbedrohlichen anaphylaktischen Schock, wie der Arzt Christian Wittig bestätigte. Glücklicherweise befand sich der Mann zu diesem Zeitpunkt noch in der Arztpraxis und konnte sofort notfallmäßig betreut werden.

„Bei einem anaphylaktischen Schock hat man ein Zeitfenster von 90 Sekunden, um zu reagieren“, betonte Wittig. Der Patient habe einen Kreislaufkollaps erlitten, sei aber noch ansprechbar gewesen. Nach einer Notfallbehandlung wurde er in eine Krankenhaus gebracht, konnte die Klinik aber zwei Stunden später bereits wieder verlassen.

Auch in Schweden werden fünf Todesfälle untersucht, die eine zeitliche Nähe zu einer H1N1-Immunisierung hatten. Drei der betroffenen Personen waren 74 Jahre und darüber. Alle litten zuvor an chronischen Erkrankungen

Edited by fabrizio3 - 15/11/2009, 21:44

 
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La Pologne refuse les vaccins H1N1
La Polonia rifiuta il vaccino H1N1

AFP 06/11/2009 | Mise à jour : 16:46 | Commentaires 24 | Ajouter à ma sélection
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha accusato oggi le societa' farmaceutiche di cercare di far cadere sui governi la responsabilita' per gli eventuali effetti collaterali dei vaccini contro l'influenza H1N1, giustificando dunque il rifiuto della Polonia di acquistarli.

"Sappiamo che le societa' che offrono i vaccini contro l'influenza H1N1 non vogliono prendere la responsabilita' degli effetti secondati di questi vaccini", ha dichiarato Tsk ai media. "Negano di metterli sul mercato, perché la loro responsabilità giuridica sarebbe allora più grande. chiedono delle clausole che non sono probabilmente conformi alla legislazione polacca, e che rigettano tutta la responsabilità sul governo di un paese in ciò che concerne gli effetti secondari e gli eventuali indennizzi," ha aggiunto.

La Polonia rifiuta per ora di acquistare vaccino contro l'influenza H1N1, stimando che non sono ancora stati sufficientemente testati dalle autorita' mediche.

Le premier ministre polonais Donald Tusk a accusé aujourd'hui les sociétés pharmaceutiques de chercher à rejeter sur les gouvernements la responsabilité pour d'éventuels effets secondaires des vaccins contre la grippe H1N1, justifiant ainsi le refus de la Pologne de les acquérir.

"Nous savons que les sociétés qui offrent les vaccins contre la grippe H1N1 ne veulent pas prendre la responsabilité des effets secondaires de ce vaccin", a déclaré Tusk à la presse. "Elles refusent de les mettre sur le marché, parce que leur responsabilité juridique serait alors plus grande. Elles demandent des clauses qui ne sont probablement pas conformes à la législation polonaise, et qui rejettent toute la responsabilité sur le gouvernement d'un pays en ce qui concerne les effets secondaires et des indemnisations éventuelles,", a-t-il ajouté.

La Pologne refuse pour l'instant d'acheter des vaccins contre la grippe H1N1, estimant qu'ils n'ont pas encore été suffisamment testés par les autorités médicales.


Edited by fabrizio3 - 4/12/2009, 15:27

 
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